Secondo set per Anime Salve – 30 anni con Massimo Donno al Laboratorio Urbano Giovanile


Venerdì 6 febbraio
, al Laboratorio Urbano Giovanile di via Giuseppe Mazzini a Corigliano d’Otranto, visto il sold out del primo set delle 21:00, l’associazione Art&Lab Lu Mbroia raddoppia l’appuntamento con “Anime Salve – 30 anni”, concerto-omaggio all’ultimo album di inediti di Fabrizio De André, pubblicato nel 1996 e scritto con Ivano Fossati. Anche alle 22:15 (posti disponibili), Massimo Donno (chitarra e voce), affiancato da Emanuele Coluccia (sassofoni, flauto traverso, clarinetto) e Bruno Galeone (fisarmonica), propone una rilettura intensa e rispettosa di Anime salve, considerato da molti un vero e proprio testamento artistico del cantautore genovese. Prodotto da Piero Milesi e premiato con la Targa Tenco nel 1997, il disco è attraversato da uno sguardo profondo sugli ultimi, sugli emarginati, sulle “svariate e diseguali solitudini” raccontate con uno stile insieme poetico, politico e universale. La scaletta include Prinçesa, Khorakhané (a forza di essere vento), Anime Salve, Dolcenera, Le acciughe fanno il pallone, Disamistade, Â cúmba, Ho visto Nina volare e Smisurata preghiera. Accanto a questi, nel live trovano spazio anche altri pezzi tratti dalla vasta produzione discografica di De André. Le canzoni vengono riportate all’essenza, in una forma che valorizza armonie, linee melodiche e testi densi di riferimenti storici, sociali e letterari. Il sound si muove tra suggestioni world music - cifra distintiva dello stesso Anime Salve - mantenendo sempre al centro l’anima dei brani. Dalle 20:00 sarà possibile accomodarsi sui divani della saletta del Laboratorio per degustare un aperitivo, un panino, un dolce e del buon vino. Contributo associativo 6 euro. Posti limitati con prenotazione consigliata. Info 3381200398 - lumbroia@massimodonno.it.

Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato indiscutibilmente uno dei più grandi cantautori italiani del Novecento. Formatosi musicalmente negli anni Cinquanta e influenzato da Georges Brassens, ha costruito un’opera poetica e musicale unica, capace di dare voce agli ultimi, agli emarginati e alle “svariate e diseguali solitudini”. Dopo i primi successi degli anni Sessanta, raccolti in Volume I (1967), firma Tutti morimmo a stento (1968) con Riccardo Mannerini e La buona novella (1970), realizzata con Gian Piero Reverberi. E poi alcuni dei suoi lavori più celebri: Non al denaro non all’amore né al cielo (1971), ispirato all’Antologia di Spoon River e realizzato con Nicola Piovani e Giuseppe Bentivoglio, e Storia di un impiegato (1973), potente riflessione politico-sociale. Negli anni successivi pubblica Canzoni (1974), Volume 8 (1975) con Francesco De Gregori e Rimini (1978), frutto della collaborazione con Massimo Bubola. Parallelamente intraprende un’intensa attività dal vivo, culminata nei concerti con la PFM, da cui nascono due storici album live. Gli anni Ottanta segnano una nuova svolta artistica: con Fabrizio De André / L’indiano (1981), ancora con Bubola, e soprattutto Crêuza de mä (1984), scritto con Mauro Pagani in lingua genovese, apre la canzone italiana a sonorità mediterranee e world music. Seguono Le nuvole (1990) e, dopo un lungo lavoro di gestazione, Anime salve (1996), scritto con Ivano Fossati e considerato il suo testamento artistico. Muore a Milano l’11 gennaio 1999, lasciando un’eredità artistica che continua a influenzare profondamente la musica e la cultura italiana.


Cantautore e musicista, Massimo Donno si divide tra canzone, teatro e scrittura. Nel corso degli anni ha pubblicato gli album "Amore e Marchette" (Ululati/Lupo Editore - 2013), "Partenze" (Visage Music - 2015), "Viva il Re!" (SquiLibri Editore/Visage Music - 2017), "Lontano" (SquiLibri - 2022), “La spada e l’incanto” (Squilibri, 2025). Ha collaborato con, per citare solo alcuni nomi, Riccardo Tesi, Nabil Bey, Mariella Nava, Redi Hasa, Gabriele Mirabassi, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (Musica Nuda), Alessandro D’Alessandro, Marco Bardoscia, Daniele Sepe, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Lucilla Galeazzi, Alessia Tondo, Rachele Andrioli e ha conquistato, tra gli altri, i premi Civilia, Castrovillari d’autore, Lunezia, George Brassens, Botteghe d'Autore. Nel 2024 è stato anche tra gli ospiti del festival “La grande bellezza” a Zurigo con la direzione artistica di Pippo Pollina. Nello Studio 2 della Radio Televisione Svizzera Italiana (RTSI), con “In viaggio con Testa” ha omaggiato il cantautore Gianmaria Testa, insieme all’attore Giuseppe Cederna, al fisarmonicista Luciano Biondini e Paola Farinetti, moglie del compianto cantautore piemontese.

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