Scorrano, esplode la magia della Festa di Santa Domenica: un mare di luce accende il cuore del Salento
di Davide Tommasi
Le luminarie conquistano il pubblico, l'omaggio a Mesciu Cesario commuove e la Festa di Santa Domenica apre un'edizione da ricordare per sempre.
SCORRANO – La Festa delle Feste è ufficialmente iniziata. Un evento che unisce fede, cultura, tradizione e identità popolare, trasformando Scorrano, capitale mondiale delle luminarie, in uno straordinario teatro di luce, emozioni e spiritualità.
La serata inaugurale ha regalato uno spettacolo unico con l'accensione delle maestose opere di architettura luminosa realizzate dalle prestigiose ditte Paulicelli, Perrotta e De Cagna, autentiche protagoniste dell'arte delle luminarie pugliesi.
Ad aprire le accensioni è stata l'imponente opera "Opus" della ditta Paulicelli, preceduta dal suggestivo spettacolo di Pianophono, che ha lasciato il pubblico letteralmente senza fiato. Le note del pianoforte si sono fuse con i giochi di luce, dando vita a una scenografia capace di emozionare migliaia di spettatori.
È stata poi la volta della ditta Perrotta, che ha reso omaggio al Salento con una spettacolare installazione lungo via Leuca. Gli effetti luminosi di ultima generazione, accompagnati dalle coinvolgenti note di Victory e della celebre Destinu, hanno creato un'atmosfera straordinaria, con il pubblico che ha cantato e partecipato con entusiasmo.
Grande emozione anche in Piazza Vittorio Emanuele con l'accensione dell'opera della storica ditta De Cagna, guidata dai fratelli Boris, Hermes e Harry De Cagna. L'opera è stata dedicata a Mesciu Cesario De Cagna, uno dei padri dell'arte delle luminarie, figura che ha contribuito a rendere Scorrano famosa nel mondo.
Un momento destinato a entrare nella storia della festa. Ad accendere simbolicamente l'imponente architettura luminosa è stato il pianista monteronese di fama internazionale Tony Tarantino. Ogni nota eseguita al pianoforte illuminava progressivamente una porzione l'opera, mentre in sottofondo risuonava la voce di Mesciu Cesario. Un omaggio intenso e commovente che ha emozionato profondamente il pubblico: sui volti di molti spettatori sono scese lacrime di commozione davanti a uno spettacolo che ha saputo unire memoria, arte e sentimento.
Tra i momenti più autentici e sentiti della serata anche quello che ha visto protagonista Antonio Amato, cantante di musica popolare e figlio della terra scorranese. Sotto le spettacolari luminarie, Amato ha interpretato con passione "La Rondinella", coinvolgendo il pubblico in un intenso omaggio alla sua città. Particolarmente emozionanti i versi «Quantu me pari bella Scorrano, ma de vicinu me pari na colonna d'oro», parole che raccontano con semplicità e poesia la bellezza della capitale mondiale delle luminarie, suscitando applausi e grande partecipazione.
La serata è proseguita con il concerto del Tony Tarantino Swing Quartet, che ha fatto cantare e ballare la folla sulle note dei grandi successi della musica italiana, chiudendo una prima giornata all'insegna della bellezza, della musica e della condivisione.
«La Festa di Santa Domenica è il simbolo della nostra comunità e della nostra identità. Ogni anno rappresenta il risultato di mesi di lavoro, sacrificio e passione da parte del Comitato, dei volontari, degli sponsor e di tutti coloro che collaborano per rendere possibile questo grande evento. Vedere Scorrano illuminarsi e accogliere migliaia di persone è motivo di immenso orgoglio. Invito tutti a vivere questi giorni con fede, serenità e rispetto, custodendo il vero significato della festa dedicata alla nostra Santa Patrona», ha dichiarato la presidente del Comitato Festa, Manuela Cotardo.
I festeggiamenti proseguiranno anche oggi con un ricco programma di spettacoli e nuove accensioni che continueranno a incantare cittadini e visitatori.
Domani, 6 luglio 2026, si vivrà il momento più intenso e solenne con la tradizionale processione della statua di Santa Domenica per le vie di Scorrano. Migliaia di fedeli accompagneranno la Patrona in un cammino di preghiera e devozione, rinnovando una tradizione secolare che rappresenta il cuore spirituale della Festa delle Feste.
A Scorrano, ancora una volta, la luce non è soltanto spettacolo: è memoria, fede, cultura e identità. È il linguaggio con cui un'intera comunità racconta la propria storia e rinnova, anno dopo anno, il suo profondo legame con Santa Domenica.
A Scorrano, ancora una volta, la luce non è soltanto spettacolo: è memoria, fede, cultura e identità. È il linguaggio con cui un'intera comunità racconta la propria storia e rinnova, anno dopo anno, il suo profondo legame con Santa Domenica.
Le luci, la musica, il sacrificio di centinaia di volontari e maestri delle luminarie sono il cuore pulsante di una festa che va oltre ogni spettacolo. Sono amore per la propria terra, passione tramandata di generazione in generazione, devozione sincera e voglia di custodire un patrimonio unico al mondo. Perché la Festa di Santa Domenica non è soltanto un evento: è vita, è identità, è appartenenza.
E mentre Scorrano si accende, sembra quasi sussurrare al mondo: «Baciami, mondo, perché questa è Scorrano.» Una terra dove la luce diventa emozione, la musica si trasforma in anima, il sacrificio si fa bellezza e l'amore per le proprie radici illumina il cielo e il cuore di chiunque abbia la fortuna di viverla. Qui la magia non finisce con l'ultima accensione: continua negli occhi della gente, nel calore della comunità e nella fede che rende eterna la Festa di Santa Domenica.