re sorelle da Anton Čechov della compagnia Muta Imago per la stagione Per un teatro umano del progetto Teatri del Nord Salento
Venerdì 23 gennaio (ore 20:45 | ingresso 10 - 8 euro) al Teatro Comunale di Novoli la stagione Per un teatro umano continua con Tre sorelle di Anton Čechov con Federica Dordei, Monica Piseddu, Arianna Pozzoli, le musiche originali eseguite dal vivo di Lorenzo Tomio, drammaturgia e suono di Riccardo Fazi per la regia di Claudia Sorace.
In questa rilettura dello scrittore e drammaturgo russo, tra i maggiori autori letterari e teatrali europei del XIX secolo, (in programma anche sabato 24 gennaio al TaTÀ di Taranto), Muta Imago | Index – in coproduzione con Teatro Nazionale di Roma e Teatro Piemonte Europa – orienta la narrazione sulle tre sorelle e sul loro bisogno di preservare la casa come luogo protetto, capace di opporsi al fluire del tempo. All’interno di una dimensione sospesa, paragonabile al nucleo di un buco nero, le protagoniste abitano una circolarità in cui cronologie diverse si intrecciano: il lutto per il padre, l’esperienza della guerra, i legami affettivi, le presenze che continuano a sedimentarsi nel ricordo. La composizione scenica si sviluppa come una partitura basata su variazione, ritorno e trasformazione. Se Olga, Maša e Irina esistessero come persone reali, più che come figure letterarie, potrebbero appartenere alla stessa generazione di Virginia Woolf e di sua sorella Vanessa. Nelle riflessioni autobiografiche scritte nel 1938, dedicate alla difesa di un nocciolo intimo all’interno di una casa attraversata da continui mutamenti, lo spettacolo rintraccia una forte consonanza con Tre sorelle: la necessità di costruire e custodire uno spazio interiore. L’azione si colloca così in un edificio sospeso tra le dimensioni temporali, rifugio di un presente immobile, stretto tra memoria e difficoltà di immaginare ciò che verrà. Da questo punto prende forma la tensione delle protagoniste, impegnate a superare l’orizzonte degli eventi e a ristabilire un contatto con il mondo, nel tentativo di rispondere alla domanda che apre il dramma di Anton Čechov: «Perché ricordare?». Le sorelle elaborano pratiche di sopravvivenza fondate su metamorfosi, frammentazione e riattraversamento.
Muta Imago è un duo artistico formato da Claudia Sorace e Riccardo Fazi, attivo tra teatro, performance, teatro musicale e radio. La loro ricerca intreccia immaginazione e realtà, con un’attenzione costante ai temi del tempo, della memoria e dell’identità, sperimentando forme di racconto capaci di dialogare con il presente umano, politico e sociale. Negli ultimi anni hanno sviluppato un percorso sulla percezione del tempo (tra i lavori Sonora Desert, Ashes e Tre Sorelle), ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui diversi Premio Ubu. Dal 2018 sono sostenuti dal Ministero della Cultura come impresa di produzione di teatro di ricerca; dal 2019 al 2022 sono stati artisti residenti al Teatro di Roma. Nel 2023 hanno inaugurato al Centre Pompidou l’installazione Bar Luna (con Alice Rohrwacher). Dal 2021 curano inoltre la direzione artistica di Index insieme a Daria Deflorian.
Per un teatro umano è inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi.
Sabato 31 gennaio (ore 20:45 | ingresso 10 - 8 euro) il Teatro Comunale di Leverano accoglierà Stand up poetry con Lorenzo Maragoni. Cinquanta minuti di testi originali, composti per il 90% da poesia performativa e per il 10% da tracce di stand up comedy, in una ricerca dichiaratamente irrisolta di equilibrio tra i due linguaggi. Attraverso il racconto della quotidianità, in frammenti a metà tra il teatro e una sorta di concerto senza musica, lo spettacolo attraversa alcuni temi centrali della poesia: l’amore, l’identità, la sensazione persistente che la vita stia sempre per cominciare e che basterebbe un gesto per iniziare a viverla davvero, senza però sapere quale. Testi brevi che si muovono tra un registro colloquiale vicino alla stand up, momenti più lirici della poesia orale e flussi verbali che sfiorano il rap, affrontando esperienze comuni e costruendo ponti di immedesimazione tra chi è in scena e il pubblico. Ne nasce una performance che prova a dare forme nuove alla poesia contemporanea, leggere e al tempo stesso profonde, esplorandone i punti di contatto con il teatro e con la vita.
Partita a ottobre, la stagione proseguirà ospitando, tra gli altri, due spettacoli vincitori del Premio UBU 2025: "Nel blu - Avere tra le braccia tanta felicità" di Mario Perrotta (sabato 21 febbraio a Campi Salentina), racconto intimo di un uomo nato in una terra dimenticata da Dio - quella Puglia rimasta a lungo ai margini del regno - che parte per inseguire un sogno artistico e finisce per insegnare al mondo a ''volare''; Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir (venerdì 27 marzo a Novoli), una tragedia dell'identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano. In programma anche Grazie della squisita prova con Nicola Borghesi, Enzo Vetrano e Stefano Randisi (venerdì 6 febbraio a Leverano), Come nei giorni migliori, brillante opera prima del giovane drammaturgo Diego Pleuteri (domenica 1 marzo a Novoli), la tragicommedia Affogo di Gommalacca Teatro (sabato 7 marzo a Novoli), Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa (sabato 14 marzo a Campi Salentina), Dr. Frankenstein AI di Francesco Niccolini con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, prodotto da Ura Teatro (sabato 21 marzo a Leverano), Mephisto di Klaus Mann per la regia di Andrea Baracco (venerdì 27 marzo a Novoli), Stand Up Classic. Un’operaccia satirica di Paolo Rossi con musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale (sabato 11 aprile a Campi Salentina). Ultimo appuntamento sabato 18 aprile al Teatro Comunale di Novoli con The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, un’opera intorno alla meraviglia della stranezza di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi.