Primo Maggio

Marrella (Confael), retribuzioni insufficienti necessarie misure per la crescita dei salari

Roma, 1 Maggio 2026 – “Questo primo maggio cade in un periodo molto particolare condizionato dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina che hanno portato all’aumento dei prezzi di diversi prodotti, primo fra tutti i carburanti cresciuti del 35-40%. Questo riduce il potere d’acquisto delle famiglie e abbassa i consumi, come dimostra l’aumento del carrello della spesa. Un problema che si può risolvere con l’aumento dei salari che restano ancora al palo”. Il Segretario generale della Confael, Domenico Marrella, ritorna sulla necessità di interventi per la crescita delle retribuzioni e, in occasione della festa dei lavoratori, il primo maggio, sottolinea che “non è possibile continuane a registrare una flessione dei salari di quasi l’8% in quattro anni come ha certificato l’Istat. I lavoratori italiani percepiscono stipendi troppo bassi rispetto agli altri Paesi europei e, questo, non è più accettabile”.

 

L’aumento dei salari, secondo Marrella, non è però l’unica misura necessaria. “Insieme alla crescita delle retribuzioni si deve assolutamente agire per la stabilizzazione del precariato e per implementare le norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro perché non è giusto continuare a morire nello svolgimento del proprio lavoro. L’assistenza sanitaria, poi, deve prevedere misure per rendere le strutture più moderne e sufficienti all’assistenza, quindi potenziare il servizio sanitario nazionale che è un'eccellenza ma che in alcune aree del Paese non è adeguato”. 

 

A questo, poi – aggiunge il leader sindacale -, “si devono prevedere provvedimenti per l’emersione del lavoro nero che in alcune zone del Paese è ancora molto diffuso. Il rinnovo dei contratti è poi un altro argomento che deve essere affrontato. Ottimo lavoro del governo sul rinnovo contrattuale della scuola, nel pubblico impiego, alcune categorie vanno bene, sicuramente non abbiamo nulla da dire, ma vi sono ancora tanti ulteriori contratti che devono essere rinnovati per il bene e la tutela dei lavoratori”.

 

Il segretario generale della Confael rilancia quindi la proposta di “un confronto immediato con le parti sociali per trovare insieme soluzioni che portino i lavoratori italiani ad ottenere le stesse retribuzioni e le stesse tutele dei lavoratori degli altri Paesi europei. Abbiamo davanti molto lavoro e l’auspicio è che si possa tutti insieme trovare soluzioni per il mondo del lavoro che è il vero motore di questo Paese”.


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