Dalla Riforma Agraria alla PAC 2028-2034Strategie di sviluppo per le imprese e i territori
Le vicende, i protagonisti e le trasformazioni del lavoro agricolo nel Salento e in Puglia, dal dopoguerra ad oggi, ma anche le sue proiezioni future, nazionali ed internazionali, saranno al centro di una giornata di studio organizzata dalla Sezione Sud Est dell’Accademia dei Georgofili.
“Dalla Riforma Agraria alla PAC 2028-2034”, strategie di sviluppo per le imprese e i territori” questo il tema dei lavori che si terranno venerdì 20 marzo prossimo, dalle 9.00, presso Tenuta Caradonna, di Lequile, sulla Lecce-Gallipoli. Alle autorità locali il compito di aprire la giornata con i saluti. Sarà il sindaco di Lequile, padrone di casa, Vincenzo Carlà, ad aprire la giornata, seguito dai Presidenti dell’Amministrazione Provinciale, Fabio Tarantino; della Camera di Commercio, Mario Vadrucci; dalla Rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello; dai dirigenti dei due istituti scolastici più vicini al mondo agricolo, il “Presta Columella” di Lecce e il “Lanoce” di Maglie, e dalla Presidente della sezione Sud Est dell’Accademia dei Georgofili, Luisa Rubino.
La prima sessione sarà dedicata a “come eravamo”, attraverso il ricordo dell’agronomo Antonio Ferro, pioniere e guida della Riforma Agraria in Puglia, Basilicata e Molise, nel ventennale della sua scomparsa. Antonio Ferro sarà ricordato, tra riflessioni storiche e testimonianze, attraverso l’introduzione di Giuseppe Mauro Ferro, suo figlio, studioso di problemi connessi con lo sviluppo agricolo e Consigliere della Sezione Sud Est dell’Accademia dei Georgofili.
I lavori della giornata, coordinati dal giornalista Marcello Favale, proseguiranno con le relazioni della docente universitaria Maria Marcella Rizzo e della giornalista del Tgr Basilicata, Eleonora Cesareo.
Seguirà una tavola rotonda con protagonisti di questi oltre 70 anni di storia del lavoro agricolo in Puglia, con la partecipazione del sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, già ministra delle Risorse agricole negli anni 94 e 95, degli ex senatori Giorgio De Giuseppe e Giorgio Costa, nonché di Leonardo Branco, Adriano Abate e Santo Ingrosso, personaggi legati direttamente o indirettamente, al mondo dell’Ente di Riforma Fondiaria di Puglia, Basilicata e Molise e successivamente dell’ERSAP, l’Ente che, sotto la guida di Antonio Ferro, diede impulso alla cooperazione agricola nel Salento.
Questa prima fase “storica” sarà conclusa dalla consegna di una targa di riconoscimento a Walter Luchetti, ministro dell’Agricoltura negli anni 1995/96, nella ricorrenza del trentennale del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea che si tenne nel maggio del 96 a Muro Leccese e Otranto. Saranno proprio i sindaci delle due cittadine a consegnare la targa all’ex ministro Luchetti.
Questo evento aprirà la seconda sessione dei lavori che riguarderà il presente e il futuro prossimo dell’agricoltura nella nostra regione e non solo. Sarà il prof. Luigi De Bellis, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento, ad introdurre il tema, che sarà trattato poi da Angelo Frascarelli, professore di Economia e politica Agraria all’Università di Perugia, che parlerà dello sviluppo rurale negli ultimi 25 anni e delle aspettative per il prossimo futuro. Seguirà l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli.
Le conclusioni di questa giornata saranno affidate al Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, che tratterà un tema particolarmente atteso dal mondo agricolo non solo Pugliese: “La nuova strategia d’intervento nelle prospettive della PAC 2028/2024: rafforzare le aree rurali attraverso i fondi di coesione”. Si tratta di un argomento che il mondo agricolo della nostra regione chiede con forza di approfondire per capire quale direzione prenderà l’Unione Europea per garantire lo sviluppo del mondo agricolo nei prossimi anni e salvaguardare l’imprenditoria e i posti di lavoro che connotano il comparto, fondamentale per la nostra regione e per l’Italia intera.