“MITIKA”, APERTURA CON “DEDALO E ICARO, OLTRE IL VOLO”
La forza immortale del Mito, riletto in chiave contemporanea, a suscitare riflessioni anch’esse senza tempo per l’essere umano. Esordio con prima assoluta, domani, per la sesta edizione di “Mitika – Teatro e Mito nella contemporaneità”, rassegna di teatro classico diretta da Carla Guido che si svela in una nuova versione primaverile e apre il festival del Comune di Lecce “Armonie del Mediterraneo - Viaggi, Miti e Ritorni”.
Tre gli appuntamenti, tutti gratuiti fino ad esaurimento posti – basterà presentarsi alla porta del teatro - previsti al Teatro Paisiello di Lecce il 28 aprile, il 17 e il 21 maggio (sipario alle 21), curati dall’associazione culturale “Aletheia Teatro”: “Dedalo e Icaro, oltre il volo”, “Agamennone” e “Circe, le origini”. Domani, martedì 28 aprile, sarà appunto la volta di “Dedalo e Icaro, oltre il volo” di Giovanna Bino: sul palco Carla Guido e Toni Candeloro, che cura anche la regia dello spettacolo. Una produzione di “Aletheia Teatro”, tratta dal libro ottavo delle “Metamorfosi” di Ovidio, in cui l’ingegno umano tenta il cielo e il desiderio sfida il limite, dando vita a uno spettacolo che attraversa il tempo, si radica nel presente, riesce ad intrecciare mito e contemporaneità per raccontare il paradosso di un mondo che osserva e giudica, ma non sempre sa vedere. Al centro della storia un padre e un figlio divisi dal male moderno dell’incomunicabilità, dentro uno spazio che diventa quel labirinto mitico, e l’attraversamento di temi come identità fluida, sguardo sociale e ricerca di riconoscimento. Con il fatidico volo che diventa un atto necessario, e la caduta rivelazione.
Uno spettacolo, “anzi un momento che rivela tutto l’amore che ha un padre per un figlio”, spiega il regista Toni Candeloro, “e tutto ciò che il Mito ha scritto per farci vivere il contemporaneo, anche se sempre tutto è contemporaneo, è vibrazione”. Uno spettacolo che mette a nudo gli eterni archetipi del Mito, costituiti “dall’essere umano e dal suo mistero di abitare questo luogo – la Terra- ma anche le passioni e le nevrosi”, aggiunge Candeloro, che come danzatore ha già “frequentato” il mito di Dedalo e Icaro all’Opera di Zurigo. “Un volo, insomma, inteso oggi come necessità di rifuggire almeno per un po’ dalla sottomissione alla tecnologia che obnubila i sensi e da tutti i luoghi comuni che stanno instupidendo l’essere umano”.
“Mitika” è ideata e promossa, con l’obiettivo di destagionalizzare la cultura, dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo in collaborazione con il Comune di Lecce; il progetto è realizzato con il contributo del Ministero del Turismo - Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), annualità 2025 – parte corrente CUP F89I25002020001.