Mille studenti, una sola lezione: la legalità
di Davide Tommasi
Al Campus Ecotekne oggi 15 maggio 26 si chiude il progetto dell’Ordine degli Avvocati di Lecce: lo sport diventa voce di rispetto, coraggio e futuro.
Questa mattina 15 maggio 2026 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche del Campus Ecotekne, non si è chiuso semplicemente un progetto. Si è concluso un percorso fatto di incontri, testimonianze, emozioni e responsabilità condivise. Un cammino che, per il terzo anno consecutivo, ha scelto di affidare allo sport il compito più difficile e più autentico: educare alla legalità attraverso l’esempio.
“Mille studenti, dieci istituti scolastici, un unico grande messaggio”. È questa l’immagine che resta al termine di “Sport, Palestra di Legalità”, il progetto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Lecce insieme all’Università del Salento, al CONI – Comitato Regionale Puglia, alla Commissione Sport ed Eventi del Foro di Lecce e all’US Lecce.
Un progetto nato per parlare ai giovani con il linguaggio più diretto e comprensibile: quello delle regole rispettate anche quando nessuno osserva, della correttezza che precede la vittoria, della responsabilità che si costruisce ogni giorno dentro e fuori da un campo di gioco.
Perché la legalità — emerso con forza nel corso della mattinata — non è uno slogan da pronunciare nelle occasioni ufficiali. È una scelta quotidiana. Vive in una partita giocata con rispetto, in un gesto leale, nella capacità di accettare le regole senza cercare scorciatoie. Piccoli comportamenti che, sommati, diventano educazione civile e coscienza collettiva.
L’atmosfera nell’Aula Magna è stata quella delle giornate destinate a lasciare un segno. Accanto agli studenti sedevano rappresentanti delle istituzioni civili, accademiche e sportive del territorio, uniti dalla convinzione che educare alla legalità significhi prima di tutto formare cittadini consapevoli.
A portare il proprio saluto istituzionale sono stati Luigi Melica, Antonio De Mauro, il cavalier Luigi Renis, il prefetto Natalino Manno, il procuratore Giuseppe Capoccia e il questore Giampietro Lionetti. Interventi differenti, ma accomunati dalla stessa idea: lo sport può essere uno straordinario strumento di crescita sociale, inclusione e prevenzione culturale.
Attesa anche la presenza del presidente dell’US Lecce, Saverio Sticchi Damiani, impossibilitato a partecipare per impegni professionali e rappresentato dall’avvocato Zinnari, legale del club giallorosso.
Tra i momenti più intensi della giornata, il pensiero rivolto ad Arcangelo Corvaglia, ricordato attraverso le parole del padre. Un momento di silenzio e partecipazione che ha unito simbolicamente tutti i presenti, trasformando il ricordo in testimonianza viva.
A chiudere l’incontro, il momento conviviale curato da Enrica Ciardo, chef del ristorante Antica Pietra Filosofale, che ha accompagnato la conclusione dell’iniziativa con sensibilità, accoglienza e attenzione verso ogni dettaglio.
Alla fine della giornata resta soprattutto una certezza: la legalità non nasce nei grandi discorsi, ma nei comportamenti quotidiani. E forse è proprio questo il messaggio più importante consegnato oggi ai ragazzi: comprendere che il rispetto delle regole non limita la libertà, ma le dà valore.
Ed è da qui che, ancora una volta, ricomincia tutto-