Giocare secondo le regole: sport e diritto come strumenti di educazione civica

di Davide Tommasi

Sport e diritto: un binomio educativo

Maglie- L’iniziativa ha rappresentato un momento di profonda riflessione sul legame tra sport e diritto, due ambiti solo in apparenza distanti ma in realtà accomunati da valori fondanti quali il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e la tutela della collettività. Attraverso il confronto tra esperienze sportive e principi giuridici, è emerso con chiarezza come l’osservanza delle norme non costituisca un limite alla libertà personale, bensì una condizione indispensabile per garantire equità, sicurezza e pari opportunità. Un messaggio forte e attuale, rivolto in particolare ai giovani, chiamati a diventare cittadini consapevoli e responsabili prima ancora che atleti, capaci di trasferire nella vita quotidiana i valori appresi sul campo di gioco.

I protagonisti dell’incontro

All’evento hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni scolastiche, giuridiche, sportive e delle forze dell’ordine, offrendo ai ragazzi una pluralità di punti di vista, esperienze e competenze. Sono intervenuti Annarita Corrado, Dirigente Scolastico dell’Istituto ospitante; Michele Carfora, Comandante dei Carabinieri; Cap. Francesco Zaccaria, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Maglie; Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica; Saverio Sticchi Damiani, Presidente dell’U.S. Lecce; l’Avv. Antonio Tommaso De Mauro, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce; il Cav. Luigi Renis, Referente del CONI di Lecce; e l’Avv. Domenico Zinnari, componente della Commissione Sport del COA di Lecce.

La presenza congiunta di istituzioni educative, giuridiche, sportive e delle forze dell’ordine ha conferito all’incontro un elevato valore formativo e simbolico, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta e costante tra i diversi attori della società per promuovere la cultura della legalità, del rispetto delle regole e della responsabilità civica, in particolare nei confronti delle nuove generazioni.

La moderazione e il dialogo con gli studenti

A moderare l’incontro è stato l’Avv. Alfonso Parente Stefanizzi, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, che con professionalità, equilibrio e spiccata capacità comunicativa ha scandito con efficacia i diversi momenti del dibattito. Grazie a un approccio chiaro e inclusivo, ha saputo guidare il confronto tra i relatori, creando un ponte diretto tra il linguaggio delle istituzioni e quello dei giovani. Il suo intervento ha favorito un dialogo aperto, diretto e costruttivo con gli studenti, stimolandoli non solo all’ascolto, ma anche alla partecipazione attiva e alla riflessione critica sui temi affrontati. In questo modo, il confronto si è trasformato in un autentico momento di crescita e consapevolezza, rendendo l’incontro dinamico, coinvolgente e particolarmente efficace sotto il profilo educativo e formati

Regole e sicurezza: valori comuni nello sport e nella vita

Tutti i relatori hanno sottolineato come regole e sicurezza procedano di pari passo e come, esattamente come avviene nello sport, il rispetto delle norme rappresenti la base imprescindibile per ottenere risultati duraturi e autentici. Senza regole non esiste competizione leale, così come senza legalità non può esistere una società giusta e sicura. Il parallelismo tra campo di gioco e vita quotidiana ha permesso ai ragazzi di comprendere che ogni azione, anche la più semplice, richiede responsabilità e consapevolezza, perché solo attraverso il rispetto delle regole è possibile costruire relazioni sane, fiducia reciproca e un futuro stabile.

Il ruolo della scuola nell’educazione alla legalità

Ad aprire l’incontro è stata la Dirigente Scolastica Annarita Corrado, che ha accolto i graditi ospiti tra gli applausi di docenti e studenti. Nel suo intervento ha ribadito il ruolo centrale e insostituibile della scuola nell’educazione alla legalità, evidenziando come l’istituzione scolastica non sia soltanto luogo di istruzione, ma anche spazio di formazione civica e morale. Lo sport, inserito nel percorso educativo, consente ai ragazzi di interiorizzare valori fondamentali come il rispetto dell’altro, la collaborazione e l’accettazione delle regole, aiutandoli a comprendere che l’avversario non è un nemico, ma una persona da rispettare all’interno di un confronto leale e regolato.

La cultura giuridica come strumento di libertà

È seguito l’intervento del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, Avv. Antonio Tommaso De Mauro, che ha posto l’accento sull’importanza della cultura giuridica come autentico strumento di libertà e tutela dei diritti. Rivolgendosi agli studenti, ha spiegato come la conoscenza delle regole non debba essere percepita come un vincolo o un ostacolo, ma come una protezione indispensabile per se stessi e per gli altri. Comprendere il diritto significa imparare a difendere i propri diritti, rispettare quelli altrui e contribuire attivamente alla costruzione di una società fondata su equità, giustizia e responsabilità condivisa.

Il valore educativo dello sport secondo il CONI

Di particolare rilievo l’intervento del Cav. Luigi Renis, Referente del CONI di Lecce, che ha richiamato il ruolo centrale dello sport come strumento di formazione integrale della persona. Lo sport, ha sottolineato, non è soltanto competizione o ricerca del risultato, ma una vera e propria scuola di vita, capace di trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole, degli avversari, degli arbitri e delle istituzioni. Valori che il CONI promuove quotidianamente affinché l’attività sportiva diventi un veicolo di inclusione sociale, legalità, educazione e cittadinanza attiva, soprattutto per le nuove generazioni.

Lo sport come modello di vita e convivenza civile

Il Comandante dei Carabinieri Michele Carfora ha invitato i giovani ad affrontare la vita con lo stesso spirito dello sport, evidenziando come disciplina, impegno, rispetto delle regole e senso del dovere siano elementi indispensabili non solo per un atleta, ma per ogni cittadino. Il calcio, così come tutte le discipline sportive, deve rappresentare un modello educativo positivo, capace di insegnare il valore del sacrificio, del rispetto dell’autorità e delle regole, contribuendo alla costruzione di una convivenza civile più consapevole e responsabile.

L’esperienza dell’U.S. Lecce: legalità e gestione virtuosa

Nel suo intervento, il Presidente dell’U.S. Lecce Saverio Sticchi Damiani ha raccontato l’esperienza della società giallorossa come esempio concreto di legalità, trasparenza e gestione virtuosa. Attraverso una conduzione improntata al rispetto delle regole e delle istituzioni, l’U.S. Lecce è riuscita a coniugare risultati sportivi, solidità economica e credibilità istituzionale. Un modello che dimostra come il rispetto delle norme non rappresenti un ostacolo al successo, ma al contrario ne costituisca il presupposto fondamentale.

Mondo reale e mondo virtuale: una riflessione necessaria

Di forte impatto l’intervento del Procuratore della Repubblica Dott. Giuseppe Capoccia, che ha invitato i ragazzi a riflettere sulle differenze tra mondo reale e mondo virtuale. In un’epoca dominata dai social network e dalla comunicazione digitale, ha ricordato come nella vita reale non esista un tasto “reset”: ogni comportamento ha conseguenze concrete, giuridiche e personali. Il confronto diretto, il rispetto dell’altro e la consapevolezza delle proprie azioni restano elementi fondamentali per costruire relazioni autentiche e responsabili.

Il dialogo tra genitori e figli

A seguire, il Comandante Compagnia Carabinieri di Maglie Cap. Francesco Zaccaria ha posto l’attenzione sulla crescente difficoltà di dialogo tra genitori e figli, sottolineando come spesso i giovani non siano pienamente consapevoli della gravità delle proprie azioni e delle conseguenze che ne possono derivare. Un richiamo importante alla responsabilità educativa condivisa, che coinvolge famiglie, scuola e istituzioni nel delicato compito di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita.

Diritto sportivo e mondo del lavoro

In chiusura, l’intervento dell’Avv. Domenico Zinnari ha approfondito significaticamente il tema del diritto sportivo e del mondo del lavoro, mettendo in guardia i giovani sui rischi legati ai contratti e sulle possibili insidie di un settore complesso e in continua evoluzione. È stata ribadita l’importanza di conoscere i propri diritti e di affidarsi a figure competenti per tutelare il proprio futuro professionale e sportivo.

Un messaggio finale di responsabilità condivisa

L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro e condiviso: sport, legalità, scuola e istituzioni devono camminare insieme per costruire una società fondata sul rispetto delle regole, sulla responsabilità e sulla lealtà. Valori che lo sport insegna ogni giorno e che, se trasferiti nella vita quotidiana, permettono di crescere come cittadini consapevoli. Perché, come nello sport, anche nella vita si vince davvero solo giocando secondo le regole.

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