Guerra in Iran: rischio nuova stangata su luce e gas per le famiglie
Guerra in Iran: l'impatto reale sulle bollette dei consumatori Il costo dell’energia all’ingrosso ha registrato un aumento immediato dopo lo scoppio della guerra in Iran Per gli utenti finali c’è il rischio di una nuova stangata in bolletta
·Bloccando oggi il prezzo di luce e gas una famiglia tipo può risparmiare più di 300 euro in un anno 5 marzo 2026 – Lo scoppio della guerra in Iran sta avendo un impatto immediato sul mercato energetico globale e, inevitabilmente, anche l’Italia dovrà fare i conti con l’aumento dei prezzi luce e gas per gli utenti finali. I primi segnali in tal senso arrivano già dall’andamento degli indici del mercato all’ingrosso italiano (PUN per la luce e PSV per il gas).
Per i consumatori con una tariffa indicizzata (e quindi con prezzo variabile ogni mese in base all’andamento degli indici PUN e PSV) e per chi attiverà nelle prossime settimane una nuova tariffa a prezzo fisso il costo dell’energia potrebbe essere molto più alto. Lo stesso problema riguarderà i clienti con una fornitura in regime regolato (Tutela della vulnerabilità e Servizio a Tutele Graduali), dato che entrambe le tariffe sono a Prezzo Variabile.
Scegliere di bloccare oggi il prezzo, considerando che alcuni fornitori continuano – per ora – a proporre tariffe a prezzo fisso con un costo della materia prima molto inferiore a quello degli indici del mercato all’ingrosso, può rappresentare un’occasione enorme di risparmio. La conferma arriva dall’analisi del mercato attuale effettuata dall’Osservatorio Segugio.it.
Un aumento improvviso per i prezzi all’ingrosso
Per quanto riguarda l’energia elettrica, il valore del PUN giornaliero è aumentato del 60% rispetto alle quotazioni di fine febbraio. Nel grafico, il confronto tra:
il PUN (Prezzo all’ingrosso) ovvero il sottostante a cui si agganciano le tariffe variabili, ma anche le fisse che saranno emesse o aggiornate nei prossimi giorni o settimane il Prezzo “bloccato” della migliore tariffa fissa ancora sottoscrivibile oggi, tra quelle rilevate da Segugio.it
Anche per il gas naturale si registra un aumento significativo del costo della materia prima. In questo caso, il valore giornaliero del PSV, rispetto alle quotazioni di fine febbraio, è incrementato del 76%. Ecco il medesimo confronto virato sul GAS, dove l’indice di riferimento preso è invece il PSV, confrontato con la migliore offerta gas a prezzo fisso.
Aumenti in arrivo per tutti, soprattutto se la crisi rimanesse e divenisse strutturale
Fonte: Dati PSV da GME. La tariffa a prezzo fisso è rilevata su Segugio.it al 4/03/2025
Il repentino incremento delle quotazioni all’ingrosso non ha ancora influenzato il costo dell’energia per i clienti finali. Si tratta, però, di una questione di tempo. Il valore medio mensile di PUN e PSV di marzo 2026 sarà, quasi certamente, molto più alto rispetto a quello di febbraio 2026.
Questi valori saranno utilizzati per definire il costo unitario dell’energia per i clienti con una tariffa a prezzo indicizzato. Con quotazioni così elevate, inoltre, i fornitori del Mercato Libero inizieranno a proporre tariffe a prezzo fisso sempre meno convenienti nel corso delle prossime settimane.
Il PUN, inoltre, influenzerà anche il costo dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili in Tutela per il secondo trimestre del 2026 (tale valore sarà comunicato a fine marzo) e per i clienti che hanno scelto il Servizio a Tutele Graduali. I clienti vulnerabili in Tutela per il gas registreranno un rincaro a causa dell’aumento del PSV.
Il momento giusto per bloccare il prezzo
Il confronto tra la migliore offerta a prezzo fisso del Mercato Libero e le attuali quotazioni all’ingrosso permette di stimare il risparmio che si potrà ottenere scegliendo di bloccare il prezzo oggi, a condizione di puntare sulla migliore offerta disponibile in questo momento.
Considerando due profili di consumo differenti è possibile evidenziare in modo chiaro i margini di risparmio a disposizione di chi opta per tariffe a prezzo bloccato rispetto alle soluzioni a prezzo variabile. Per l’energia elettrica, ad esempio, è possibile ottenere un risparmio fino al 37% sulla spesa annua.