Grazie della squisita prova per la stagione Per un teatro umano del progetto Teatri del Nord Salento
Quando generazioni e linguaggi teatrali lontani si incontrano, il palco diventa luogo di ascolto e trasmissione: venerdì 6 febbraio alle 20:45 (ingresso 10 euro - ridotto 8 euro) al Teatro Comunale di Leverano, la stagione Per un teatro umano prosegue con Grazie della squisita prova, spettacolo che mette insieme la storica coppia teatrale formata da Enzo Vetrano e Stefano Randisi (Le Tre Corde – Compagnia Vetrano/Randisi) e il regista, autore e attore trentacinquenne Nicola Borghesi (Kepler-452).
LO SPETTACOLO
I tre si conoscono, si parlano, si vanno reciprocamente a vedere in scena. Tra loro scatta una scintilla difficile da definire, che ha a che fare con una forma di amore per il teatro sentita come comune. Le loro vite artistiche sono lontane anni luce, appartengono a mondi apparentemente incomparabili eppure hanno molte cose da dirsi: qualcosa di immutabile che, da sempre, continua a spingere chi fa teatro a dedicargli la propria vita. Un confronto vivo tra due stili e due tempi della scena: da una parte la bulimia disorientata di Borghesi, dall’altra la serenità consapevole – mai scontata – di Vetrano e Randisi, in un dialogo tra chi nel teatro lavora da decenni e chi, pur giovane, spera di poter continuare a farlo in un presente segnato da guerre, crisi ed epidemie, chiedendosi quale valore possa avere oggi quell’illusione necessaria che è la scena. I tre nel ruolo di sé stessi propongono un vero e proprio inno al teatro e alla vita.
LE COMPAGNIE
Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono un duo teatrale siciliano noto per uno stile poetico e surreale, che unisce fisicità, parola e musica in spettacoli di grande intensità emotiva. La loro cifra artistica è fatta di leggerezza, ironia e profondità, capace di trasformare la quotidianità in teatro poetico. Nel 2015 Nicola Borghesi fonda Kepler-452 con Enrico Baraldi e Paola Aiello: una compagnia contemporanea che esplora nuove forme di drammaturgia e linguaggi scenici, con particolare attenzione alle tematiche sociali e umane.
LA RASSEGNA
Per un teatro umano è inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Partita a ottobre, la stagione proseguirà ospitando, tra gli altri, due spettacoli vincitori del Premio UBU 2025: "Nel blu - Avere tra le braccia tanta felicità" di Mario Perrotta (sabato 21 febbraio a Campi Salentina), racconto intimo di un uomo nato in una terra dimenticata da Dio - quella Puglia rimasta a lungo ai margini del regno - che parte per inseguire un sogno artistico e finisce per insegnare al mondo a ''volare''; Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir (venerdì 27 marzo a Novoli), una tragedia dell'identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano. In programma anche Come nei giorni migliori, brillante opera prima del giovane drammaturgo Diego Pleuteri (domenica 1 marzo a Novoli), la tragicommedia Affogo di Gommalacca Teatro (sabato 7 marzo a Novoli), Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa (sabato 14 marzo a Campi Salentina), Dr. Frankenstein AI di Francesco Niccolini con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, prodotto da Ura Teatro (sabato 21 marzo a Leverano), Mephisto di Klaus Mann per la regia di Andrea Baracco (venerdì 27 marzo a Novoli), Stand Up Classic. Un’operaccia satirica di Paolo Rossi con musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale (sabato 11 aprile a Campi Salentina). Ultimo appuntamento sabato 18 aprile al Teatro Comunale di Novoli con The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, un’opera intorno alla meraviglia della stranezza di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi.