Grande pubblico per la prima edizione di Fandango Live a Lecce. Al via la call per le attività di Fandango Factory
Una nuova forma di partecipazione, inedita e sperimentale, è quella che ha coinvolto migliaia di presenze attorno a Fandango Live. La prima edizione che ha animato la città di Lecce - da giovedì 11 a domenica 14 giugno - ha appassionato l’intera cittadinanza, con visitatori e visitatrici da tutto il territorio, lunghe code nei pittoreschi luoghi della capitale del Salento e un pubblico trasversale, fatto di giovanissimi ma anche di affezionati.
Tanti temi - letteratura, cinema, ambiente, giornalismo e sport - e ospiti d’eccezione, Fandango Live ha messo insieme mondi diversi, creato collaborazioni e alleanze tra diverse comunità, dando forma a un’iniziativa civica e a un nuovo modo di intendere la cultura e l’immaginazione. La kermesse ha segnato l’avvio di Fandango Factory, progetto sostenuto da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, e Fondazione Con il Sud, che da settembre amplia le proprie attività con un programma dedicato alla formazione professionale e allo sviluppo dell'imprenditorialità culturale.
Spettacoli e incontri affollatissimi per un pubblico attento e affettuoso: Nanni Moretti e I sillabari di Parise, Francesco Piccolo e il maschio in letteratura, Valeria Solarino e le persone invisibili, Sergio Rubini e il suo ironico racconto sulla vasca da bagno, Gioia Salvatori (Cuoro) e la stand up comedy femminista, il bizzarro mestiere degli scrittori con Claudio Morici, l’arte e le relazioni con Nicolò Massazza dei Masbedo.
Poi dialoghi inediti sul futuro e l’AI come quello tra Alessandro Baricco e Riccardo Luna, sulla storia contemporanea e il G8 di 25 anni fa con Daniele Vicari e Fabrizio C.; la musica e il potere dei dischi con Stefano Senardi, Luca Barbarossa ed Erica Mou, poi l’anno 1976 raccontato da Oscar Iarussi e Tiziana Triana, ma anche da Adriano Panatta, Giovanni Veronesi e Luca Barbarossa, proiezioni di film con gli autori in presenza e in collegamento - Kasia Smutniak, Benedetta Argentieri, Amélie Bonnin, Ferzan Özpetek, Francesca Mannocchi, Simone Manetti, Paola Deffendi e Claudio Regeni, Alessandra Ballerini, Paolo Mereghetti, le voci uniche - e le chitarre - di Erica Mou e Anna Castiglia.
Workshop di formazione, rassegne stampa mattutine, cult Fandango ambientati in Puglia con un pubblico di giovanissimi, corsi di cucina per imparare a fare le orecchiette, film in anteprima come Allora Balliamo di Amélie Bonnin e I Swear di Kirk Jones, fino ad arrivare a una speciale partita di tennis su terra rossa con un doppio giocato da Adriano Panatta e Luca Barbarossa contro Ivan Gardini e Giorgio Di Palermo.
Grande interesse anche per gli appuntamenti dedicati all'ambiente e alla crisi climatica, grazie alla collaborazione con A Sud che ha curato il cartellone green di Fandango Live. Insieme a La Revue e a Valerio Nicolosi la rassegna stampa mattutina è stata l'occasione per aprire un dibattito su crisi energetica, conflitti nel mondo e sul clima che cambia. E poi spazio alle nuove voci del giornalismo con il Grant Follow the Fossil fuels, premio dedicato all'inchiesta ambientale indetto da A Sud per sostenere lavori di approfondimento sulla transizione ecologica. A vincere la prima edizione è stato Giorgio Vitali, giovane giornalista che indagherà gli intrecci tra politica e poteri fossili.
L'attenzione alla crisi climatica ha portato a Lecce anche Stefano Liberti con il suo Tropico Mediterraneo, monologo teatrale che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio nelle acque calde e mosse di un mare sempre più caldo. E la crisi climatica è anche al centro di “Borena, la terra senza pioggia”, racconto sonoro di Valerio Nicolosi che a Lecce ha ritirato il “Premio Fandango Podcast”, riconoscimento che valorizza progetti e produzioni audio che si distinguono per qualità narrativa, culturale e giornalistica.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con Apulia Film Commission e Regione Puglia a valere su risorse del POC Puglia 2021/2027 - Area Tematica 06, nell’ambito dell’intervento “Promuovere il Cinema 2025/2026”. Hanno contribuito all’organizzazione il capofila di progetto Agenzia Formativa Ulisse e la rete dei partner formata da Comune di Lecce, Fandango, Associazione A Sud - Ecologia e Cooperazione, Gruppo di Ricerca Dedalos, Legacoop Puglia, Distretto produttivo Puglia Creativa. La manifestazione ha visto anche la preziosa sinergia con Diffondiamo idee di valore - Conversazioni sul futuro e CoolClub, Polo Biblio-Museale di Lecce, Biblioteca Bernardini, Museo Castromediano, Biblioteca OgniBene, Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Open Castle - Castello Carlo V, Db D'Essai, Tagliatelle Stazione Ninfeo, Liberrima (libreria ufficiale), Cime di Rapa, Circolo Tennis “Mario Stasi” e altre realtà pubbliche e private. Sponsor Cantine San Marzano, Gruppo Marino Concessionarie e Howden Group.
La conclusione di Fandango Live apre una nuova fase per Fandango Factory, che ha l'obiettivo di rafforzare competenze, favorire l'innovazione e sostenere la crescita di nuove progettualità nei settori della cultura e delle industrie creative. Accanto ai percorsi di accompagnamento per startup culturali, prenderà il via un'offerta formativa rivolta ai neet. I corsi affronteranno temi legati all'editoria, all'organizzazione e produzione di eventi, all'audiovisivo e al podcasting, combinando formazione teorica, laboratori pratici e confronto diretto con professionisti del settore. Sul fronte dell'innovazione e dell'impresa, Fandango Factory lancia la call per startup: le realtà selezionate avranno accesso a un programma ospitato negli spazi dell'Ex Convento di Sant'Anna di Lecce che comprende coworking dedicato, formazione manageriale, mentorship. I partecipanti potranno inoltre collaborare alle attività di Fandango Live, sperimentando sul campo strumenti e modelli innovativi per il settore culturale. Le candidature per la call saranno aperte fino al 30 agosto 2026 e verranno valutate attraverso un percorso articolato in screening iniziale, Pitch Day e analisi del business plan. Con queste nuove iniziative, Fandango Factory consolida il proprio ruolo di hub per la crescita delle competenze, la creazione di nuove imprese e lo sviluppo dell'ecosistema culturale e creativo del territorio.