Giovedì 25 giugno | Al via L’assedio - Sarajevo: prima, durante e dopo a Lecce, Corigliano d’Otranto e Melpignano


Giovedì 25 giugno
al Castello Carlo V di Lecce con una visita guidata e la partecipazione di Marina LalovicElvira Mujčić, Gigi RivaRanda Ghazy, Sonia Pellizzari e Alessandra Lupo e della flautista Giorgia Santoro prende il via  “L’assedio | Sarajevo: prima, durante e dopo”, una rassegna dedicata alla città-simbolo del Novecento europeo e alle domande che il suo assedio continua a consegnarci. Fino a domenica 28 giugno, Lecce, Corigliano d’Otranto e Melpignano accoglieranno quattro serate, venti appuntamenti e oltre trenta ospiti per tornare a guardare Sarajevo non come una pagina chiusa della storia europea, ma come una ferita ancora capace di parlare al nostro tempo

PROGRAMMA
La rassegna si apriràgiovedì 25 giugnoalCastello Carlo V di Lecce, grazie alla collaborazione conCastello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali PugliaeOpen Castle.Dalle 17:30 alle 18:30(ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si parte con “Dentro l’assedio”, visita guidata conPietro Copani, direttore del Castello Carlo V, per attraversare gli spazi della fortezza e introdurre, anche attraverso la storia del luogo, il tema della manifestazione.Dalle 18:30 alle 19:00, con “Un altro assedio è possibile: 1996 – 2026”, saluti istituzionali e una breve introduzione a cura diPierpaolo Lala(ideatore e coordinatore della rassegna per l'associazione Diffondiamo idee di valore) eFederica FerridelGUS – Gruppo umana solidarietà, apriranno ufficialmente questa prima edizione. Sarajevo è stata capitale olimpica, luogo multiculturale e musicale, attraversato da lingue, religioni e appartenenze diverse; poi, per quasi quattro anni,dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, è diventata il teatro diuna delle più atroci tragedie del secondo dopoguerra.Oggi quella vicenda torna come lente per leggereguerre vicine e lontane,propaganda,nazionalismi,manipolazione dei conflitti,ruolo dei media,assuefazione alla violenza,resistenza culturaleedignità della popolazione sotto assedio. Alle 19:00il primo incontro, “Quello che le immagini non dicono. Guerra, esilio e memoria”, vedrà protagonisteMarina Lalovic, giornalista di RaiNews 24, ed Elvira Mujčić, scrittrice e traduttrice. Alle 20:30il giornalista, scrittore ed editorialista del quotidiano DomaniGigi Rivapresenterà “C’era l’amore a Sarajevo. Un romanzo dentro l’assedio” (Mondadori), in dialogo con la giornalistaSonia Pellizzari. Dopo un intervento musicale, tra Balcani e Mediterraneo, della flautistaGiorgia Santoro, la serata si chiuderàalle 21:30con “L’Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione” diRanda Ghazy, edito daSolferino, intervistata daAlessandra Lupo, giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia, per interrogarsi su Gaza, Israele e Palestina, sulle responsabilità dell’Occidente, sul ruolo delle parole, dell’informazione e della coscienza pubblica davanti alle guerre del nostro tempo.

PROSSIMI GIORNI

Venerdì 26 giugnosempre alCastello Carlo VdiLecce, dopo una nuova visita guidata (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3514941192) si ripartirà alle18:30con il linguistaRocco Luigi Nichilche ripercorrerà la storia della parola assedio.Alle 19:00 poi,Elvira Mujčić, sollecitata dalle domande diLara Gigante, e il suo “La stagione che non c’era” (Guanda). A partiredalle 20:00, l’incontro “La Jugosfera e l’Europa incompiuta” allargherà lo sguardo al presente dei Balcani e al rapporto, ancora irrisolto, tra memoria jugoslava, migrazioni, cittadinanza ed Europa. Ne discuterannoMarina Lalovic, giornalista di RaiNews 24,Ubaldo Villani Lubelli, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento,Massimo Vitadel GUS – Gruppo umana solidarietà.Alle 21:30infineMarta Serafini, inviata del Corriere della Sera, parlerà della “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (Fuoriscena) con Gabriella Morelli, direttrice di Conversazioni sul futuro.

Sabato 27 giugnoL’assedio si sposterà alCastello Volante di Corigliano d’Otranto,grazie a Comune di Corigliano d'Otranto, BigSur, Coolclub, MultiService Eco, Infopoint e Biblioteca Comunale. Dalle 17:30 alle 18:30, l’InfoPointproporrà la visita guidata “L’assedio al Castello de’ Monti tra storia e leggenda” (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3519137972).Alle 19:00, con “Memorie di assedi e di approdi | Il Salento nella storia del Mediterraneo”, il tema della rassegna sarà messo in relazione con la storia lunga del Salento, terra di attraversamenti, approdi, conflitti e scambi culturali. InterverrannoFrancesco D’Andria, archeologo, professore emerito dell’Università del Salento e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei,Maristella Martella, danzatrice, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte,Paola Moscardino, giornalista e direttrice artistica del Festival Maria Corti, eAda Fiore, docente di filosofia e sindaca di Corigliano d’Otranto.Alle 20:00spazio a “La lingua dell’esilio. Memoria e identità”: un incontro, moderato da Giulia Maria Falzea, autrice e operatrice culturale, con letture a cura di Andjelka Vulic, attrice ed educatrice, con Diana Bošnjak Monai(autrice, tra gli altri, del libro “Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio”, scritto a quattro mani con Punisa Kalezic per Besa | Muci) eBožidar Stanišić(autore, tra gli altri, di “I buchi neri di Sarajevo e altri racconti” per Bottega Errante Edizioni e “Verso il mare” per Besa | Muci).Alle 21:30, nellaSala Cavallerizza, l’autrice e attriceRoberta Biagiarelliporterà in scena “A come Srebrenica. Una storia di assedio”, che ricostruisce e fa memoria del terribile massacro che ha segnato la storia europea. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica, piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di assedio.Dalle 23:00 la serata si concluderà con “Ritorno a Sarajevo”, concerto conCesare Dell’Anna,Ekland Hasae altri ospiti.

Domenica 28 giugnola giornata finale si terrà aMelpignano, negli spazi delPalazzo Marchesale, in collaborazione con il Comune.Dalle 17:30 alle 19:00la visita guidata “Il giardino dietro le mura” (ticket 6 euro | info e prenotazioni al 3519733809 - whatsapp).Alle 19:00sarà presentato “Shooting in Sarajevo”: attraverso gli scatti del fotografo Luigi Ottani e la curatela di Roberta Biagiarelli, il progetto restituisce un punto di vista inedito sull’assedio di Sarajevo, raccontando i luoghi da cui i cecchini colpivano la città e che oggi sono tornati a essere spazi di vita quotidiana.Alle 20:00poiEzio Gavazzeniracconterà “I cecchini del week end. L’inchiesta sui safari umani a Sarajevo” (Paperfirst) in dialogo con la giornalistaIlaria Marinaci.Alle 21:00, infine, la rassegna si chiuderà con “La speranza disarmata | Parole e scelte contro la guerra”, incontro dedicato alle pratiche di pace, alla memoria dei conflitti e alla responsabilità civile davanti alla guerra. InterverrannoValentina Avantaggiato, sindaca di Melpignano,Federica FerridelGUS – Gruppo umana solidarietà,Vito Alfieri Fontana, autore del libro “Ero l’uomo della guerra. La mia vita da fabbricante di armi a sminatore” (Laterza),Raffaele Gorgoni, giornalista,Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione Don Tonino Bello, eFrancesco Romito, direttore della scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande.

L’assedioprova a costruire un ponte tra passato e attualità, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi.

LA RASSEGNA
La manifestazione, ideata e coordinata dal giornalista e operatore culturalePierpaolo Lala, rientra nel programma del festival diffuso Nel frattempo - Conversazioni sul futuro, dell’associazioneDiffondiamo idee di valore, con la direzione diGabriella Morelli, ed è organizzata con il sostegno delConsiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneoe del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, promosso dal GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo,con il patrocinio dellaRegione Puglia - Assessorato alla Cultura e alla conoscenza e Provincia di Leccee la collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali PugliaeOpen Castle -Castello Carlo V,Castello Volante di Corigliano d'Otranto (Comune di Corigliano d'Otranto, BigSur, Coolclub, Multiservice Eco),Comune di Melpignano, Istituto di Culture Mediterranee, Polo BiblioMuseale,Biblioteca Bernardini,Besa/Mucie altri partner pubblici e privati. Libreria ufficialeOfficine Culturali Ergot.

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Venerdì 26 giugno: SaxLibitum Quartet in "Viaggio tra i generi del '900"