Festività patronali
Un programma ricco di appuntamenti che intreccia fede,
devozione, tradizione e cultura, nel segno dell'identità più autentica della città. Tornano anche quest'anno i festeggiamenti in onore dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato, che dal 23 al 26 agosto faranno di Lecce il cuore di una grande festa popolare, occasione di incontro, condivisione e partecipazione per i cittadini leccesi e per le migliaia di visitatori attesi in città.
Il calendario delle celebrazioni religiose e degli eventi civili è stato presentato questa mattina nell'Open Space di Palazzo Carafa, dal sindaco Adriana Poli Bortone, dalla giunta comunale, dall'arcivescovo mons. Angelo Raffaele Panzetta e dal presidente di Pugliarmonica, Graziano Cennamo, coordinatore del programma della festa.
<Grazie al lavoro degli uffici e alla collaborazione costante con la Curia arcivescovile, con le associazioni e con PugliArmonica, siamo riusciti a predisporre con buon anticipo il programma delle celebrazioni che caratterizzeranno le cinque giornate di festa in onore dei Santi Patroni - ha detto il sindaco Poli Bortone - Credo sappiate quanto tenga a valorizzare questi festeggiamenti, che rappresentano uno dei più forti valori identitari della nostra comunità. Ritrovarci insieme per rendere omaggio ai Santi Patroni è una straordinaria occasione per rinsaldare lo spirito religioso e i legami sociali che uniscono i leccesi. Le feste patronali sono il momento in cui una comunità si riconosce nella propria storia, nelle proprie tradizioni e nella propria fede, riscoprendo il valore dello stare insieme.
Ma queste giornate rappresentano anche l'opportunità di aprire le porte della nostra casa comune ai visitatori e ai tanti turisti che scelgono Lecce e che, proprio attraverso le feste di comunità, possono conoscere gli aspetti più autentici e suggestivi delle nostre tradizioni.
Parlavo dello spirito religioso, che è il cuore e il motore degli eventi che celebreremo alla fine di agosto. Ma, accanto a questa dimensione, per il terzo anno consecutivo abbiamo voluto dare particolare rilievo anche all'aspetto storico e culturale delle celebrazioni dedicate a Sant'Oronzo. Anche quest'anno, infatti, abbiamo programmato una serie di iniziative pensate per approfondire la conoscenza della figura del nostro Patrono e del suo legame con la città.
La rassegna, intitolata "Sant'Oronzo alla chiesa della Nova – La Via Oronziana", propone sei appuntamenti, dal 23 al 26 agosto, che comprendono una mostra fotografica dedicata alla tradizione popolare della festa, laboratori gratuiti di cartapesta aperti ai cittadini, serate musicali e il percorso oronziano con il Cammino del Santo fuori le mura, nella giornata del 25 agosto: un itinerario di quattro chilometri, articolato in sei tappe e aperto a tutti.
Avrete modo di conoscere nel dettaglio il programma, che, come vedrete, è ricco di appuntamenti pensati per coinvolgere pubblici di ogni età. Sono certa che anche quest'anno la partecipazione sarà intensa, sentita e gioiosa.
Desidero ringraziare l'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, gli assessori, gli uffici del Comune, PugliArmonica, le associazioni e tutti i volontari che, con passione e generosità, hanno contribuito alla programmazione di queste celebrazioni. Un grazie davvero particolare e riconoscente a Frecciarossa, partner del progetto.
Non ci resta che attendere l'inizio dei festeggiamenti, con l'auspicio che possano essere per tutti un momento autentico di condivisione, di fede e di riflessione sul valore delle tradizioni che ci appartengono e ci distinguono, rinnovando, ancora una volta, la bellezza dello stare insieme attorno alla figura del nostro Sant'Oronzo>.
<La festa patronale è un'espressione di fede - ha sottolineato l’arcivescovo Panzetta -Per questo, nell'organizzare l'itinerario religioso, la priorità è stata quella di pensare ai nostri santi patroni come testimoni della fede. Nel Concilio vaticano secondo, a proposito dell'anno liturgico, si ricorda quale sia il significato della venerazione dei santi, in particolare dei patroni scelti come modelli. Le feste religiose servono per la glorificazione di Dio e per la santificazione delle persone. I santi Oronzo, Giusto e Fortunato sono miracoli della grazia di Dio. E la venerazione dei santi ha anche una valenza antropologica. I fedeli guardano a loro come intercessori, figure di riferimento e testimoni della fede, che hanno dato la vita per la verità e per il Vangelo. Oggi abbiamo bisogno di persone che, con coerenza, impegnino la vita per valori permanenti, quelli che rendono la vita bella e degna di essere vissuta. La festa è un'occasione per lodare Dio. L'itinerario religioso che abbiamo messo a punto è un cammino di fede attraverso il quale fare esperienza di venerazione di Dio>.
<Presentiamo per la prima volta, ad un mese esatto dalla festa, il programma dei festeggiamenti: siamo davvero felici ed emozionati per questo ritorno - è intervenuto il presidente Cennamo - Per noi la festa patronale è una cosa seria, è un patrimonio immateriale tanto importante quanto i monumenti fisici della nostra terra. Il nostro lavoro quotidiano è proprio questo: preservare e consegnare questo patrimonio alle nuove generazioni in modo attuale e innovativo, tramandandolo senza snaturarlo e custodendone gelosamente lo spirito identitario, ma parlando con un linguaggio nuovo. La Festa di Lecce è la festa dei leccesi, il compleanno della comunità in cui ci ritroveremo tutti insieme per stringerci attorno a Sant'Oronzo. Abbiamo ideato un programma veramente completo, capace di accontentare tutti: dalla lirica alla pizzica, valorizzando le bande, le luminarie, i fuochi e i grandi artisti salentini, con il clou del concerto di Antonio Castrignanò nel giorno più importante. Il nostro augurio e il nostro invito più grande è che questa festa continui a unire profondamente la nostra comunità, e che tutti i leccesi riscoprano la bellezza e la gioia di vivere questa solennità. Perché la vera essenza della festa siamo noi: la facciamo vivere con la nostra presenza e la nostra partecipazione, molto prima e molto più che con qualsiasi cartellone di eventi. Un traguardo reso possibile dopo mesi di lavoro fianco a fianco, in una stretta sinergia con il Sindaco, l'amministrazione comunale, l'Ufficio Cultura e la Diocesi. Grazie a tutti>.