Estate 2026 sotto la lente delle Fiamme Gialle: caccia all'evasione e al lavoro sommerso nella Città Bianca e nel suo hinterland
Nicolò Conti
Un'operazione capillare della Guardia di Finanza di Ostuni ha portato a galla un sommerso fiscale e lavorativo preoccupante. Fondamentale il contributo delle segnalazioni di cittadini e turisti.
L'estate del 2026, caratterizzata da un eccezionale boom di presenze turistiche nella splendida Ostuni – universalmente riconosciuta come la "Città Bianca" – e nei suggestivi comuni limitrofi, non è stata solo sinonimo di vacanze, mare e movida, ma anche di un'intensa e mirata attività di polizia economico-finanziaria. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni hanno infatti orchestrato un piano straordinario di verifiche, dando vita a una vera e propria stretta contro l'evasione fiscale, il lavoro in nero e le più disparate illegalità di natura economico-finanziaria. L'attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata, con particolare insistenza durante i mesi di picco come luglio e agosto, su quei settori nevralgici dell'economia locale che vivono a diretto contatto con il flusso turistico. Nel mirino sono finiti bar, ristoranti, pizzerie, lidi e stabilimenti balneari, ma anche le aree di sosta a pagamento e il variegato mondo del Noleggio con Conducente (Ncc).
A fare la differenza, in questa complessa operazione di mappatura del territorio, non è stata solo la fredda e attenta analisi dei dati da parte dei militari, ma soprattutto la voce dei cittadini e dei turisti. Le preziose "soffiate" hanno agito come un vero e proprio radar, permettendo alle pattuglie di indirizzarsi con precisione chirurgica verso le zone e le categorie commerciali considerate a più alto rischio di illecito. I numeri che emergono da questa campagna di controllo dipingono un quadro che merita profonda riflessione. Nel corso di 59 ispezioni mirate presso le categorie commerciali sopracitate, le Fiamme Gialle hanno riscontrato ben 29 irregolarità. Nello specifico, si tratta di violazioni relative alla mancata, ritardata o non corretta emissione e memorizzazione dei corrispettivi giornalieri (i classici scontrini o ricevute fiscali). Questo dato, che fotografa una percentuale di irregolarità pari a circa il 50% sul totale degli accessi effettuati, evidenzia come la tendenza a occultare parte degli incassi sia ancora una pratica purtroppo radicata.
Ma l'azione di contrasto non si è limitata al solo fronte fiscale. Il fronte del lavoro sommerso ha visto i finanzieri impegnati in 21 verifiche specifiche dedicate alla regolarità dei dipendenti. Il bilancio di queste ispezioni è severo: sono stati scoperti 13 lavoratori operanti in totale "nero", ovvero privi di qualsiasi forma di tutela contrattuale, assicurativa e previdenziale, a cui si aggiungono altri 4 dipendenti assunti con modalità irregolari. Di fronte a queste gravi violazioni, la Guardia di Finanza ha deciso di agire con fermezza: sono state inoltrate all'Ispettorato del Lavoro di Brindisi ben sei proposte formali di sospensione dell'attività imprenditoriale. Tale drastico provvedimento scatta quando viene superata la soglia critica di personale non in regola presente sul luogo di lavoro. I risultati di questa estate di controlli non rappresentano solo un successo per le casse dello Stato, ma lanciano un messaggio chiaro a tutela del tessuto economico locale. Chi rispetta le regole e paga le tasse, infatti, subisce ogni giorno la concorrenza sleale e devastante di chi opera nell'ombra, abbattendo i costi a danno della collettività. In questo delicato equilibrio, il ruolo della collettività si conferma imprescindibile. Le segnalazioni e gli esposti, giunti tramite il numero di pubblica utilità 117 o consegnati a mano presso i reparti territoriali, garantiscono la sicurezza economico-finanziaria del territorio proprio nel periodo di massimo afflusso.
Le Fiamme Gialle ostunesi tengono a precisare che l'attenzione non calerà con l'arrivo dell'autunno. L'attività di monitoraggio proseguirà a ritmo serrato anche nei prossimi mesi, con l'obiettivo di consolidare la cultura della legalità, garantire parità di condizioni per tutti gli operatori e proteggere il prestigioso distretto turistico ed economico della Città Bianca da chi tenta di arricchirsi alle spalle delle regole.