Episodi di violenza a scuola, interviene il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone

Il gravissimo episodio dell’accoltellamento avvenuto in una scuola media del territorio bergamasco, che ha visto una docente vittima della violenza di un proprio alunno, ci lascia sgomenti e profondamente preoccupati.


Quanto accaduto evidenzia una inquietante propensione alla violenza che può manifestarsi in contesti in cui i giovani smarriscono, o non trovano, solidi punti di riferimento. In situazioni di fragilità, a volte segnato anche da carenze sul piano familiare, rischiano di affermarsi modelli distorti e pericolosamente lontani dalla realtà.
L’assenza di attenzione, cura e guida può generare nei ragazzi condizioni di disagio psicologico anche molto gravi. Per questo è
fondamentale rafforzare la capacità di ascolto, intercettare tempestivamente i segnali di difficoltà e intervenire con responsabilità e competenza.
Allo stesso tempo, è necessario agire con urgenza sul piano della prevenzione, per evitare il ripetersi di episodi dalle conseguenze
drammatiche all’interno delle scuole. In questa direzione, rivolgo un appello ai Ministeri dell’Istruzione e dell'Interno affinché vengano
attivati strumenti e misure di controllo adeguati a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico.
Tra le possibili azioni, ritengo opportuno valutare anche l’installazione di sistemi di rilevazione, come i metal detector, per prevenire l’introduzione di oggetti potenzialmente pericolosi negli istituti.

Misure di questo tipo possono svolgere, in questa fase, anche una funzione deterrente, contribuendo a rafforzare nei giovani la
consapevolezza dei limiti e delle conseguenze di comportamenti illegali e rischiosi.
Accanto agli interventi di sicurezza, resta però imprescindibile investire con decisione in percorsi educativi, di confronto e di
formazione, capaci di promuovere una crescita personale e civica più solida e responsabile>.

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