Domani al via la Stagione Concertistica 2026 di Opera Prima
Un capolavoro senza tempo, tra ironia, musica e teatro. Con La Serva Padrona di G. Pergolesi riparte l'ottava Stagione Concertistica di Opera Prima, con la direzione artistica di Ludovica Rana. Il primo appuntamento del 2026 è sabato 10 gennaio alle ore 19.30, sempre nel Teatro Oratorio Don Orione di Arnesano (Le).
La Serva Padrona è un breve intermezzo considerato il manifesto dell'opera buffa, secondo alcuni ne segna l'inizio. Si tratta di un evergreen che trionfa ancora oggi in tutte le programmazioni: dialoghi serrati e arie vivaci sono la caratteristica di questo racconto in cui la lieve trama utilizza due personaggi comici. Il ricco Uberto è un maturo scapolo che vive da solo con la sua sfrontata cameriera Serpina e col servitore Vespone (ruolo muto). Dopo una serie di intrighi e accesi contrasti ritratti in cinque arie e due duetti, Uberto acconsente infine a sposare Serpina.
Sul palco un variegato gruppo di interpreti. Giovani già apprezzati sono i due protagonisti: Uberto è interpretato in questo caso dal basso Francesco Samuele Venuti, mentre Serpina dal soprano Gloria Giurgola. Testo e voce recitante di Deborah De Blasi. Al pianoforte Vincenzo Rana.
Biglietto 7 euro. Info 3274562684.
https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-serva-padrona/292868
La stagione prosegue venerdì 7 febbraio con il recital pianistico "Scherzi, Capricci e Romanze" del giovanissimo pianista salentino Francesco Marra, classe 2012, che proporrà un raffinato programma con pagine di Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schumann, Prokofiev e Chopin.
Il 7 marzo sarà la volta di “Regine della scena: duetti di rivalità ed amicizia”, concerto dedicato alle grandi eroine del melodramma, con Donatella De Luca (soprano), Elena Antonini (mezzosoprano) e Sara Metafune al pianoforte.
Il momento culminante della stagione sarà il Festival di Pasqua (3, 4 e 5 aprile), noto format che accomuna grandi realtà europee. La terza edizione, con la direzione artistica di Ludovica Rana, sarà di scena a Lecce, nella Sala Convegni "Teatrino" dell'ex Convitto Palmieri. Sempre fedele al suo slogan "La musica da camera è giovane", il Festival di Pasqua vede protagonisti delle tre serate grandi artisti internazionali e giovani talenti che già calcano importanti palcoscenici, pronti a farsi interpreti di una giostra di repertori.
A chiudere la stagione, il 9 maggio, il Verso Armonico Trio formato da Ludovica Fanelli al violino, Michela Ciocie al violoncello e Giulio Mareschi al pianoforte, in un programma interamente dedicato a Shostakovich che comprende sonate, pezzi trascritti e il celebre Trio n. 1 op. 8.