CIA Puglia: “Agricoltura in crisi, costi di produzione alle stelle per la guerra”

La guerra contro l’Iran sta già causando danni economici serissimi alla nostra agricoltura. Dall’inizio dei bombardamenti, le imprese agricole pugliesi stanno già rilevando un aumento del 30% sul prezzo dei concimi e una crescita ugualmente rilevante del gasolio che, nel giro di cinque giorni, è passato da 0,90 centesimi a un euro e 20 centesimi al litro. A denunciarlo è CIA Agricoltori Italiani di Puglia che, attraverso una nota, denuncia la preoccupazione crescente dei propri associati, facendo rilevare che questi aumenti, ai quali si aggiungerà presto l’incremento di tutti i costi energetici, comporteranno un'ulteriore impennata dei costi di produzione per gli agricoltori pugliesi, con un vero e proprio shock dei prezzi che ridurrà ulteriormente la redditività delle aziende del comparto.

Dal nord al sud della Puglia, il problema interessa tutti i territori. In Capitanata, nella BAT e nell’Area Metropolitana di Bari, ad esempio, gli aumenti stanno avendo un immediato riverbero negativo per quanto riguarda le lavorazioni in atto per la prossima campagna cerealicola, ma anche la preparazione dei terreni per le colture estive. Nell’area Brindisi-Taranto e nel Salento, l’aumento dei costi del gasolio ha ripercussioni pesanti e immediate anche sulle lavorazioni obbligatorie di contrasto alla diffusione della Xylella.

“Come accadde quando iniziò la guerra in Ucraina”, spiega Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, “il conflitto che sta incendiando tutto il Medio Oriente sta già aggravando, e di molto, le difficoltà di un comparto, quello agricolo, che risente più di altri del quadro internazionale caratterizzato sempre più spesso da crisi improvvise, instabilità e caos. Anche a causa delle solite speculazioni, l’aumento dei costi di produzione riguarda tutto: le materie prime, i concimi, il carburante e l’energia che servono per qualsiasi lavorazione, i trasporti. Prima che la situazione diventi insostenibile, è necessario che Unione Europea e Governo italiano prendano coscienza di ciò che sta accadendo, valutando tempestivamente tutte le misure e le azioni da mettere in campo per sostenere l’agricoltura in un momento critico come quello attuale”, conclude Gennaro Sicolo.



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