CASE DI COMUNITÀ
SOPRALLUOGO PAGLIARO (FDI) SU CANTIERI ASL LECCE: “OGGI FERMI 2 SU 3, SI STRINGANO I TEMPI PER NON PERDERE I FINANZIAMENTI PNRR”
Lavori fermi in due dei tre cantieri visitati oggi: è scoraggiante, il bilancio del nostro primo sopralluogo nei siti dove sono previste le case di comunità.
Abbiamo cominciato dalla provincia di Lecce, ma andremo in tutte le altre della regione.
Nell’Asl Lecce ne sono state programmate 24 in tutto, delle 120 finanziate in Puglia con 177 milioni di euro del Pnrr. Oggi siamo stati a Surbo, Cavallino e Monteroni, e soltanto in quest’ultimo cantiere abbiamo trovato operai al lavoro.
Questo rafforza i nostri timori che non si riescano a rispettare i tempi della procedura di finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che impongono la chiusura dei cantieri entro fine marzo, il collaudo entro il 30 giugno e la rendicontazione alla Comunità europea entro il 31 agosto. Siamo agli sgoccioli, ma si può ancora centrare l’obiettivo accelerando i cantieri.
Perciò sollecitiamo la Asl e i decisori politici a fare in fetta, per non rischiare di perdere questo treno fondamentale per rimettere in piedi i servizi sanitari di base, ridotti all'osso con lo smantellamento dell’assistenza di prossimità. In questo quadro, avranno un ruolo essenziale anche gli ospedali di comunità da attivare nei presidi territoriali di assistenza. In provincia di Lecce ne sono previsti sei: a Campi Salentina, Gagliano del Capo, Nardò, Poggiardo, San Cesario e Maglie.
Anche questi finanziati con fondi Pnrr e con le stesse scadenze, e andremo a verificare a che punto sono.
Così come faranno i nostri colleghi di Fratelli d’Italia nelle loro province di appartenenza, per avere un quadro completo della situazione dei cantieri in tutta la regione.
Case e ospedali di comunità sono necessari per assicurare ai cittadini il presidio di salute sempre più carente sul territorio, quella presa in carico fondamentale dei bisogni primari che manca e che costringe a rivolgersi ai pronto soccorso, intasandoli.
Il tempo stringe, e bisogna correre: questo è il nostro appello al presidente Decaro e ai direttori delle Asl pugliesi