CARO-ENERGIA “AIUTI DELLA REGIONE ANCHE AD AGRICOLTORI

AIUTI DELLA REGIONE ANCHE AD AGRICOLTORI DEGLI ALTRI EX CONSORZI, STOP AL 630 E NUOVA GESTIONE DELL’ENTE UNICO DI BONIFICA

Mentre sugli agricoltori continuano a piovere ingiunzioni di pagamento del tributo 630 che risalgono anche agli ex Consorzi soppressi, per gli agricoltori dell’ex Consorzio di bonifica Terre d’Apulia arriva una boccata di ossigeno con lo stanziamento regionale di 1,3 milioni per sospendere i conguagli per le forniture idriche 2022. Così l’assessore Paolicelli dà seguito agli emendamenti dell’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Ventola e della consigliera regionale Tonia Spina, che erano stati approvati in Consiglio regionale nella passata legislatura e che prevedevano un fondo specifico per i ristori agli agricoltori dell’ex Consorzio Terre d’Apulia colpiti dai rincari energetici. Ora chiediamo alla Regione di riconoscere lo stesso beneficio a tutti gli agricoltori degli ex enti di bonifica assorbiti dal Consorzio Centro Sud Puglia – Arneo, Ugento Li Foggi e Stornara – anch’essi soffocati dai rincari energetici. 

Restano i nodi del Consorzio unico, partito due anni fa ma ancora incapace e sempre più indebitato. Le manutenzioni sono ferme da anni ma il tributo 630 continua ad essere preteso, e chi non paga rischia persino il fermo amministrativo dei propri mezzi. Un paradosso contro cui ci battiamo da anni al fianco dei consorziati, per difendere il principio sacrosanto che il tributo è dovuto solo a fronte di un beneficio ricevuto, che in questo caso non esiste. Chiediamo alla Giunta Decaro di farsi carico una volta per tutte del problema, dando seguito alla delibera di sospensione delle cartelle consortili approvata in Consiglio regionale ad aprile scorso. Il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli rispettino l’impegno elettorale di sospendere il 630, che il loro partito, il Pd, ha messo per iscritto a pagina 43 del suo programma elettorale. 

Ma c’è di più: il Consorzio è un carrozzone da riformare nella sua gestione. Più volte noi di Fratelli d’Italia abbiamo denunciato sprechi e opacità: la mancata assunzione dei vincitori dei concorsi espletati proprio per far fronte alla grave carenza di personale che paralizza le opere di bonifica, le super parcelle a consulenti e avvocati. Anche la Corte dei Conti, con una nota inviata l'8 settembre scorso alla Regione, ha chiesto chiarimenti su una serie di punti critici: l’organizzazione del Consorzio Centro Sud Puglia, i contratti stipulati fra il 2021 e il 2025, la gestione finanziaria, i debiti dell’ente nonostante i contributi erogati dalla Regione, le spese legali fuori controllo, gli incarichi a una pletora di avvocati esterni, la nomina di un biologo come direttore dell'Area Agraria, il doppio ruolo del commissario del Consorzio, al tempo stesso direttore Arif.

Un Consorzio da bonificare, esattamente come i terreni di cui dovrebbe occuparsi ma i abbandono, mentre gli agricoltori vengono costretti a pagare per servizi inesistenti. Ora basta».

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