"C'è ancora domani" emoziona Porto Cesareo

di Davide Tommasi

I giovani del Laboratorio Ghefiura regalano una lezione di teatro, coraggio e speranza

PORTO CESAREO – Una Piazza Strafella gremita, con cittadini, famiglie e turisti uniti dalla voglia di vivere una serata di cultura, ha fatto da cornice a "C'è ancora domani", la commedia teatrale ispirata all'omonimo capolavoro di Paola Cortellesi. Sul palco, i giovani del Laboratorio della compagnia teatrale Ghefiura hanno regalato uno spettacolo intenso e autentico, trasformando il teatro in un luogo dove emozione, riflessione e speranza si sono fuse in un unico grande abbraccio.

Fin dalle prime battute è apparso evidente che quei ragazzi non stavano semplicemente recitando. Stavano vivendo ogni scena, ogni parola e ogni silenzio. Con straordinaria naturalezza hanno raccontato il dolore, la forza, la dignità e il coraggio di chi lotta per conquistare la propria libertà. Un'interpretazione sincera che ha commosso il pubblico, culminata in una lunga standing ovation finale.

Ma dietro la loro straordinaria prova artistica c'è il lavoro silenzioso, costante e appassionato di una donna che da anni dedica la propria vita al teatro e ai giovani: Mariluce Vespucci, direttrice artistica della compagnia Ghefiura, regista e autrice dell'adattamento teatrale.

Il suo non è stato soltanto un lavoro di regia. È stato un percorso umano. Con pazienza, sensibilità e una straordinaria capacità di ascolto, ha accompagnato ogni ragazzo a scoprire il valore più autentico del teatro: quello di entrare nell'anima dei personaggi per comprendere meglio la realtà e, forse, anche se stessi.

Mariluce Vespucci ha creduto in ciascuno di loro, trasformando prove, emozioni, insicurezze e sacrifici in una crescita personale prima ancora che artistica. Ha insegnato ai suoi giovani attori che il teatro non si limita a imparare battute o occupare un palcoscenico, ma significa imparare il rispetto, l'empatia, il lavoro di squadra, il coraggio di mettersi in gioco e la responsabilità di trasmettere un messaggio al pubblico.

Ogni scena portava la sua firma discreta ma inconfondibile. Una regia capace di valorizzare ogni interprete senza mai oscurarne la spontaneità, costruendo uno spettacolo corale in cui ogni ragazzo ha avuto la possibilità di esprimere il proprio talento e la propria sensibilità. È questa la forza del Laboratorio Ghefiura: non creare semplicemente attori, ma giovani consapevoli, capaci di usare l'arte come strumento di crescita e di cambiamento.

Il Laboratorio Ghefiura rappresenta oggi una vera scuola di vita. Attraverso il teatro, i ragazzi imparano il valore del sacrificio, della disciplina, della collaborazione e dell'ascolto reciproco. In questa rappresentazione tutto questo è emerso con una forza straordinaria. Le loro interpretazioni hanno emozionato perché autentiche, perché nate da un percorso condiviso fatto di studio, dedizione e passione.

La loro prova ha dimostrato come le nuove generazioni possano diventare protagoniste di una cultura capace di educare e sensibilizzare. Hanno affrontato temi delicati come la violenza sulle donne, la libertà, l'emancipazione femminile e la dignità della persona con una maturità sorprendente, lasciando un segno profondo nel cuore degli spettatori.

Al termine dello spettacolo sono intervenute le autorità presenti.

Il sindaco di Porto Cesareo, Francesco Schito, visibilmente emozionato, ha espresso il proprio apprezzamento.

««Questi ragazzi ci hanno regalato qualcosa che va oltre una semplice rappresentazione teatrale. Hanno saputo emozionare tutti noi affrontando con grande sensibilità temi attualissimi come la libertà, il rispetto della donna e la dignità della persona. Sono un esempio per tutta la comunità e dimostrano quanto sia importante continuare a sensibilizzare le nuove generazioni.»»

Anche l'assessore agli Eventi di Porto cesareo , l'architetto Anna Serviroli , ha sottolineato il valore culturale della serata.

««Il teatro è uno straordinario strumento educativo. Questa sera abbiamo assistito a una rappresentazione che unisce arte, cultura ed emozione. I ragazzi hanno dimostrato talento, preparazione e una sensibilità che merita il plauso di tutti.»»

Profondamente commosso anche il vicesindaco di Squinzano, che ha rivolto un pensiero ai giovani interpreti e alla regista Mariluce Vespucci.

««Da questi ragazzi deve partire il cambiamento. Attraverso la loro bravura, la loro sincerità e il loro entusiasmo possiamo costruire una società migliore. Mi hanno emozionato profondamente. Vedere giovani così coinvolti e consapevoli dà fiducia nel futuro.»»

A suggellare il valore del progetto è arrivato anche un prestigioso riconoscimento dal mondo del cinema. Il Laboratorio Ghefiura ha ricevuto i complimenti di Furio Andreotti, sceneggiatore del film "C'è ancora domani", e della stessa Paola Cortellesi, che hanno espresso il loro apprezzamento per la qualità dell'adattamento teatrale e per la straordinaria interpretazione dei ragazzi, riconoscendo il lavoro svolto da Mariluce Vespucci nel trasmettere ai giovani il significato più profondo dell'opera.

Quella andata in scena a Porto Cesareo non è stata soltanto una rappresentazione teatrale. È stata la dimostrazione che quando una guida crede davvero nei propri ragazzi, li ascolta, li accompagna e li aiuta a esprimere il meglio di sé, il teatro diventa qualcosa di straordinario. Diventa emozione, consapevolezza, crescita e speranza.

E quei ragazzi, guidati con amore e dedizione da Mariluce Vespucci, hanno ricordato a tutti che il futuro può davvero essere migliore quando la cultura incontra il cuore.

Perché, come insegna questa storia, «C'è ancora domani.»

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