Brindisi, quando la sanità incontra la storia e la cultura
Nicolò Conti
L’ospedale Perrino ospita la mostra “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Lettere dalla città sotto assedio”
BRINDISI – L’ospedale Perrino accoglie la mostra “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Lettere dalla città sotto assedio”, inaugurata mercoledì 25 febbraio alle 12.30 nel porticato della struttura sanitaria; l’evento è stato annunciato dalla suggestiva proiezione di un’immagine dell’esposizione sulla facciata monumentale del presidio ospedaliero.
Il percorso è stato ideato dal giornalista Franco Giuliano, autore dell’omonimo libro bilingue (italiano-bosniaco) pubblicato da Cacucci, e illustra l'evoluzione di Sarajevo dal tragico conflitto balcanico degli anni Novanta fino al delicato cammino di rinascita e dialogo, combinando installazioni fisiche e supporti digitali: documentari, interviste, filmati, varie testimonianze e, soprattutto, le missive scritte da numerosi giovani sarajevesi durante l'assedio, messe a confronto con quelle di ragazzi pugliesi della stessa età. Un insieme di voci e simboli di grande intensità, ancor più rilevante alla luce degli scenari geopolitici contemporanei.
Giuliano ci ha tenuto a sottolineare quanto questo progetto, dal forte impatto etico e sociale, possa permettere al Perrino di diventare il primo presidio sanitario del Mezzogiorno a configurarsi come luogo stabile di incontro tra medicina e cultura. L'esposizione ripropone uno dei capitoli più sofferti della storia europea recente, mettendo in primo piano i valori della convivenza pacifica, della forza interiore e del recupero del tessuto sociale.
L'evento è organizzato dall'Associazione culturale L'Isola che non c'è, in partnership con Puglia Mice Experience, che ha curato l'allestimento insieme all'ufficio tecnico della ASL di Brindisi. L'iniziativa si colloca in una prospettiva innovativa di sanità pubblica: l'ospedale inteso non solo come centro di cura, ma anche come ambiente di formazione culturale e sensibilizzazione civica, accessibile a tutti i cittadini e non solo al personale sanitario e ai degenti.
La scelta di Sarajevo come fulcro tematico risponde a una precisa intenzione simbolica: la capitale bosniaca rappresenta il transito dalla devastazione alla fiducia e dal conflitto alla prospettiva di una pace concreta, un monito particolarmente urgente in un'epoca caratterizzata da tensioni internazionali e vulnerabilità diffuse.
Con questa esposizione Brindisi aspira a configurarsi come polo di riferimento nazionale per un'integrazione più stretta tra ambito sanitario e produzione culturale, ribadendo come gli ospedali possano svolgere un ruolo che va oltre l'assistenza. Trasformare gli ambienti del Perrino, attraversati quotidianamente da oltre 3.000 persone, in luoghi di confronto e riflessione significa investire sul benessere dell'intera comunità.