Break on History: domenica 12 aprile Casa Quarta apre le porte alla memoria del Salento
Break on History: domenica 12 aprile Casa Quarta apre le porte alla memoria del Salento
Un viaggio emozionale nel cuore di Lecce tra storia familiare, tradizione e identità collettiva, guidati da Stefania Quarta
Domenica 12 aprile, alle ore 19.00, a Casa Quarta si inaugura “Break on History”, un’esperienza immersiva che apre al pubblico una porta sul passato: quello della famiglia Quarta e anche quello di un intero territorio. Un luogo in cui i leccesi potranno riconoscersi in una storia comune e i visitatori assaporare l’autenticità del Salento, dagli anni ’50 fino a oggi.
Negli spazi sotterranei di Casa Quarta, in via Federico D’Aragona, prende vita un percorso suggestivo e coinvolgente che nella giornata inaugurale sarà ad ingresso gratuito (successivamente con ticket): una pausa nel tempo che vuole restituire il valore originario di una imprenditoria fatta di persone, di incontri, di relazioni e di racconti, dove bastava un caffè per creare legami e condivisione.
«I sotterranei di Casa Quarta sono già di per sé un luogo speciale – racconta Stefania Quarta, ideatrice del progetto – ma ho voluto trasformarli in un’esperienza capace di far rivivere ai visitatori la nostalgia di un mondo che è sempre più vivo nel cuore di molti e che è fatto di piccoli traguardi e grandi spunti di riflessione».
A partire dal 12 aprile, Stefania Quarta accompagnerà i visitatori in un racconto autentico e personale: una volta scesi giù per le scale di vetro, il percorso si configura come un vero e proprio tributo storico della famiglia Quarta, fatto di cimeli, ricordi e allestimenti che raccontano l’evoluzione di una famiglia e di un’impresa profondamente legata a questo territorio.
Si parte dalle origini, con un ricordo della ghiacciaia utilizzata dal nonno Antonio per la produzione di ghiaccio, quando il freddo si vendeva a blocchi, fino alle prime bevande gasate la cui chiusura ingegnosa prevedeva una biglia, simbolo di un’epoca fatta di creatività e semplicità.
Il racconto prosegue con la nascita e lo sviluppo dell’attività legata al caffè: siamo nel dopoguerra, non c’è più zucchero e tutto è di nuovo da reinventare. A casa Quarta arriva il fratello del nonno con un sacchetto di caffè: “Dicono che si debba tostare”.
Dalla tostatura artigianale fino alla crescita della torrefazione, accompagnato da un allestimento dedicato al caffè in chicchi e macinato e dalla ricostruzione dell’officina storica, dove venivano riparate le macchine da caffè, il viaggio proseguirà ripercorrendo momenti difficili e fasi di grande sviluppo negli anni del boom economico, restituendo i passaggi chiave di una storia imprenditoriale radicata nella comunità.
Negli anni ’50 la famiglia comincia a commercializzare caffè, piccoli tostini e macinini a manovella, ma nei primi anni ’60 si inaugura la prima tostatrice industriale Probat. La produzione cresce e nel quartiere si respira aria di caffè per le strade. I bambini, nei palazzi adiacenti, cominciavano a giocare a “fare i Quarta” vendendo e comprando dolciumi e sacchetti di caffè: quel piccolo gesto quotidiano era ormai entrato nelle case, nella vita delle famiglie.
Contestualmente l’apertura del primo bar, Avio, nel cuore di Lecce, gestito dal primogenito Carlo Quarta e ben frequentato dagli aviatori del vicino aeroporto di Galatina. Una tazzina di caffè tra chiacchiere, saluti e sorrisi in un piccolissimo spazio nel quale “ci vediamo per il caffè” diventa un appuntamento abituale quanto non fissato. Ed è qui che Casa Quarta, nei suoi nuovi spazi, oggi, si ripresenta con la cura e l’accoglienza di un posto che è nella memoria dei Leccesi e non solo.
Accanto alla dimensione produttiva, emergono con forza i ricordi più intimi e familiari. Un angolo è dedicato alla nonna: una figura simbolo di cura e dedizione, che preparava panini per i viaggiatori, cucinava il bucato nella cofana, faceva la pasta fatta in casa, lavorava all’uncinetto e si prendeva cura della famiglia. Una presenza silenziosa e instancabile, esempio di un tempo in cui il sacrificio quotidiano era gesto d’amore.
Ecco allora la scrivania del nonno con la prima cassa, un suo abito e numerosi oggetti personali restituiscono la concretezza di una vita fatta di lavoro, visione e valori. Dettagli che evocano una memoria viva, capace di parlare non solo alla famiglia Quarta, ma a un’intera comunità.
“Break on History” è più di un percorso espositivo: è un’esperienza emozionale che intreccia Valori, Visioni e Memoria collettiva, restituendo al pubblico un patrimonio fatto di gesti, tradizioni e identità. Una storia che appartiene ai Quarta, ma che, in fondo, racconta anche quella di tutti noi e del Salento.
Le visite si inaugureranno domenica 12 aprile e proseguiranno dal martedì alla domenica dalle 11 alle 16: oltre ad esse, da non perdere tutta l’accoglienza di Casa Quarta con la sua proposta di caffè, colazioni, frise, pucce e aperitivi che copre l’intero arco della giornata.