San Donato di Lecce , cuore pulsante dell’inclusione italiana

di Davide Tommasi


Un modello di comunità aperta, dove diversità, diritti e partecipazione costruiscono ogni giorno un nuovo modo di vivere insieme.

A San Donato di Lecce si è svolta l’edizione 2026 de “Lo Sport di Tutti”, una manifestazione articolata su tre giornate che ha trasformato il centro cittadino in un vero e proprio villaggio dello sport a cielo aperto. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di aggregazione sociale, culturale e sportiva, coinvolgendo associazioni, istituzioni, scuole, famiglie e atleti in un percorso condiviso dedicato ai valori dell’inclusione, della partecipazione e della cittadinanza attiva. Fin dall’apertura, l’evento ha mostrato la propria dimensione comunitaria, con un programma che ha alternato momenti istituzionali, attività sportive, dimostrazioni, incontri con campioni e spettacoli musicali, creando un filo conduttore unico tra sport, cultura e socialità.

La cerimonia inaugurale

La manifestazione si è aperta con uno dei momenti più simbolici e partecipati: l’accensione della Fiamma dello Sport di Tutti. Il gesto, carico di significato, ha rappresentato l’avvio ufficiale delle tre giornate e ha voluto richiamare i valori fondanti dell’iniziativa: inclusione, rispetto, solidarietà e condivisione.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte numerose autorità civili, istituzionali e sportive, che hanno voluto testimoniare l’importanza dell’evento per l’intero territorio salentino e regionale. Il clima generale è stato quello di una grande festa collettiva, con la partecipazione di cittadini e associazioni che hanno riempito le piazze e gli spazi dedicati.

Gli interventi istituzionali

Il primo intervento ufficiale è stato quello del Prefetto di Lecce, dott. Natalino Manno, che ha sottolineato il valore dello sport come strumento di coesione sociale e di crescita delle comunità. Nel suo discorso ha evidenziato come iniziative di questo tipo contribuiscano a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una cultura basata sul rispetto reciproco, sulla legalità e sulla partecipazione attiva. Il Prefetto ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle istituzioni nel sostenere e promuovere eventi capaci di incidere positivamente sul tessuto sociale, soprattutto in un periodo storico in cui la socialità necessita di nuovi spazi di aggregazione.

È poi intervenuto il Sindaco di San Donato di Lecce, Dott. Alessandro Quarta, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il primo cittadino ha ringraziato in maniera diffusa tutte le realtà coinvolte: associazioni sportive, volontari, tecnici, operatori e cittadini, sottolineando come il successo dell’iniziativa sia il risultato di un lavoro corale. Nel suo intervento ha ribadito che lo sport rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la crescita sociale e culturale della comunità, capace di unire generazioni diverse e di creare occasioni di incontro e dialogo. Ha inoltre evidenziato come eventi di questo tipo contribuiscano a valorizzare il territorio, rendendolo più attrattivo e vitale.

Successivamente ha preso la parola il Vicepresidente della Regione Puglia, Cristian Casili, che ha portato il sostegno della Regione alle politiche sportive e sociali legate allo sviluppo del territorio. Nel suo intervento ha sottolineato come lo sport non sia soltanto attività fisica, ma un vero e proprio strumento educativo e di prevenzione sociale. Ha evidenziato in particolare il ruolo delle istituzioni regionali nel promuovere progetti che favoriscano l’accesso allo sport per tutti, indipendentemente da età, condizione sociale o abilità fisiche. Casili ha inoltre rimarcato l’importanza di investire in impianti e iniziative diffuse, affinché lo sport possa diventare un diritto effettivo e non solo un’opportunità per pochi.

Ha fatto seguito l’intervento dell’Assessore regionale Sebastiano Leo, che ha posto l’accento sulla funzione educativa dello sport, soprattutto in relazione al mondo scolastico e formativo. Nel suo discorso ha evidenziato come la pratica sportiva contribuisca allo sviluppo armonico della persona, migliorando non solo le capacità fisiche ma anche quelle relazionali e psicologiche. Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuole, enti locali e associazioni sportive, al fine di costruire percorsi educativi integrati capaci di accompagnare i giovani nella loro crescita.

Per il mondo sportivo è intervenuto il referente provinciale CONI Lecce, Gigi Renis, che ha espresso un forte apprezzamento per la qualità organizzativa dell’evento e per la capacità del territorio di fare sistema. Nel suo intervento ha sottolineato come “Lo Sport di Tutti” rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo sportivo, capace di valorizzare discipline diverse e di promuovere la pratica sportiva a tutti i livelli.

Un intervento di particolare rilievo è stato quello del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, Antonio Giampietro, che ha posto l’attenzione sul valore profondo dell’inclusione. Nel suo intervento ha sottolineato come lo sport rappresenti uno degli strumenti più efficaci per abbattere barriere fisiche e culturali, favorendo la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale. Giampietro ha evidenziato l’importanza non solo dell’accessibilità degli spazi, ma anche di una reale cultura dell’inclusione, che riconosca nello sport un diritto e non una concessione. Ha inoltre richiamato il valore educativo delle esperienze paralimpiche, capaci di trasmettere alle nuove generazioni messaggi di resilienza, autonomia e dignità.

A seguire è intervenuto il delegato del Comitato Italiano Paralimpico, Piero Suma, che ha ribadito l’importanza dello sport come strumento di crescita personale e sociale per le persone con disabilità, sottolineando la necessità di continuare a investire in percorsi accessibili e inclusivi.

Le conclusioni della cerimonia inaugurale sono state affidate all’Assessore allo Sport del Comune di San Donato di Lecce, Riccardo Pellegrino, promotore dell’iniziativa, che ha ribadito la volontà di fare del territorio un punto di riferimento nazionale per le politiche di inclusione attraverso lo sport.

Le giornate della manifestazione

Nel corso delle tre giornate, il centro urbano è stato animato da attività sportive di ogni tipo: dimostrazioni tecniche, prove aperte, esibizioni, tornei dimostrativi e incontri con atleti di livello nazionale e internazionale. Le scuole del territorio hanno avuto un ruolo centrale, mentre le associazioni sportive locali hanno garantito un’offerta ampia e diversificata.Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’inclusione, con testimonianze di atleti come Danilo e Federica Colì, che hanno raccontato il valore dello sport come strumento di autonomia e rinascita.

Musica, danza e spettacolo

Accanto allo sport, la manifestazione ha ospitato numerosi eventi musicali e di intrattenimento che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più viva, partecipata e ricca di suggestioni. Le serate sono state curate dalla direzione artistica di Letizia Calò dell’ASD Dea Danza, che ha costruito un programma articolato e ben calibrato, capace di intrecciare danza, sport e musica dal vivo in un unico percorso scenico e narrativo, dando spazio sia ai momenti più emozionali sia a quelli più energici e spettacolari.

Tra i momenti più intensi si è distinta l’esibizione della cantante salentina Ginevra Sergio, la cui voce “angelicata” ha colpito il pubblico per la sua straordinaria delicatezza timbrica, per l’intensità interpretativa e per la capacità di trasmettere emozioni profonde con grande naturalezza. La sua performance ha creato un clima quasi sospeso, in cui il silenzio e l’ascolto attento della platea hanno accompagnato ogni passaggio, culminando in applausi lunghi e sentiti che hanno confermato il forte impatto emotivo dell’esibizione.

Successivamente, la stessa artista si è esibita insieme alla band Black Sunset, dando vita a uno spettacolo completamente diverso per energia e dinamica scenica. L’incontro tra la sua voce e la potenza strumentale del gruppo ha generato un’esibizione trascinante, capace di fondere sonorità differenti e di coinvolgere l’intero pubblico in un crescendo ritmico continuo. Ne è nato un momento di grande vitalità, con un’atmosfera festosa e partecipata che ha trasformato lo spazio scenico in una vera celebrazione collettiva.

Grande riscontro di pubblico anche per i Dreamside, guidati dal musicista Mattia Mazzotta, che hanno proposto un repertorio moderno, fresco e immediatamente riconoscibile. La loro esibizione si è distinta per compattezza, energia e forte presenza scenica, riuscendo a mantenere alta l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine. Anche in questo caso l’accoglienza è stata estremamente positiva, con applausi convinti e diffusi che hanno confermato il successo della performance e il valore delle realtà musicali emergenti del territorio.

La serata finale

La serata conclusiva del 14 giugno ha rappresentato il momento più simbolico dell’intera manifestazione. L’accensione della Fiamma dell’inclusione ha preceduto uno spettacolo di fuochi d’artificio che ha illuminato il cielo di San Donato di Lecce.

La chiusura è stata accompagnata da “We Are the Champions” dei Queen, suggellando un evento che ha celebrato lo sport come strumento di unione, crescita e inclusione sociale.

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