APERITOUR 2026
L'OSPITALITÀ CHE FA LA DIFFERENZA
12 TAPPE IN GIRO PER L'ITALIA
Con la partecipazione straordinaria di
The Host in Power – Peppe & Ciccio
Lo spettacolo più esilarante dedicato al mondo dell’ospitalità extralberghiera
Grande partecipazione per le prime 6 tappe dell'AperiTour: il format itinerante del Vivere di Turismo Festival è già un successo.
Prossime date: Bologna (24 marzo), Torino (25 marzo), Milano (26 marzo), Roma (27 marzo), Catania e Sciacca (28-29 aprile).
L'ospitalità extralberghiera italiana ha il suo tour nazionale che nelle prime sei tappe ha registrato un successo strepitoso: chiama AperiTour ed è il progetto itinerante del Vivere di Turismo Festival che, per la prima volta nella sua storia, esce dai confini di Rimini e porta formazione, visione e comunità direttamente nei territori.
Dodici tappe da sud a nord, dodici città protagoniste, un filo conduttore unico: le persone prima delle strutture, le relazioni prima del business, la cultura dell'accoglienza prima della semplice prestazione di servizio.
Le prime 6 tappe: numeri e atmosfera
Le prime tappe hanno registrato una partecipazione qualificata e fortemente rappresentativa del settore: circa l'85% dei presenti era composto da operatori dell'ospitalità extralberghiera. Circa la metà era già parte della community di Vivere di Turismo; l'altra metà si è avvicinata proprio grazie all'AperiTour. Le serate sono diventate momenti di incontro autentico: confronto professionale per chi si conosceva già, nuove connessioni per chi arrivava per la prima volta.
"Cittadini Ospitali": ospitalità come scelta di campo
Protagonisti indiscussi del tour, i valori che ruotano intorno all’accoglienza e di cui si parla nel libro Cittadini Ospitali – primo lavoro editoriale di Vivere di Turismo Editore – che ha generato un confronto vivo tra i partecipanti. Il messaggio è diretto: l'ospitalità non è mai neutra. Ha sempre un impatto sul territorio, nel bene o nel male. Chi opera nell'accoglienza è chiamato a scegliere da che parte stare: essere "cittadini ospitali" significa assumersi la responsabilità del proprio ruolo, consapevoli che ogni struttura contribuisce a costruire – o a impoverire – il contesto in cui opera.
La ricerca universitaria: dati che cambiano la narrazione
Danilo Beltrante ha presentato nelle prime 6 tappe del tour un’anteprima dei risultati della ricerca universitaria che misura l'impatto delle organizzazioni extralberghiere sul territorio. I dati fotografano un comparto altamente qualificato e orientato alla responsabilità.
Livello di istruzione:
Considerando che il 75% delle strutture coinvolte nell'indagine dichiara un numero di dipendenti fino a max 3 e il 93% fino a max 10 (in linea con le medie nazionali), il dato che è emerso è molto interessante perché indica verosimilmente una presenza di laureati ben maggiore della presenza media nel settore, ancora molto distante dalle medie generali di tutti i comparti:
Nel 67% delle strutture prese in esame: presenza di almeno 1 laureato
Nel 61% delle strutture prese in esame: presenza di 1-3 laureati
Media laureati nel turismo 6, 19%
Media Generale 16,48%
Ambiente:
Molta attenzione ed elevata presenza di comportamenti virtuosi su tutti gli indicatori
Rispetto al tema RACCOLTA DIFFERENZIATA, la ricerca ha evidenziato che il 78% dei rispondenti attribuisce il massimo livello di IMPORTANZA alla raccolta differenziata. La % sale al 91% se si considera l'IMPORTANZA attribuita pari ad almeno 4.
Nell' 84% dei casi la raccolta differenziata si fa in modo “molto/quasi sempre o completamente/sempre” (punteggi 4 o 5), nel 97,6% a livello almeno “medio” (punteggio 3, 4, 5).
Nelle prossime tappe la presentazione degli altri dati mentre il volume completo sarà presentato a novembre.
Il format: tre pilastri, un'unica esperienza
Ogni tappa di AperiTour è costruita su tre elementi distinti e complementari:
Formazione professionale: trend di mercato, strategie operative, strumenti concreti per migliorare posizionamento e qualità dei servizi.
Networking territoriale: area espositiva con aziende specializzate, confronto diretto tra operatori e costruzione di reti di collaborazione locale.
Convivialità e intrattenimento: aperitivo, musica e la partecipazione straordinaria del duo comico The Host in Power – Peppe & Ciccio con il loro spettacolo dedicato al mondo dell'ospitalità.
Al Festival abbiamo capito una cosa: le persone non cercano solo contenuti, cercano connessioni. Cercano confronto, relazioni vere, senso di appartenenza. Per questo abbiamo scelto un format che unisce formazione concreta a un momento conviviale. Perché l'ospitalità è relazione. E quando si crea relazione, si genera benessere. Professionale, umano, territoriale — Danilo Beltrante, fondatore di Vivere di Turismo
Un progetto culturale prima che formativo
AperiTour non è solo un evento di settore. È un momento culturale itinerante che attraversa l'Italia per costruire una nuova narrazione dell'ospitalità: consapevole, capace di generare valore economico senza sottrarlo ai territori, di creare connessioni senza omologare le identità, di innovare senza snaturare.
Chi si occupa di accoglienza esercita anche una responsabilità culturale: ogni suggerimento dato a un ospite, ogni esperienza proposta contribuisce a modellare l'immagine di un territorio. L'host è un ponte tra chi arriva e chi abita quel luogo tutto l'anno.
12 città, un solo viaggio: da sud a nord attraverso l'Italia dell'accoglienza
AperiTour 2026 sta attraversando l'Italia in un viaggio iniziato a febbraio e che terminerà in aprile. Le destinazioni sono i principali territori dell'ospitalità extralberghiera: dal Salento alla Sicilia, dalla Toscana al Piemonte, passando per le grandi città e i territori a vocazione turistica più autentica. Operatori, territori e visioni, finalmente connessi.
Vorremmo lasciare ai partecipanti un ricordo piacevole, maggiore consapevolezza e connessione. Consapevolezza del ruolo che questo settore ha nello sviluppo dei territori. Connessione tra operatori che spesso lavorano da soli e non si sentono parte di qualcosa di più grande. Quando un operatore percepisce di non essere isolato, ma parte di una rete nazionale, cambia il suo modo di lavorare. Diventa più sereno, più responsabile, più lungimirante — Danilo Beltrante
Danilo Beltrante e Gwendoline Brieux: due cuori, una visione
Danilo Beltrante e Gwendoline Brieux sono una coppia affiatata nella vita ma anche nel lavoro. Dal loro amore sono nati due figli e dalla loro passione per il territorio sono nati i progetti Vivere di Turismo Business School, Vivere di Turismo Festival e AperiTour.
Danilo Beltrante è il fondatore e direttore di Vivere di Turismo. Ha iniziato nel 2006 gestendo un B&B di 3 camere a Firenze, per poi espandersi fino a raggiungere una rete di 220 posti letto nel 2019. Nel 2014 ha dato vita al progetto Vivere di Turismo, che nel 2015 ha ricevuto dalla Commissione europea il riconoscimento come corso più innovativo del settore turistico in Europa. Nel 2020 ha fondato la Vivere di Turismo Business School, la prima in Italia focalizzata esclusivamente sul comparto extralberghiero. È anche autore del libro omonimo e curatore della collana editoriale Bed & Business per Dario Flaccovio Editore.
Gwendoline Brieux è una delle figure chiave della stessa Business School. Ha scritto "I segreti del customer care", uno dei primi volumi della collana Bed & Business, dedicato alla gestione della relazione con il cliente nelle strutture extralberghiere. Nel tempo il suo ruolo si è evoluto verso la supervisione dell'offerta formativa della scuola, occupandosi della selezione dei docenti e della struttura dei corsi, affiancando alla competenza tecnica quella di counselor. È presente nel progetto fin dalle origini, tanto da aver rappresentato Vivere di Turismo insieme a Beltrante a Bruxelles davanti alla Commissione Europea già nel 2015.
Gwen è il cuore operativo di Vivere di Turismo, ed è stata inserita tra le 8 figure femminili che stanno trasformando l'extralberghiero nel 2026 (https://www.lodgify.com/blog/it/donne-settore-extralberghiero-2026/?utm_source=all-channels&utm_medium=organic-social&utm_campaign=iwd-italy)
Vivere di Turismo Festival – Acceleratori di relazioni
Ogni evento è un tassello. Ogni incontro è una possibilità. Ogni relazione è un investimento sul futuro del turismo che vogliamo costruire. – Gwen Brieux
Vivere di Turismo – Società Benefit: identità e valori
Nata nel 2014 con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell'accoglienza extralberghiera professionale, Vivere di Turismo ha realizzato dieci edizioni del suo evento annuale, evoluto nel 2023 nel Vivere di Turismo Festival. Oggi è il punto di riferimento nazionale per un modello di ospitalità che intreccia economia, sostenibilità, relazioni e impatto sociale.
La scelta della forma giuridica di Società Benefit non è accessoria, ma riflette il nucleo stesso del progetto. La missione dichiarata è generare valore per il territorio, gli host, i viaggiatori e le comunità locali, promuovendo un modello di turismo extralberghiero sostenibile, umano e innovativo, integrando lo scopo di lucro con un impegno formale verso un impatto positivo sulla società e sull'ambiente, secondo i principi dell'Economia Civile.
I valori fondamentali di Vivere di Turismo – Società Benefit si articolano su cinque assi principali:
La persona al centro
Ogni persona è considerata portatrice di valore, dignità e talento. L'approccio mette al centro la relazione, connettendo persone e territori in modo autentico, e include l'ascolto profondo dei bisogni di collaboratori, clienti, partner e comunità.
Inclusione e accessibilità.
Vivere di Turismo adotta politiche inclusive e valorizza la pluralità di voci, progettando esperienze turistiche accessibili a persone con diverse abilità e collaborando con organizzazioni che promuovono inclusione sociale e lavorativa.
Sostenibilità intergenerazionale
Il futuro è inteso come un bene in prestito: ogni scelta tiene conto dell'impatto sulle generazioni future, operando per uno sviluppo economico sostenibile e rigenerativo ed educando alla consapevolezza ambientale.
Comunità e co-creazione
Il brand crede nella forza delle comunità e nella collaborazione tra pari, costruisce legami autentici tra host, property manager, viaggiatori e territori, e favorisce lo scambio di buone pratiche e la co-creazione, mettendo a disposizione strumenti, eventi e formazione per la crescita condivisa.
Etica e trasparenza
Tutta l'attività si fonda su un patto di fiducia costruito ogni giorno con onestà e chiarezza. Il brand rifiuta ogni forma di corruzione, discriminazione o ingiustizia e rispetta le normative vigenti adottando comportamenti etici anche oltre l'obbligo di legge.
Sul piano culturale, il brand propone anche un cambio di narrazione sul turismo stesso: spesso percepito come settore problematico — responsabile di fenomeni come l'overtourism o il disagio abitativo — Vivere di Turismo propone di vederlo invece come un'opportunità per costruire relazioni, valorizzare comunità e promuovere uno sviluppo sostenibile.