COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LECCE

Terrore in casa a Gallipoli: picchia moglie e figlia, poi si scaglia contro i Carabinieri. Arrestato

Dopo il grave episodio verificatosi a Nardò (Le), dove un uomo armato si è presentato sotto casa dell’ex coniuge, ha esploso un colpo di arma da fuoco ed ha ferito un vicino di casa intervenuto verosimilmente per sedare la lite, l’attenzione sul tema della violenza domestica e delle condotte aggressive in ambito familiare resta altissima. Episodi di tale natura confermano, purtroppo, come tensioni e conflitti possano degenerare improvvisamente in situazioni di estrema pericolosità non solo per le vittime dirette, ma anche per chi tenta di intervenire e per l’intera collettività. In questo delicato quadro, si conferma fondamentale il ruolo di prevenzione e di intervento tempestivo svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri a tutela delle persone e dell’ordine pubblico.

Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli, congiuntamente ai colleghi della locale Stazione, sono intervenuti presso un’abitazione del centro cittadino di Gallipoli a seguito di una segnalazione per violenza in ambito familiare.

Giunti sul posto, i militari si sono immediatamente trovati di fronte una situazione altamente critica. Un 51enne gallipolino, in evidente stato di alterazione psicofisica presumibilmente connessa all’abuso di sostanze alcoliche, stava aggredendo verbalmente e fisicamente la moglie, 49enne, e successivamente anche la figlia minore intervenuta nel tentativo di difendere la madre.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo non solo non si è calmato, ma ha ulteriormente alzato il livello di violenza, inveendo contro i militari e tentando di colpire nuovamente i familiari. Nel corso delle concitate fasi di contenimento ha cercato di aggredire la moglie e gli operanti brandendo una bottiglia di vetro, prontamente sottratta grazie al sangue freddo e alla professionalità dei Carabinieri. Poco dopo ha colpito al volto un militare con un casco da moto, prima di essere definitivamente immobilizzato in sicurezza.

Il carabiniere ferito è stato accompagnato presso l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, dove è stato visitato e dimesso con prognosi di tre giorni. Illese la moglie e la figlia, messe in sicurezza e tranquillizzate dai militari dell’Arma.

Grazie alla successiva attività investigativa e all’ascolto delle vittime, è stato possibile ricostruire un quadro di presunti maltrattamenti continuativi nel tempo, caratterizzati da minacce e reiterate aggressioni fisiche.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato, dovrà rispondere delle ipotesi investigative di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotto presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini.

Ancora una volta, la tempestività e la professionalità dei Carabinieri hanno impedito che una situazione di grave violenza degenerasse ulteriormente, tutelando due vittime indifese e garantendo la sicurezza della comunità. L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza domestica, invitando chiunque si trovi in difficoltà a non esitare a chiedere aiuto, confidando nella presenza costante e nella vicinanza delle istituzioni.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase preliminare e che le eventuali colpevolezze in ordine ai reati contestati dovranno essere accertate in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

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