AGRICOLTURA

PAGLIARO INCONTRA ASSESSORE PAOLICELLI CON MOVIMENTO SPONTANEO AGRICOLTORI SALENTO: “PRIMO PASSO PER CONCRETA COLLABORAZIONE”

«Una nuova stagione di ascolto e collaborazione, per guardare i problemi dell’agricoltura con gli occhi di chi li vive quotidianamente. Con questo spirito – insieme ai rappresentanti del Movimento Spontaneo Agricoltori Salento – ho incontrato ieri sera l’assessore Francesco Paolicelli, affiancato dal capo dipartimento agricoltura della Regione, Gianluca Nardone. Vogliamo che si crei un contatto diretto e costante, e dall’assessore abbiamo ricevuto subito la disponibilità a venire sul campo per constatare le difficoltà di un comparto che fatica a rialzarsi dopo il flagello Xylella. Ancora scarsi e a macchia di leopardo gli effetti della rigenerazione, con i bandi per i reimpianti a rilento e gli olivicoltori, da anni senza reddito, costretti ad indebitarsi per anticipare i fondi necessari per eradicare le piante infette e impiantare nuove colture che richiedono anni per dare frutto. A questo si aggiungono costi ordinari insostenibili: contributi previdenziali, oneri fiscali, spese agricole correnti (lavorazioni, carburante, manutenzione dei mezzi). È a rischio la sopravvivenza dei nostri agricoltori allo stremo, che chiedono sostegno e non sussidi. Abbiamo rimesso sul tavolo il lavoro costruito col Movimento Spontaneo Agricoltori Salento già nella scorsa legislatura: la mozione per estendere da tre a cinque anni gli indennizzi per la calamità Xylella (approvata a marzo 2024 ma ancora inattuata) e le altre ancora da discutere (premio olivicolo di almeno cinque anni per i reimpianti, estensione della moratoria per mutui e finanziamenti Ismea), che l’assessore Paolicelli si è impegnato a portare quanto prima in Consiglio regionale.
La rigenerazione del Salento non è solo olivicola ma anche paesaggistica, e la crisi che si trascina da oltre dieci anni non può essere affrontata come ordinaria ma come grande emergenza economica, ambientale e sociale, semplificando e accelerando le procedure amministrative dei bandi in corso e attivando misure straordinarie, come ha fatto la Regione Toscana per il recupero e il miglioramento dei castagneti da frutto. Con il Movimento ho anche evidenziato l’urgenza di bonificare i terreni improduttivi, “cimiteri” di alberi rinsecchiti dalla Xylella, pieni di rifiuti e a rischio incendio, che minacciano anche i campi confinanti. Il paradosso è che questi terreni risultano formalmente ammissibili ai contributi della Politica Agricola Comune, togliendo risorse a chi invece continua a lavorare a proprie spese per tornare a produrre e a rigenerare il territorio, patrimonio di tutti. Rimpiazzare gli ulivi con colture intensive più redditizie sta snaturando il paesaggio, facendogli perdere bellezza e identità.
Abbiamo sottoposto all’assessore Paolicelli anche altre emergenze: la penuria di acqua innanzitutto, che impone la riforma del sistema di bonifica e irrigazione in mano al Consorzio unico Centro Sud Puglia, che continua a pretendere il tributo 630 pur senza provvedere alle manutenzioni obbligatorie. Da qui il problema delle cartelle pazze che abbiamo sollevato con forza in Consiglio, e che torneremo ad affrontare perché sia rispettato un principio sacrosanto: il tributo si paga solo a fronte di un beneficio ricevuto.
E poi l’incubo degli allevatori: i lupi che stanno proliferando e che fanno razzia. Da Lecce al capo di Leuca se ne contano almeno dodici branchi. L’assessore Paolicelli ha ammesso il problema, annunciando piani di contenimento della Regione anche per cinghiali, pappagalli parrocchetti e vespe velutine (che fanno strage di api, da cui dipende la sopravvivenza dell’agricoltura).
Tirando le somme dell’incontro di ieri, abbiamo apprezzato la disponibilità e la concretezza dell’assessore Paolicelli, che da sùbito ha aperto una franca interlocuzione con il Ministero dell’Agricoltura attraverso il sottosegretario Patrizio La Pietra, determinato ad affrontare il problema Xylella come ha ribadito nell’incontro del 7 febbraio scorso con il gruppo regionale di Fratelli d’Italia. La collaborazione fra Regione e Governo – al di sopra degli steccati politici – è imprescindibile, se vogliamo garantire un futuro alla nostra agricoltura, prima custode della nostra terra».

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