A PALAZZO MADAMA IL PROGETTO ASSI

“UN’ITALIA CHE VALE DIECI”

Un sistema nazionale capace di mettere in relazione territori, atenei e talenti, valorizzando le identità locali all’interno di una strategia condivisa. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è tenuto lunedì, 16 febbraio presso Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, per presentare i risultati del percorso avviato con il decreto ministeriale 231 del 2023 e sviluppato dalla rete ASSI – Alleanza delle Scuole Superiori Universitarie Italiane.

L’evento, intitolato “Un’Italia che vale dieci”, ha rappresentato non solo un momento di bilancio del triennio 2023–2025, ma anche un passaggio strategico verso una fase di consolidamento e crescita del modello delle Scuole Superiori Universitarie di Ateneo e della rete ASSI.

Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti interventi istituzionali, testimonianze e contributi che hanno restituito la pluralità delle esperienze maturate all’interno della rete. Le voci delle allieve e degli allievi hanno raccontato percorsi formativi caratterizzati da interdisciplinarità, mobilità, tutorato personalizzato e forte dimensione comunitaria.

Per la senatrice Alessandra Gallone, consigliera della ministra Anna Maria Bernini, che ha mandato il suo saluto «esperienze come questa dimostrano quanto sia strategico investire sul merito, sull’interdisciplinarità e sulla cooperazione tra atenei».

Tra gli studenti intervenuti, per la Scuola Superiore ISUFI, Giulia Triolo.

Fra gli alumni della stessa ISUFI, Linda Albanese, Fabrizio Morgagni e Margherita Zappatore.

La delegazione pugliese era accompagnata dalla direttrice ISUFI, Rosaria Rinaldi.

Dalle altre Scuole Superiori, Mattia Baldo (US – Udine); Alice Drera (TS – Padova), Claudia Germoni (TS – Camerino), Pier Francesco Gigli (EG – Macerata), Sara Medici (US – Venezia), Alice Nanni (TS – Roma), Vincenzo Scarvaglieri (TS – Catania), Singh Shivani (TS – Bologna), Matilde Valfrè di Bonzo (EG – Torino).

Accanto a loro, numerosi alumni e alumnae hanno condiviso l’impatto dell’esperienza formativa sul proprio percorso personale e professionale: Gloria Arena (TS – Torino), Fabio Coacci (US – Macerata), Francesca Cuppelloni (US – Roma), il parlamentare Christian Di Sanzo (TS – Bologna), Folco Ferraris (US – Venezia), Cristina Sgattoni (TS – Camerino).

Nel suo intervento, il presidente della rete, Salvatore Rizzello, ha sottolineato come l’esperienza di ASSI abbia trasformato un insieme di realtà di eccellenza in una comunità coordinata, capace di condividere standard, strumenti e visioni comuni, rafforzando il ruolo dell’alta formazione italiana in un contesto europeo e internazionale sempre più competitivo.

«Il percorso che abbiamo compiuto in questi tre anni – ha detto il presidente Rizzello - dimostra che la collaborazione tra istituzioni accademiche non è soltanto un esercizio di coordinamento, ma può diventare una vera e propria infrastruttura nazionale per la valorizzazione del merito. Con ASSI abbiamo scelto di superare la logica delle esperienze isolate, mettendo in rete competenze, modelli organizzativi e visioni culturali differenti, nel rispetto delle identità e delle vocazioni territoriali di ciascuna Scuola. Il consolidamento della rete non è stato un risultato scontato: ha richiesto un lavoro condiviso sugli standard formativi, sulla qualità dei percorsi, sulle opportunità di mobilità e sull’integrazione tra didattica avanzata, ricerca e dialogo con il mondo delle professioni. Abbiamo costruito strumenti comuni, favorito la circolazione delle buone pratiche e rafforzato il senso di appartenenza a una comunità nazionale dell’alta formazione. Oggi possiamo dire che ASSI rappresenta un modello capace di coniugare eccellenza e inclusività, radicamento locale e apertura internazionale. Investire sui giovani talenti significa investire sulla capacitàdel Paese di innovare, di competere e di interpretare le trasformazioni globali con competenza e responsabilità. La nuova fase che si apre ci vedrà impegnati nel rendere ancora più strutturale il contributo delle Scuole Superiori Universitarie al sistema accademico italiano, affinché l’alta formazione diventi sempre più un fattore strategico di sviluppo culturale, scientifico ed economico».

La riflessione è proseguita ieri, 17 febbraio, al Nuovo Teatro Ateneo dell’Università Sapienza di Roma, con un momento di approfondimento operativo dedicato alle prospettive future della rete. Sono intervenute le allieve e gli allievi Paola Caruso (TS – Catania), Serena Cinquepalmi e Giorgia Pazzi (US – Macerata), Leonardo De Deo (Dottorando, TS – Bologna), insieme ad altri contributi liberi di alumni e allievi.

L’iniziativa ha confermato la volontà condivisa di consolidare un modello di alta formazione capace di integrare qualità accademica, apertura internazionale e radicamento territoriale, contribuendo in modo strutturale al rafforzamento del sistema universitario nazionale.

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