A MAGLIE SI FESTEGGIA IL CARNEVALE TRA BOLLE E GIGANTI CON CIRKNOS
Prosegue nel mese di febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto. Avviato a dicembre, il progetto è promosso dall’Infopoint ospitato all’interno del MAITO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto e realizzato da 34° Fuso APS con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020–2027 e il sostegno del Comune di Maglie. Un articolato calendario di iniziative a ingresso gratuito (info e prenotazioni 3278773894) intreccia memoria produttiva, patrimonio industriale, cultura del cibo e partecipazione comunitaria, costruendo un racconto condiviso del territorio.
IL CARNEVALE
Martedì 17 febbraio alle 15:30, in Piazza Aldo Moro, Il Carnevale tra bolle e giganti a cura degli artisti di Cirknos, anima il centro cittadino inserendosi nel clima festoso della tradizionale parata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Un’occasione di spettacolo e condivisione all’aperto che accompagna la sfilata con leggerezza e colore. Per l’appuntamento, il MAITO scende simbolicamente in piazza portando la propria memoria tra le persone e trasformandola in esperienza viva. Con Cirknos arrivano i trampolieri: figure alte e sorprendenti che si muoveranno tra bolle di sapone, musica e colori, coinvolgendo grandi e piccoli. I costumi, ispirati a Luigi Piccinno e Donna Memè, evocano volti e memorie legate alla storia del territorio e all’immaginario del museo, riportandole nel cuore della comunità. L’iniziativa è curata da 34° Fuso APS in collaborazione con Cirknos, nell’ambito del Carnevale di Maglie promosso da Comune di Maglie, Pro Loco, Podistica Magliese e Fondazione Capece.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 20 febbraio alle 18:30 il rapporto tra cultura gastronomica e patrimonio identitario sarà approfondito attraverso una visita guidata a cura del responsabile scientifico Antonio Monte, seguita da una masterclass di pasta fresca con degustazione a cura di A Mattra China, associazione impegnata nella tutela e nella promozione delle tradizioni salentine guidata da Gloria Manni. Sabato 21 febbraio dalle 18:00 alle 20:00 va avanti anche Il Paese Reale – le immagini, le parole e i suoni della fabbrica, progetto ideato da Osvaldo Piliego che propone un viaggio multidisciplinare dedicato all’immaginario industriale e alla cultura del lavoro, indagando il rapporto tra memoria storica e contemporaneità attraverso linguaggi artistici differenti. Il ciclo si chiude con Musica Fabbrica – Il suono dell’industria, esplorazione sonora condotta da Gabriele Larssen Panico sul rapporto tra paesaggio sonoro della fabbrica e ricerca musicale contemporanea. Domenica 22 febbraio alle 10:30, con Sulle tracce di Aldo Moro, il MAITO sarà collegato a una visita alla Casa Museo dedicata allo statista, in un percorso che intreccia memoria civile e patrimonio culturale locale. Martedì 24 febbraio alle 17:30 è in programma la presentazione del catalogo del Museo delle Tabacchine, accompagnata da un workshop olfattivo a cura di Francesca Santoro. Giovedì 26 febbraio alle 17:30 sarà invece presentato il catalogo Stone Stories, seguito dalla proiezione del documentario Le donne della pietra di Claudia Mollese. Per raccontare il patrimonio produttivo locale, prosegue il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa. Venerdì 27 febbraio alle 17:00 è invece in programma un percorso che collega il Cappellificio Portaluri al MAITO, con conclusione conviviale attraverso una degustazione di dolci della Pasticceria Policarita.
MAITO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto
Il museo racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, quando il territorio, anche grazie alla ferrovia adriatica, passò da fornitore di materie prime a centro manifatturiero. La città divenne così l’“Emporio del Salento Meridionale”, grazie a un vivace tessuto di opifici e attività artigianali legate all’agroalimentare e alla manifattura. Ospitato nell’ex fabbrica di mobili dei fratelli Piccinno, poi magazzino per la lavorazione dei tabacchi, il museo propone un percorso tra storie di imprese, cicli produttivi e innovazioni tecnologiche, arricchito da documenti, fotografie e apparati multimediali. Il MAITO è oggi uno spazio di narrazione, divulgazione e partecipazione, dedicato all’archeologia industriale e alla memoria del lavoro.