Sud & Food, Avetrana celebra la musica, il territorio e il senso di comunità
di Davide Tommasi
Dalla commozione del flash mob alle istituzioni, dalla voce di Sofia Rollo all'energia di Renzo Rubino: poi il gran finale con gli Après La Classe, che hanno trasformato Piazza Vittorio Veneto in una gigantesca festa
AVETRANA – Una piazza gremita, le luci del palco, il profumo della gastronomia, le istituzioni, le associazioni e soprattutto tanta, tantissima musica. La quinta edizione di Sud & Food si è trasformata in una grande festa popolare, capace di raccontare Avetrana attraverso le sue eccellenze, il talento degli artisti e il forte senso di comunità.
Una serata che ha attraversato emozione, riflessione, cantautorato e spettacolo, fino a esplodere nel mega concerto degli Après La Classe, con il leader Cesko, che ha fatto letteralmente vibrare Piazza Vittorio Veneto.
Il flash mob: la serata comincia nel segno dell’emozione
Ad aprire l’appuntamento è stato un suggestivo flash mob affidato alle voci avetranesi, un momento intenso e carico di significato, pensato come un simbolico saluto a chi oggi non c’è più, Samuela.
Le voci hanno attraversato e riempito la piazza, creando un’atmosfera di profonda emozione e raccoglimento. Per alcuni istanti, la musica ha lasciato spazio al ricordo, trasformando la piazza in un luogo di partecipazione, vicinanza e memoria. Un omaggio semplice ma sentito, capace di coinvolgere il pubblico e di far sentire ancora più forte la presenza di chi, pur non essendo fisicamente lì, continua a vivere nei ricordi e nell’affetto di una comunità.
Dal palco è arrivato il ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del flash mob e, in particolare, alle voci avetranesi che hanno prestato il proprio talento a questo momento speciale. Un gesto che ha assunto il valore di un vero e proprio abbraccio collettivo, condiviso con emozione da tutta la piazza.
Un inizio diverso dal solito, dunque, capace di unire musica, ricordo e sentimento. Poi, dopo quel momento di intensa partecipazione, Sud & Food è entrato nel vivo, lasciando spazio alla festa, alla musica e all’energia che hanno accompagnato il resto della serata.
Le autorità sul palco: istituzioni unite per Avetrana
Prima dell’inizio dei concerti, il palco di Sud & Food ha accolto i rappresentanti delle istituzioni e delle numerose realtà che, con il loro sostegno, hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Un momento significativo, che ha voluto sottolineare il valore di una collaborazione capace di mettere insieme istituzioni, associazioni, imprese e cittadini attorno a un progetto comune di promozione e valorizzazione del territorio.
Per la Regione Puglia è intervenuto il consigliere regionale Mino Borracino, mentre per la Provincia di Taranto erano presenti Gian Piero Strusi e Antonio Lecci. A rappresentare l’Amministrazione comunale di Avetrana sono saliti sul palco il sindaco Antonio Iazzi e l’assessore Emanuele Micelli, a testimonianza della vicinanza dell’ente alla manifestazione e al percorso di crescita intrapreso negli anni.
Per l’associazione promotrice Rilanciamo Avetrana Insieme APS è intervenuto il presidente Franco Leo, che ha rivolto un ringraziamento a tutte le istituzioni, ai soci, agli sponsor, ai partner e ai cittadini che hanno scelto di sostenere l’iniziativa. Un contributo corale che, anno dopo anno, ha permesso a Sud & Food di consolidarsi come appuntamento capace di richiamare pubblico e attenzione, offrendo al tempo stesso un’occasione concreta per raccontare le eccellenze di Avetrana e del territorio.
Nel corso dell’intervento sono state ricordate anche le realtà che hanno affiancato il progetto, tra cui Confcommercio Taranto, Fondazione Smile Puglia e Confesercenti Taranto, insieme alle numerose attività commerciali e imprenditoriali che hanno deciso di sostenere la manifestazione.
Franco Leo ha quindi posto l’accento sul traguardo dei cinque anni di Sud & Food, un risultato importante per un’iniziativa nata con l’obiettivo di creare un momento di aggregazione e promozione territoriale e diventata progressivamente un appuntamento riconoscibile nel calendario estivo di Avetrana. Cinque anni segnati da un lavoro costante, dalla partecipazione di tante realtà locali e dalla volontà di costruire un evento in grado di valorizzare, insieme, musica, gastronomia, cultura e territorio.
Proprio la componente gastronomica rappresenta uno dei punti centrali della manifestazione. La proposta è stata pensata per permettere al pubblico di conoscere e degustare le specialità locali, dando spazio ai prodotti e alle tradizioni del territorio senza rinunciare a un aspetto altrettanto importante: mantenere prezzi accessibili, così da rendere l’esperienza alla portata di famiglie, visitatori e residenti.
Il passaggio delle istituzioni sul palco ha così rappresentato non soltanto un momento ufficiale della serata, ma anche l’occasione per ribadire l’importanza di fare rete. Il successo di una manifestazione come Sud & Food, infatti, passa dalla capacità di unire competenze e risorse diverse, trasformando la collaborazione tra pubblico, associazionismo e mondo produttivo in uno strumento concreto per promuovere Avetrana e le sue eccellenze.
Avetrana, una comunità che vuole crescere
Dagli interventi istituzionali è emersa una convinzione comune: manifestazioni come Sud & Food possono diventare strumenti importanti per promuovere Avetrana e, più in generale, l’intero territorio ionico, valorizzandone le peculiarità, le tradizioni e le tante realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita della comunità.
Il sindaco Antonio Iazzi ha ricordato il ricco calendario di iniziative che anima Avetrana durante l’estate, sottolineando come questi appuntamenti rappresentino occasioni preziose non soltanto per offrire momenti di intrattenimento a residenti e visitatori, ma anche per rafforzare l’immagine del paese e favorire una maggiore partecipazione alla vita della comunità.
Sulla stessa linea l’assessore Emanuele Micelli, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra Comune, Provincia, Regione e associazioni. Una rete istituzionale e sociale che, attraverso il confronto e la condivisione di idee e competenze, può contribuire a costruire iniziative sempre più capaci di coinvolgere il territorio e di generare ricadute positive anche sul piano turistico, culturale ed economico.
Il consigliere provinciale Gian Piero Strusi, portando anche i saluti del presidente della Provincia Gianfranco Palmisano, ha sottolineato come Sud & Food rappresenti molto più di una semplice festa di piazza. L'evento si propone infatti come un momento di incontro e di valorizzazione delle identità locali, capace di mettere insieme gastronomia, cultura e musica e di raccontare, attraverso il gusto e la socialità, un territorio ricco di storia, tradizioni e potenzialità.
Proprio la dimensione comunitaria è emersa come uno degli elementi centrali della manifestazione. Eventi di questo tipo possono infatti diventare occasioni per ritrovarsi, condividere esperienze e creare nuove relazioni, coinvolgendo associazioni, attività commerciali, famiglie, giovani e visitatori in un percorso comune di partecipazione.
Nel corso degli interventi è stato ricordato anche il nome di Samuela, con un messaggio di vicinanza alla famiglia e un momento di riflessione che ha riportato l'attenzione su temi che vanno oltre la festa e l'intrattenimento. Il suo ricordo ha rappresentato un invito a interrogarsi sulla necessità di costruire una società più attenta ai giovani, capace di ascoltarli, accompagnarli e creare intorno a loro una rete di solidarietà e sostegno.
È anche attraverso questi momenti di riflessione che una comunità dimostra di voler crescere: non soltanto investendo nella promozione del territorio e nella capacità di attrarre visitatori, ma anche rafforzando i legami tra le persone e promuovendo una cultura fondata sulla solidarietà, sulla collaborazione e sull'accoglienza.
Sud & Food si inserisce così in un percorso più ampio, nel quale la valorizzazione delle eccellenze locali può andare di pari passo con la costruzione di una comunità più coesa e consapevole delle proprie risorse. Avetrana prova a raccontarsi attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue iniziative, ma soprattutto attraverso le persone che la vivono e che, con il loro impegno, contribuiscono a immaginarne il futuro.
Mino Borracino: Sud & Food porta centralità alle periferie
Particolarmente significativo è stato anche l’intervento del consigliere regionale Mino Borracino, che ha voluto sottolineare il percorso di crescita intrapreso dall’associazione Sud & Food e il ruolo sempre più importante che le sue iniziative stanno assumendo nella promozione di Avetrana. Una realtà nata dal territorio e cresciuta grazie alla partecipazione e all’entusiasmo di una comunità che, attraverso il cibo, la musica, la cultura e l’incontro, sta riuscendo a costruire occasioni concrete di valorizzazione e di visibilità.
Borracino ha evidenziato in particolare la capacità di Sud & Food di far parlare positivamente di Avetrana anche oltre i confini locali, portando all’attenzione di un pubblico più ampio le peculiarità di un territorio che spesso rischia di rimanere ai margini dei grandi circuiti turistici e culturali. Un risultato che acquista ancora più valore perché nasce dal basso, dall’impegno di cittadini, associazioni, artisti, operatori e volontari che scelgono di investire tempo ed energie nella propria comunità.
Il messaggio lanciato dal palco è stato quello di una comunità che può diventare protagonista del proprio futuro proprio attraverso ciò che la rende riconoscibile e autentica: il buon cibo, l’accoglienza, la musica, la cultura, le tradizioni e soprattutto i rapporti umani. Elementi apparentemente semplici, ma capaci di diventare strumenti potenti di promozione territoriale quando vengono messi insieme e trasformati in un progetto condiviso.
Da questa prospettiva, Sud & Food non rappresenta soltanto una manifestazione legata all’enogastronomia o all’intrattenimento. È piuttosto un esempio di come una realtà locale possa costruire una propria identità, raccontarla all’esterno e creare nuove occasioni di incontro. Una visione che punta a restituire centralità ai piccoli centri e alle loro comunità, dimostrando che anche le periferie possono essere luoghi di produzione culturale, creatività, partecipazione e progettualità.
L’obiettivo, dunque, non è soltanto attirare visitatori durante le giornate della manifestazione, ma contribuire a costruire nel tempo un’immagine diversa del territorio: un luogo capace di accogliere, raccontare le proprie tradizioni, valorizzare le proprie eccellenze e mettere in rete le energie presenti sul territorio. In questo senso, ogni iniziativa locale può diventare una vera occasione di promozione, capace di generare attenzione e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
Vito Mancini e la macchina organizzativa
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Vito Mancini, artista, cittadino di Avetrana e direttore artistico della manifestazione, per il prezioso lavoro svolto nella costruzione e nel coordinamento del programma musicale. Un compito complesso, che ha richiesto attenzione, passione e capacità organizzativa per mettere insieme artisti, spettacoli e momenti diversi, mantenendo sempre un filo conduttore capace di accompagnare il pubblico durante l’intera serata.
La presenza di Mancini ha rappresentato un ulteriore elemento di connessione tra la manifestazione e il territorio. La sua esperienza artistica e il suo legame con Avetrana hanno contribuito a dare alla programmazione musicale un’impronta riconoscibile, capace di dialogare con il pubblico e, allo stesso tempo, di valorizzare il carattere popolare e partecipativo dell’evento.
Accanto a lui, alla conduzione della serata, Fabrizia, protagonista di una lunga maratona sul palco. Con energia e professionalità ha accompagnato i diversi momenti della manifestazione, creando continuità tra gli interventi, gli spettacoli e le esibizioni musicali e contribuendo a mantenere vivo il rapporto con il pubblico.
Ed è proprio la musica il filo conduttore che ha accompagnato i presenti verso il cuore della manifestazione. Sul palco si sono alternati momenti di intrattenimento e spettacolo, trasformando la serata in un appuntamento capace di coinvolgere fasce diverse di pubblico e di creare quella dimensione di festa che rappresenta uno degli elementi distintivi di Sud & Food.
La musica, in questo contesto, non è stata soltanto una componente dello spettacolo, ma uno strumento di aggregazione. Ha fatto da ponte tra generazioni, esperienze e sensibilità differenti, contribuendo a creare un’atmosfera di condivisione e partecipazione. Una dimensione che si è perfettamente integrata con il resto della manifestazione, dove il cibo, l’accoglienza e l’intrattenimento hanno trovato un punto d’incontro nella voglia di stare insieme e di vivere il territorio.
È anche attraverso questa capacità di mettere in relazione persone, cultura, enogastronomia e spettacolo che Sud & Food prova a costruire il proprio percorso, trasformando una manifestazione locale in un appuntamento sempre più riconoscibile e in uno strumento concreto per raccontare Avetrana. Un progetto che guarda al presente, ma soprattutto alle possibilità future di una comunità che ha scelto di valorizzare ciò che possiede e di farlo conoscere oltre i propri confini.
Sofia Rollo, il talento salentino torna a casa
Ad aprire il programma musicale è stata Sofia Rollo, cantautrice salentina dalle sonorità indie pop, alternative pop e R&B. Accompagnata alle tastiere da Andrea Rossetti, l’artista ha portato sul palco un repertorio personale, intenso e contemporaneo.
Originaria del territorio e oggi impegnata a Milano nel proprio percorso artistico, Sofia Rollo ha vissuto con particolare emozione il ritorno a cantare nella propria terra. Un momento significativo, condiviso con un pubblico che ha accolto con entusiasmo i suoi brani dedicati all’amore, alla crescita personale, alle relazioni e alla libertà.
Applausi e grande partecipazione hanno accompagnato l’esibizione, confermando il forte legame dell’artista con il Salento e regalando al pubblico un momento musicale autentico e coinvolgente.
Renzo Rubino e la Sbanda: musica, ironia e grandi canzoni
Poi è arrivato Renzo Rubino con la Sbanda, accolto da una piazza pronta a lasciarsi coinvolgere in uno spettacolo capace di unire musica, ironia, teatralità ed emozione. Il cantautore pugliese ha accompagnato il pubblico in un viaggio fatto di canzoni, racconti e momenti di autentica partecipazione, alternando la leggerezza e l’ironia a passaggi più intensi e profondi.
Nel suo repertorio della serata hanno trovato spazio anche alcuni omaggi ai grandi protagonisti della musica italiana, a partire da Lucio Dalla, le cui canzoni hanno aggiunto un tocco particolarmente emozionante allo spettacolo. Ma non solo Dalla: Rubino ha guardato alla tradizione della grande canzone d’autore, reinterpretando brani e atmosfere che fanno parte della memoria musicale di più generazioni e inserendoli con naturalezza nel suo personale modo di fare spettacolo.
Un intreccio tra passato e presente, tra le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e il suo inconfondibile stile, che ha permesso a Rubino di costruire un rapporto diretto e complice con la piazza.
Tra i momenti più apprezzati anche la telefonata alla nonna Mimma, quasi 91enne, coinvolta direttamente durante la serata. Un siparietto spontaneo, tenero e divertente, che ha strappato sorrisi al pubblico e ha restituito ancora una volta il lato più autentico e umano dell’artista.
Con la Sbanda, Rubino ha così trasformato la serata in un piccolo teatro a cielo aperto, dove musica, memoria, ironia ed emozione si sono incontrate in un racconto capace di far cantare, sorridere e, in alcuni momenti, anche commuovere.
E POI IL DELIRIO: GLI APRÈS LA CLASSE FANNO ESPLODERE PIAZZA VITTORIO VENETO
Ma il momento destinato più di ogni altro a rimanere impresso nella memoria della quinta edizione di Sud & Food è stato senza dubbio il mega concerto degli Après La Classe, capace di trasformare il cuore di Avetrana in una gigantesca festa a cielo aperto.
Quando sul palco è arrivato Cesko, leader e frontman della storica formazione salentina, l'atmosfera è cambiata completamente. Piazza Vittorio Veneto si è trasformata in un'enorme pista da ballo, con migliaia di persone pronte a lasciarsi coinvolgere dalla musica, dal ritmo e dall'energia di una band che da oltre vent'anni rappresenta una delle espressioni più riconoscibili e apprezzate della contaminazione musicale salentina.
Fin dalle prime note, il pubblico ha risposto con entusiasmo. Giovani, famiglie, appassionati di lunga data e semplici curiosi si sono ritrovati tutti insieme sotto il palco, uniti dalla voglia di cantare, ballare e vivere una serata di festa. Una piazza piena, colorata e rumorosa, diventata per l'occasione il cuore pulsante di un evento che ha saputo unire gastronomia, cultura, musica e promozione del territorio.
Gli Après La Classe hanno proposto un vero e proprio viaggio attraverso la loro storia musicale, alternando i brani più recenti ai grandi successi che hanno segnato il loro percorso artistico. Un repertorio capace di attraversare generazioni e di mantenere intatta, a distanza di anni, la propria capacità di coinvolgere il pubblico.
Da “Nuove Da Fore” a “Circo Manicomio”: il viaggio nella storia degli Après La Classe
Cesko e la band hanno ripercorso un repertorio costruito nel tempo, fatto di contaminazioni, sperimentazione e una straordinaria capacità di mescolare linguaggi musicali differenti.
Dal materiale più recente, con “Nuove Da Fore”, fino alle canzoni che hanno contribuito a costruire la storia degli Après La Classe, ogni brano è stato accolto da applausi, cori e mani alzate.
La piazza ha seguito ogni passaggio dello spettacolo con un entusiasmo crescente. E quando sono arrivati i brani più conosciuti, il concerto si è trasformato definitivamente in un grande karaoke collettivo a cielo aperto.
Spazio dunque a “Circo Manicomio”, uno degli album più rappresentativi della band, e a una lunga carrellata di brani che negli anni hanno fatto conoscere gli Après La Classe ben oltre i confini del Salento e della Puglia.
Il pubblico ha riconosciuto le canzoni dalle prime note, anticipando spesso le parole e trasformando ogni ritornello in un coro collettivo. Un'atmosfera che ha restituito tutta la forza di una formazione capace di costruire, nel corso della propria carriera, un rapporto diretto e autentico con il pubblico.
“Chiringuito”, “El Presidente”, “Alma Latina” e “Mamma gli Italiani”: Avetrana canta tutta la notte
Il momento della festa ha raggiunto il suo apice quando in Piazza Vittorio Veneto sono risuonate le note di “Chiringuito”.
La risposta del pubblico è stata immediata: migliaia di voci hanno accompagnato Cesko, mentre la piazza continuava a muoversi al ritmo della musica. A seguire, il ritmo di “El Presidente” ha ulteriormente alzato la temperatura della serata, preparando il terreno a un'altra grande esplosione di entusiasmo con “Alma Latina”.
Ma il momento in cui la festa è diventata davvero incontenibile è arrivato con “Mamma gli Italiani”, uno dei brani più riconoscibili del repertorio della band.
Cesko ha tenuto in pugno la piazza per tutta la durata del concerto, dialogando continuamente con il pubblico, incitando le persone a cantare e saltare e creando quella particolare sintonia che rende un concerto molto più di una semplice esibizione musicale.
Sul palco, intanto, batteria, chitarre, ritmi reggae, ska, rock e contaminazioni mediterranee hanno costruito un sound trascinante, energico e immediatamente riconoscibile. È lo stesso mix di sonorità che negli anni ha permesso agli Après La Classe di diventare una delle realtà più amate della scena musicale pugliese e di conquistare un pubblico sempre più ampio.
A Piazza Vittorio Veneto non c'erano più spettatori e palco, artisti e pubblico: c'era un'unica enorme comunità che ballava, cantava e si divertiva insieme.
Ed è proprio questa la fotografia più bella della serata. Una piazza senza divisioni, nella quale la musica ha fatto da collante e ha permesso a persone di età e generazioni diverse di condividere la stessa emozione.
Un concerto che ha raccontato il Salento
La presenza degli Après La Classe ha aggiunto alla quinta edizione di Sud & Food anche un forte elemento identitario.
La loro musica, profondamente legata alla tradizione della contaminazione salentina, è riuscita infatti a raccontare una terra capace di guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici.
Reggae, ska, rock, ritmi mediterranei e influenze provenienti da culture musicali differenti si sono incontrati sul palco, proprio come accade da anni nella musica degli Après La Classe.
E in una manifestazione nata per valorizzare il territorio, le sue eccellenze e la sua capacità di creare aggregazione, il concerto si è trasformato quasi naturalmente nel prolungamento ideale di tutto ciò che Sud & Food aveva raccontato durante la giornata.
La musica ha fatto da ponte tra il territorio e il pubblico, tra le tradizioni e le nuove generazioni, tra il centro storico di Avetrana e un pubblico arrivato anche dai comuni vicini.
Un finale da ricordare
Il concerto degli Après La Classe ha rappresentato il grande finale di una serata costruita proprio per mettere insieme anime diverse della musica pugliese.
Dalle nuove generazioni rappresentate da Sofia Rollo, al cantautorato di Renzo Rubino, fino all'energia travolgente di Cesko e degli Après La Classe, la programmazione musicale ha seguito un crescendo capace di accompagnare il pubblico attraverso linguaggi, stili e generazioni differenti.
Un percorso che ha trasformato Sud & Food in qualcosa di molto più grande di una semplice manifestazione gastronomica.
È stata una festa del territorio. Una festa della musica. Una festa della comunità.
Ed è forse proprio questo il risultato più importante della quinta edizione.
Sud & Food ha dimostrato come un evento costruito intorno alle eccellenze gastronomiche possa diventare anche uno spazio di incontro, promozione, spettacolo e socialità. Un luogo nel quale le attività commerciali, le associazioni, le istituzioni, gli artisti, gli sponsor e soprattutto i cittadini possono contribuire insieme alla costruzione di qualcosa che va oltre la singola manifestazione.
La grande partecipazione registrata durante la serata ha restituito l'immagine di un territorio vivo, capace di accogliere e di trasformarsi, per una notte, in un grande palcoscenico.
E così, mentre le ultime note degli Après La Classe risuonavano ancora tra le vie del centro, Piazza Vittorio Veneto restituiva una fotografia destinata a rimanere a lungo nella memoria di chi c'era: una piazza piena di gente, le specialità del territorio, le luci del palco, le voci degli artisti, i cori del pubblico e un'intera comunità che cantava e ballava insieme.
Un'immagine semplice, ma allo stesso tempo potentissima, capace di raccontare meglio di qualsiasi parola il significato di questa quinta edizione.
Perché Sud & Food non è stato soltanto cibo, non è stato soltanto spettacolo e non è stato soltanto musica.
È stato soprattutto un momento di condivisione, un'occasione per ritrovarsi e un modo per raccontare Avetrana attraverso le sue energie, le sue persone e la sua voglia di fare comunità.
E quando Piazza Vittorio Veneto ha iniziato lentamente a svuotarsi, dopo ore di musica e festa, restava la sensazione di aver vissuto una serata speciale.
Una di quelle serate nelle quali un evento riesce a superare le aspettative e a lasciare qualcosa in più: un ricordo condiviso, una fotografia collettiva, una storia da raccontare.
La quinta edizione di Sud & Food lascia così una fotografia destinata a rimanere: Piazza Vittorio Veneto piena di gente, le specialità del territorio, le luci del palco, le voci degli artisti e un'intera comunità che canta e balla insieme.
Una piazza diventata per una notte il punto d'incontro di tutta Avetrana e, idealmente, di un intero territorio.
Per una notte, Avetrana è stata davvero tutta musica.