PREFETTURA DI LECCE

"Io Salvo": a Lecce il riscatto corre sul bagnasciuga. 13 detenuti pronti all’assunzione come bagnini


Si è tenuta questa mattina, presso i Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Lecce, la conferenza stampa di presentazione del progetto "Io Salvo", un'iniziativa pionieristica finalizzata alla rieducazione e al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti della Casa Circondariale locale.

L'incontro, fortemente voluto dal Prefetto Natalino Manno, ha celebrato il traguardo di 13 detenuti che, dopo un intenso percorso formativo, sono in procinto di conseguire il brevetto di Assistente Bagnanti, titolo professionale riconosciuto a livello nazionale.

Presenti all’evento la Direttrice della Casa Circondariale Maria Teresa Susca, il Direttore Generale ASL Stefano Rossi, il Presidente di Confimprese Demaniali Mauro della Valle e anche gli imprenditori balneari delle marine leccesi che, dimostrando grande sensibilità e pragmatismo, assumeranno i neo-qualificati per l'imminente stagione estiva.

Il Prefetto ha aperto i lavori con un sentito ringraziamento a tutti i rappresentanti della rete interistituzionale costituita per il territorio salentino e soprattutto ai detenuti che hanno creduto nelle proprie capacità, avviando un percorso di rinascita.

Ha poi definito l'iniziativa una "best practice" fondata sulla possibilità di riscatto, sottolineando come la società debba accogliere e supportare chi intraprende percorsi di recupero.

Ha ringraziato la rete istituzionale e la Direttrice Susca per la proattività nel superare ostacoli e il muro dell’indifferenza, annunciando che il progetto è guardato con favore a livello nazionale dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha concesso apposita deroga ai detenuti per poter conseguire il brevetto.

L'obiettivo futuro è estendere questo modello anche ad altri settori produttivi che pure registrano una carenza di personale specializzato, come quello alberghiero e quello dell’agricoltura.

La Direttrice della Casa Circondariale ha ribadito come il lavoro sia lo strumento essenziale per un reinserimento reale e per la riduzione della pena, orientando i detenuti verso un progetto di vita improntato alla legalità. Ha lodato i 13 protagonisti per la serietà, l’impegno e l’entusiasmo dimostrati, ringraziando gli operatori penitenziari che hanno reso possibile l'operazione.Innovazione.

Il Direttore Generale ASL ha ribadito l’impegno dell’Azienda a fianco della Prefettura in tutti i progetti di utilità sociale, lanciando l’idea di organizzare con i detenuti un’uscita con la barca a vela a disposizione di ASL, sequestrata nell’ambito di procedimento per reati di immigrazione clandestina, per completare le attività formative dei corsisti.

La Capitaneria di Porto ha evidenziato come questo progetto dia "ossigeno" a un settore turistico attualmente connotato da una forte carenza di personale abilitato, garantendo al contempo il rispetto delle rigide normative di sicurezza del 2024.

Il successo dell'iniziativa ha già varcato i confini provinciali.

Il Presidente di Confimprese Demaniali, infatti, ha ricordato come il progetto sia nato da un fortunato "recruiting day" in carcere.

Solo il comune di Melendugno ha già richiesto l'impiego di 20 unità, segno di una domanda elevatissima.

Il Ministro Salvini ha espresso l'intenzione di riproporre l'iniziativa a Roma, estendendo il modello anche al settore alberghiero.

Ha poi illustrato i prossimi passi dell’attività.

Nella giornata di domani si terranno le prove pratiche sull'uso del defibrillatore e, successivamente, la prova finale a San Cataldo per la tradizionale consegna del fischietto.

Il Garante dei Diritti dei Detenuti Maria Mancarella e la Prof.ssa Marta Vignola dell’Università del Salento hanno espresso profondo apprezzamento per il legame costruito tra istituzioni e persone, auspicando che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative capaci di restituire dignità e opportunità a chi ha sbagliato ma è pronto a ricominciare.

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