Mrs, bandiere al vento per una battaglia di civiltà: “Completare i lavori della rete fognaria di Porto Cesareo“

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Bandiere al vento, animo combattivo e sensibile ai problemi del Salento, e nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 il Movimento Regione Salento ha chiamato alla partecipazione tutti, forze politiche, associazioni, liberi cittadini.

Questa mattina nei pressi del Depuratore di Porto Cesareo c’è stato il sit-in per chiedere che i lavori della rete fognaria  siano terminati e di conseguenza sia attivato il depuratore.

Il “nonsipuotismo” e l’immobilismo da parte degli Enti preposti dura ormai da troppi anni e Porto Cesareo, ridente cittadina ionica che oltre ai residenti ospita innumerevoli turisti in Estate, non può più aspettare.

Una battaglia che il Movimento Regione Salento combatte in modo incisivo perché – così come è stato evidenziato – è una battaglia di civiltà ed il perché è presto detto: completare l’impianto fognario significa anche porre fine allo scarico in mare dei liquami non trattati, pratica altamente dannosa per l’ambiente e per la salute di tutti.

Presenti i consiglieri regionali salentini del centrodestra, il Capogruppo de La Puglia Domani Paolo Pagliaro, Paride Mazzotta (FI) e Antonio Gabellone (FdI).

Anna Peluso, Vicesindaca di Porto Cesareo ed esponente locale del Movimento Regione Salento commenta così:  “Ringrazio Paolo Pagliaro, Presidente del nostro Movimento Regione Salento così come ringrazio il nostro Sindaco per aver voluto fortemente questa iniziativa; sono convinta che ci porterà alla risoluzione di una problematica ormai annosa. Quello che Porto Cesareo chiede di ricevere questa autorizzazione in modo che dopo quarant’anni  abbia questa rete fognaria allacciata con un depuratore già pronto e collaudato. Chiediamo l’autorizzazione al Ministero e alla Regione, agli agenti preposti; è una richiesta di un diritto di Porto Cesareo poiché  stiamo galleggiando su una bomba ambientale che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Porto Cesareo è indignata per questa forma di immobilismo e quindi chiede giustizia”.

La Sindaca di Porto Cesareo, Silvia Tarantino, auspica una pronta soluzione:  “Siamo qui e manifestiamo  per l’attivazione del depuratore in quanto Porto Cesareo ne è ancora sprovvista   e questa è una cosa ingiustificabile visto che siamo nel 2021.  È una battaglia di civiltà. Ringrazio tutte le associazioni presenti sul territorio e le forze politiche, Legambiente , Italia nostra, ringrazio il Gruppo Ccout e Mediterraneamente e tutti  coloro che credono fermamente in questo progetto.  speriamo che il 2021 ci porti una buona  risposta perché  il depuratore deve essere attivato quanto prima”.

A fare da eco al suo Sindaco anche l’assessore cesarino Eugenio Sambati: “Siamo qui per portare avanti questa battaglia di civiltà intrapresa già da un paio di mesi per sensibilizzare la Regione e gli organi competenti a prendere a cuore la questione di Porto Cesareo. Questa ripetiamo è una questione di civiltà,  di dignità, di un paese che vuole uscire dalla illegalità dell’abusivismo e che vuole veramente iniziare un percorso virtuoso. Tutti i salentini, tutti i politici ci devono star vicino perché Porto Cesareo è patrimonio di tutti, non appartiene più soltanto cesarini”.

“Diciamo che non è possibile più andare avanti in questo modo, ci sono investimenti importanti che sono stati fatti. – afferma il Consigliere regionale di FdI Antonio Gabellone – Questa è una realtà sulla quale il Salento punta moltissimo, che ha come risorsa straordinaria la costa e il mare, quindi dal punto di vista turistico è fondamentale per il Salento. Non si comprende perché un’infrastruttura già pronta debba rimanere in stand by, è incomprensibile. Ci sono delle responsabilità che vanno oltre gli aspetti politici. il centrodestra unito  seguirà la vicenda sino in fondo per arrivare ad ottenere un sacrosanto diritto per i cittadini cesarini e non solo per  loro. – Conclude Gabellone – Questa è una battaglia che stiamo portando avanti in questo avvio di nuova legislatura regionale”.

“Serve fare questa una battaglia  di civiltà in quanto  non è possibile che ad oggi  un territorio con la  maggiore attrazione turistica dell’intero Salento non possa avere l’impianto depurazione, quindi siamo   della popolazione di Porto Cesareo e porteremo a Bari le istanze di questo territorio” – evidenzia Paride Mazzotta, Consigliere regionale di FI.

Chiaro e preciso il commento del Consigliere regionale, Capogruppo de La Puglia Domani, e Presidente del MRS Paolo Pagliaro: “Non è pensabile che nel 2021 una località turistica importantissima con una presenza massiccia di turisti nella stagione estiva possa ancora vivere questo disagio, ossia quello di non avere un sistema fognario all’altezza della situazione. Noi abbiamo già avanzato una richiesta di Audizione in V Commissione – Ambiente – chiedendo a tutti i decisori di partecipare, Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, Ministero, per consentire l’attivazione di questo depuratore già pronto e per il quale sono stati investiti circa sette milioni di euro. Chiediamo quindi di potere immediatamente mettere in condizioni Porto Cesareo di avere le fogne, per  non scaricare a mare, cosa che purtroppo succede ed è un accadimento che non si può più accettare. È una battaglia di civiltà e la porteremo avanti fino in fondo”.

Il Movimento Regione Salento mette un altro punto esclamativo su una questione importante per il territorio continuano ad agire e lavorare nel solco della collaborazione e della trasversalità poiché il bene comune non può avere colore politico.

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