Marti: ” Avanti col gruppo della Lega”

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“Questo accordo lascia il tempo che trova, non mi aspettavo la fuga. Tuttavia non giudico chi fino a ieri faceva parte del mio gruppo”.
Dopo la diaspora interna a Grande Lecce, che sabato scorso ha portato all’ufficializzazione di una nuova maggioranza in Consiglio comunale, Roberto Marti spiega il suo punto di vista. E lo fa senza alzare un muro tra lui e i tre consiglieri uscenti. Quello che molti consiglieri del centrodestra leccese non hanno esitato a definire un “tradimento”, è per il senatore leghista “un atto leggittimo ma non condiviso”. E’ rimasto deluso chi si aspettava un j’accuse senza mezzi termini.

“Qui, oggi, non parlerò male di nessuno – ha dichiarato Marti aprendo la conferenza stampa. Antonio Finamore, Paola Gigante e Laura Calò sono comunque miei amici. L’unica cosa che recrimino sono i tempi con i quali sono stato informato. Personalmente, non sbatto la porta in faccia a nessuno. Loro hanno immaginato che dovessero giustamente uscire da Grande Lecce per formare un gruppo autonomo. Chi ha fatto una brutta figura è il sindaco Salvemini: questo accordo, che secondo me non risolve niente, stride con quanto da lui professato negli ultimi vent’anni di attività politica”.

Marti ha poi ribadito la sua posizione rispetto allo stallo creatosi a Palazzo Carafa dopo la sentenza del Consiglio di Stato: “Non avrei mai fatto la stampella di questa amministrazione, ma non era nei nostri interessi aprire le porte a un commissariamento. L’ho detto più volte: non mi sono sottratto a un dialogo con il sindaco e si poteva giungere ad una nuova tornata elettorale a primavera 2019 senza questi stratagemmi. D’altronde non ho mai avuto l’intenzione di creare stravolgimenti. Chi siamo noi per decidere un commissariamento?”
Il senatore della Lega ha anche risposto a chi lo ha accusato nelle ultime ore di essere il regista dell’operazione “Prima Lecce”: “Fa comodo indicarmi come l’architetto di questo accordo, ma la verità è che più di qualcuno all’interno dell’area di centrodestra in Consiglio voleva evitare il commissariamento.”.

L’idea di una nuova campagna elettorale in città entusiasma Marti, che, alla luce dei risultati ottenuti il 4 marzo scorso, aspira ad essere – insieme alla Lega – uno dei protagonisti principali della politica cittadina: “Di sicuro non mi vedrete candidato, ma è arrivato il momento di ricostituire un nuovo centrodestra a Lecce. E nel centrodestra includo anche Alessandro Delli Noci, con il quale sono disposto a dialogare, perché è giusto che il suo percorso si ricongiunga al nostro. La Lega, nelle prossime elezioni amministrative, avrà un ruolo diverso e noi stiamo già lavorando in questo senso”.

Il gruppo della Lega in Consiglio comunale è già pronto a formarsi, e sebbene non ci sia ancora l’ufficialità, tra i consiglieri che dovrebbero aderire c’è l’ex assessore Luca Pasqualini.

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