Madrelingua Naturamadre

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Madrelingua Naturamadre

L’ULTIMA CACCIA DI FEDERICO RE di Antonio Errico

Prenderanno il via da Ortelle, le attività del progetto Madrelingua Naturamadre di Tracce Creative Aps, uno dei progetti vincitori a livello nazionale del bando ‘Ad Alta Voce 2020’ indetto dal Centro per il Libro e la Lettura. Ortelle, Galatone e Neviano saranno i Comuni in cui saranno localizzate le attività, che dureranno fino a giugno 2023. Il progetto Idealmente connette lingua madre e madre natura e le considera due dimensioni integrate, all’interno delle quali, proprio a partire dalla lettura a voce alta, è possibile attivare processi di creazione e di comunicazione. L’iniziativa progettuale ha la finalità di costruire attività mirate a stimolare il gusto della lettura, da percepirsi come un’esigenza personale e non come una mera imposizione didattica.

La pratica della lettura ad alta voce può diventare un eccellente veicolo di condivisione sociale, di piacevole occupazione del tempo libero che tiene insieme bambini, giovani e adulti. Le attività, sia individuali che collettive, consisteranno in laboratori di lettura a voce alta, presentazioni di libri, una stagione teatrale di reading letterari, laboratori di dizione e lettura drammatizzata. Destinatari delle attività, tutte gratuite, saranno i bambini e i ragazzi, grazie al coinvolgimento delle istituzioni scolastiche del territorio, gli adulti e gli appassionati di lettura, teatro e arte, ma anche e soprattutto persone in condizione di disabilità psico-fisica (tra cui disabili visivi, quali ciechi e ipovedenti, e persone che presentano difficoltà di lettura) e/o degrado sociale. Questo sarà possibile grazie alla rete di collaborazioni con gli enti pubblici, soggetti che si occupano di assistenza, di fragilità sociale, di disabilità psico-motorie (RSA, centri per anziani, case famiglia del territorio, associazioni ciechi e ipovedenti) oltre a scuole, associazioni culturali, case editrici e librerie del territorio. Gli esperti coinvolti saranno attori, registi, pedagoghi, docenti, musicisti, esperti nella lettura ad alta voce.

Uno dei primi appuntamenti sarà la presentazione del libro di Antonio Errico ‘L’ultima caccia di Federico Re’ (edito da Manni Editori nel 2004). Sarà una presentazione non tradizionale, in cui sarà l’autore a raccontare sé stesso, con la drammatizzazione scenica di alcuni passi a cura di Salvatore Della Villa e Gianluigi Antonaci. Tematica portante dell’intero progetto è appunto la Natura, intesa non solo come paesaggio ma come origine vitale e universale di tutti gli esseri viventi; ad essa è collegata la ‘madrelingua’ come risposta naturale, ma codificata, degli esseri umani, cioè la capacità che hanno di esprimersi con competenza ed espressività. Quale migliore interlocutore se non Federico II, per interrogarsi sulla natura dell’uomo, con la propria storia d’uomo, con la storia di cui è stato protagonista assoluto, con il passato glorioso, con un presente oscuro, con un futuro incerto.  Errico racconta, in un romanzo-monologo in forma di prosa poetica, gli ultimi pensieri del grande Federico di Svevia. Federico, che si smarrisce nel bosco durante l’ultima fatale caccia, si interroga sul senso della sua vita, sul potere e sulle sorti del suo Impero. Grande Imperatore, Stupore del mondo, Fanciullo di Puglia, si guarda dietro e dentro in una caccia forse vera, forse falsa, una battuta fino all’ultimo respiro che confonde le figure del cacciatore e della preda, di chi insegue e chi è inseguito, che lo trascina nel buio di un delirio in cui egli si muove con la leggerezza e la scaltrezza del grande cacciatore che fu.

Antonio Errico

È nato in provincia di Lecce dove vive ed è dirigente scolastico di un liceo. Collabora a quotidiani e periodici, riviste letterarie e scolastiche. Ha pubblicato volumi di narrativa e di saggistica: Tra il meraviglioso e il quotidiano (1985); Favolerie (Manni 1996); Il racconto infinito. Saggio su Luigi Malerba (1998); Fabbricanti di sapere. Metodi e miti dell’arte di insegnare (Manni 1999); Angeli regolari (2002); L’ultima caccia di Federico Re (Manni 2004); Salento con scritture (2005); Viaggio a Finibusterrae. Il Salento fra passioni e confini (Manni 2007); Stralune (Manni 2008); Le ragioni della passione. Approdi e avventure del sapere (Kurumuny 2009); L’esiliato dei Pazzi (Manni 2012); Fiabe e leggende di Puglia (Capone 2013); La pittora dei demoni (Manni 2014), Peccata (Manni 2019). Ha curato l’antologia Poeti a Finibusterrae (Provincia di Lecce 2009) e la riedizione di Secoli fra gli ulivi, di Fernando Manno (Manni 2007).

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