Lupiae Servizi, concordato preventivo: il Tribunale approva l’omologa

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Il Tribunale di Lecce (sezione commerciale), al termine dell’udienza tenutasi in forma scritta, ha approvato la domanda di concordato preventivo in continuità aziendale della società Lupiae Servizi S.p.a. Un esito positivo per la società, che evita il fallimento e si appresta a dare esecuzione al piano concordatario, già approvato in maggioranza a dicembre scorso dai creditori (Inps, Agenzia delle Entrate, BNL e fornitori).

Il Piano prevede il graduale assolvimento degli obblighi debitori attraverso i flussi di cassa derivanti dall’attività d’impresa, attraverso l’apporto di nuova finanza già stanziata da parte del socio unico e attraverso l’alienazione del patrimonio immobiliare non strumentale (terreni in via Lodi e via Cicolella) correttamente stimato dal CTU del Tribunale.

Con l’omologa del piano concordatario la Lupiae esce dalla fase a gestione commissariale. L’ordinaria e straordinaria amministrazione torna nella piena disponibilità degli organi societari che si occuperanno di portare a termine il piano concordatario nei cinque anni di esecuzione, continuando a rendere conto ai commissari giudiziali dell’assolvimento degli obblighi che esso comporta.

“È un risultato importante raggiunto dopo un lungo, serrato, teso, complicato passaggio politico che individuò nel concordato preventivo in continuità aziendale l’unica possibilità di evitare il fallimento della società e ulteriori insostenibili ripiani di perdite a carico del bilancio comunale – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – Fu un passaggio scandito da assemblee con personale, riunioni in Prefettura, incontri con organizzazioni sindacali, manifestazioni di protesta, consigli comunali. Il risultato è stato possibile grazie all’accordo raggiunto con i dipendenti per la trasformazione del contratto collettivo di riferimento, da terziario a multiservizi; grazie al lavoro compiuto dal segretario generale e dai dirigenti comunali per la redazione dei giudizi di congruità sui contratti di servizio quinquennali; grazie all’attenzione garantita in questi due anni dall’amministratore unico, dal collegio sindacale e dal revisore unico che hanno seguito passo dopo passo tutti i passaggi necessari alla definizione di accordi con i creditori senza l’assenso dei quali non si sarebbe giunti all’omologa”.

“Ed in primis – prosegue – è un risultato raggiunto grazie a quanti, in consiglio comunale, vollero nel gennaio 2019 assumersi la responsabilità di una scelta faticosa e impopolare, ancora più perché assunta nella consapevolezza di una nuova votazione di lì a pochi mesi. Ora occorre garantire che le previsioni contenute nel piano vengano osservate al fine di garantire – grazie alla continuità aziendale, alla ricapitalizzazione prevista con risorse comunali, alla vendita di terreni di proprietà della società – il pagamento dei creditori. Nel rispetto dell’equilibrio economico finanziario della società. È un compito che mi incarico di seguire con attenzione, scrupolo, rigore così come fatto finora. Per oggi salutiamo con grande soddisfazione questo risultato non scontato e importante. Solo ripercorrendo cosa sono stati questi anni si ha contezza dell’importanza di aver evitato il fallimento della società”.

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