L’ultima primavera del secolo di Domenico Ippolito | Aporema Ed.

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ROMANZO: “L’ULTIMA PRIMAVERA DEL SECOLO” 

Il ventesimo secolo, che ha già visto fiumi di sangue sgorgare dalla follia umana, si chiude con l’ennesima guerra. Per intervenire nel conflitto in Kosovo, dalle coste della Puglia decollano gli aerei della NATO a sganciare bombe sui Balcani: per mettere fine alla morte, ancora una volta si semina morte.

Finita la terza media, Fabio deve affrontare una guerra personale, non meno incerta, violenta e carica di insidie: quella per diventare adulto. Mentre dalla sua terra osserva ali armate solcare l’Adriatico, è costretto a compiere scelte destinate a cambiare in modo radicale la sua vita. Saprà destreggiarsi tra i saggi consigli della professoressa di lettere, la severità del padre e le pericolose tentazioni, figlie di un ambiente sociale degradato? Sarà capace di gestire le esplosioni emotive del suo cuore, distinguendo l’amore dall’infatuazione e l’amicizia dalla convenienza?

Sinossi

Marzo 1999. Scatta l’operazione “Allied Force”: l’aeroporto militare di Gioia del Colle, in provincia di Bari, diventa il cuore pulsante dell’attacco aereo della NATO contro la Serbia di Milosevic. La Puglia, terra di frontiera sull’Adriatico, si trova a giocare un doppio ruolo: da un lato, trampolino di lancio per i cacciabombardieri alleati; dall’altro, porto sicuro per alcuni profughi kosovari che si riversano sulle coste italiane.

A una festa, il quindicenne Fabio incontra la bella Martina, una ragazza divertente e profonda, apparentemente perfetta per scoprire per la prima volta che cosa significhi amare. Eppure, lei sembra sognare qualcosa di diverso, almeno così appare dagli enigmatici disegni che riempiono la sua agenda.

Intanto, al liceo, complici le lezioni appassionanti della Carlucci, la professoressa di lettere, Fabio si interessa sempre di più alla guerra in corso: le scorribande pomeridiane all’aeroporto militare con l’amico di sempre Alessio diventano frequenti, finché i due ragazzi non incontreranno sulla loro strada Beppe, un giovane spacciatore, e l’ex-carabiniere Sante Mercedes, pronti a coinvolgerli in un vortice di violenza e sopraffazione. Martina sembra ormai lontanissima, ma forse è più vicina di quanto Fabio possa sospettare.

Mentre dall’altra parte dell’Adriatico il conflitto aereo infuria, Fabio dovrà scoprire cosa agita il suo cuore e decidere da che parte stare, in quel territorio minato che è l’adolescenza vissuta come se fosse una guerra.

Estratto del romanzo

La strada che percorrevamo era stata sconvolta dalla negligenza umana: i materiali di scarto sostituivano quelli della natura, come se la gomma, la plastica e la ruggine del ferro avessero mangiato il legno e prosciugato l’acqua. Era sparita la segnaletica, non c’era più divisione tra la durezza dell’asfalto, l’acciaio delle automobili e la dolcezza caritatevole della terra. Lunghi tubi di metallo, divorati dall’ossidazione, erano ammucchiati al di là della strada, tra i gorghi dei cavi di rame e delle lastre di latta. C’erano buste di plastica ovunque, come piccole mongolfiere ricolme di spazzatura, beccate da grossi gabbiani che garrivano intorno. I sacchi neri traboccavano dai bidoni lungo il tragitto, insieme al ciarpame, bambole di gomma senza più la testa, cessi divelti, scheletri di vecchie carrozzerie. Il vento era malevolo, come se all’ossigeno fosse stato aggiunto un gas velenoso. L’aria si incollava in faccia, dentro il naso, tra i capelli, nei vestiti, un cancro maleodorante impossibile da respingere.

Biografia dell’autore

Domenico Ippolito, classe 1980, è nato a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Scrive sulle webzine Ondacinema, Flanerí, Linkiesta e il blog Kater. Ha pubblicato racconti su diverse riviste letterarie, tra cui Narrandom e TerraNullius. Nel 2020 è stato finalista al premio “InediTO – Colline di Torino” nella sezione dedicata a Giovanni Arpino. “L’ultima primavera del secolo” è il suo romanzo d’esordio.

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