Loredana Capone: “Appello perché sui disabili ci siano non parole ma atti concreti”

0
363

Il sindaco fa un passo indietro rispetto alla decisione già deliberata di chiudere il centro polivalente di via vecchia Carmiano a Lecce? Quel centro che, sino a oggi, ha provveduto all’assistenza di cinquanta disabili alleviando l’oneroso compito di cura delle famiglie e offrendo uno spazio di aggregazione ai ragazzi? Lo apprendiamo con piacere.

L’amministrazione comunale avrebbe dovuto farlo da tempo. Da quando, almeno, la Regione ha prescritto all’Ambito di modificare la programmazione delle risorse per ricondurre a legittimità l’azione amministrativa e, quindi, garantire il servizio. A dire il vero avrebbe dovuto farlo da molto prima, da quando, cioè, il governo, nel 2012, ha tagliato i fondi del servizio sociale nazionale.

A dicembre del 2013 la questione era improrogabile ma è stata evidentemente sottovaluta, oppure, si era deciso di chiudere il centro come, effettivamente emerge dalla delibera n.1 del 27 gennaio 2014, che addirittura spostava ad altri centri funzioni e risorse.

Delibera che non è stata mai comunicata alle famiglie, né alla Commissione servizi sociali tenutasi alla presenza dei genitori dei disabili la scorsa settimana, né è stata prodotta dall’assessore e dalla dirigente.

Ora, dunque, famiglie e operatori attendono una risposta e, dopo tanta inerzia del Comune e numerose sollecitazioni da parte della Regione, qualcosa sembra finalmente muoversi.  E’ chiaro, però, che non sono sufficienti belle parole spese per sedare gli animi in un momento di così grave emergenza, né tantomeno sono utili proposte che non siano verificabili e verificate nei tempi, nella disponibilità di risorse e nelle procedure.

Non si tratta di stendere un pannicello caldo per tamponare la delusione e l’ira di tante persone disabili e delle loro famiglie con una delibera, come quella proposta ieri nel coordinamento istituzionale, ma di adottare soluzioni concrete ed effettivamente realizzabili con le risorse disponibili o acquisibili indicando puntualmente il cronogramma.

Occorre un vero e proprio piano di attività che precisi le azioni da compiere, scandisca le fasi e la tempistica degli interventi e garantisca realmente il mantenimento in esercizio del centro. Un piano che consenta alla città di Lecce di offrire ai propri cittadini i servizi di un centro polivalente per disabili lievi e quelli di un centro socioriabilitativo per disabili, invece, più gravi. Le attività da compiere non sono poche: dalla ristrutturazione per l’adeguamento della struttura, al bando per la selezione del concessionario, ai tempi di iscrizione al catalogo dell’offerta, all’avvio delle domande per i buoni di servizio conciliazione, all’abbinamento tra domande delle famiglie e strutture. Si tratta di attività tutte ancora da compiere rispetto alle quali vogliamo conoscere gli impegni effettivi dell’amministrazione comunale e del sindaco, consapevoli che la Regione Puglia non mancherà di assicurare la propria collaborazione e che si tratta di un tema particolarmente sensibile e delicato che coinvolge i diritti umani  dei disabili e delle famiglie.

Speedy Shop Roma

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here