LEANDRO UNICO PRIMITIVO. UN PERCORSO RETROSPETTIVO SULL’OPERA DI UN ARTISTA OUTSIDER

0
373

LEANDRO UNICO PRIMITIVO. UN PERCORSO RETROSPETTIVO SULL’OPERA DI UN ARTISTA OUTSIDER

Nel paese salentino, Ezechiele Leandro (1905-1981) ha trascorso gran parte della sua esistenza, realizzando opere outsider attraverso numerosi linguaggi: dalla pittura al disegno, dalla scultura all’assemblaggio, al collage, all’installazione. Una ricerca estremamente eclettica, complessa e al contempo spontanea, primitiva, come egli stesso amava ripetere: un’indagine che riguarda l’uomo e l’esistenza, ma anche valori universali come il sacro e la religione, in un continuo alternarsi di simboli e allegorie che costituiscono il nucleo centrale di un artista completamente avulso da mode e attitudini, ma con uno sguardo attivo verso alcune esperienze delle avanguardie storiche, dal Dadaismo di Duchamp a taluni risvolti primitivo-cubisti di Picasso. Ma al contempo tutta la sua esperienza artistica è mutante e non classificabile in una o più aree definite, come emerge anche dalle opere provenienti da collezioni private, molte delle quali inedite, esposte nelle tre sedi della mostra.

Ogni sezione propone un percorso autonomo e di ricognizione con opere cronologicamente varie e concepite con differenti linguaggi e approcci.

Nella Galleria nazionale della Puglia (con il coordinamento scientifico di Nuccia Barbone Pugliese) saranno esposte in particolare le opere – dipinti, sculture, carte – appartenenti ai collezionisti Girolamo e Rosaria Devanna; la tappa leccese della mostra propone invece, oltre a un’importante selezione di opere rare, tra cui mobili e sculture di diversi formati, una sezione dedicata agli artisti outsider, realizzata in collaborazione con Rizomi Art Brut di Torino (con opere di Giovanni Bosco, Carlo Zinelli e altri artisti).

Infine, la Distilleria De Giorgi – situata a pochi passi dal Santuario della Pazienza – ospiterà un allestimento che si sviluppa tra le sale dell’ex opificio, in un dialettico confronto tra le opere – grandi dipinti, sculture in cemento e assemblaggi, in particolare – e le “reliquie” del glorioso passato dell’edificio.

Nella distilleria sarà inoltre proposto un percorso multimediale dedicato alla documentazione video su Leandro e il suo Santuario rintracciata grazie al nipote dell’artista, Antonio Benegiamo, che ha collaborato attivamente e proficuamente alla realizzazione del progetto espositivo, e ad alcuni collezionisti privati; nel museo Castromediano sarà invece allestita una sezione video sugli outsider artist.

All’interno del catalogo saranno pubblicati contributi sull’opera di Ezechiele Leandro, analisi su alcuni specifici aspetti della sua indagine – inclusa quella testuale –, insieme a saggi dedicati all’arte outsider, che consentiranno di inquadrare il suo itinerario artistico all’interno di una più articolata area dell’arte e della ricerca. Tra i numerosi contributi, quelli di Alessandra Acconci, Marcello Aprile, Eva Di Stefano, Rita Ferlisi, Rachele Fiorelli e Gabriele Mina; una sezione del catalogo raccoglie interviste a Sarah Lombardi, direttrice del museo di outsider art di Losanna, Lucienne Peiry storica dell’arte, Mino Devanna, collezionista, e altri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here