L’arte della scrittura, il manualetto tutoriale per chi ama scrivere il nuovo ebook di Mauro Ragosta

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L’arte della scrittura: manualetto pret à porter per l’anima e la penna è l’ultima produzione di Mauro Ragosta, un autore ufficialmente attivo dal 2003, anche se i suoi esordi come scrittore risalgono alla metà degli anni ’90 come ghost writer.

Il manualetto si struttura in varie “tavole” riflessive, dove vengono messe in luce tutte le pratiche e le problematiche della scrittore, in una prospettiva accessibile a tutti. Ragosta, tuttavia, rifugge dai tutti i consigli tecnici e stilistici che reputa inutili perché legati alla morfologia dell’animo di chi scrive e alla sua maturità sul piano esistenziale e di scrittore. Mette in luce, invece, tutte le tecniche per l’espansione e l’organizzazione del pensiero, in quanto ritiene che è proprio dal pensiero e dalla sua organizzazione che dipendono le sorti di qualsiasi elaborato. Non mancano, quindi anche le indicazioni per le pratiche meditative e di contemplazione, che egli sottolinea come di grande rilievo per chi ama scrivere. Infine, una parte specifica è legata alla psicologia dello scrittore e ai suoi cicli produttivi, mettendo in luce tutte le principali dinamiche di ogni fase, di ogni tempo.

Insomma, un lavoro, quello di Ragosta, innovativo sul mercato. Si distanzia da tutti gli altri manuali di scrittura perché, infatti, il suo si pone a monte di questi, mettendosi al fianco dello scrittore in maniera dialogica e condividendone tutte le questioni rilevanti all’arte della penna. E dunque, su una scia per nulla professorale, Ragosta propone il suo elaborato come consolatorio e di supporto per chi scrive, ma anche di spunto per perfezionare il proprio incedere da scrittore, con una verbalità semplice e, allo stesso tempo, profonda, non banale, capace di stimolare riflessioni decisive per chi ama esercitarsi nell’arte dello scrivere.

“L’arte della scrittura si sostanzia nella stesura di un testo, sia esso un haiku, sia esso un corposo manuale o saggio. Ciò detto, va subito sottolineato che, il processo di produzione di un elaborato letterario si avvia col pensiero, il quale, poi, si riverbera, nero su bianco, sulla pagina. E qui v’è quindi da mettere in luce una circostanza, e cioè che esiste un rapporto dialogico, circolare tra il pensiero e lo scritto. Una volta che il pensiero ha dato il primo impulso, questo si traduce, quindi, sulla carta, ma, a sua volta, questa dà stimoli al pensiero. Pertanto, nel pensare, nello scrivere, rileggere, correggere, integrare, ripensare e rileggere ancora, scritto e pensiero si influenzano reciprocamente. In ultima analisi, si potrebbe facilmente arguire che, mediante l’arte della scrittura, il pensiero dialoga con se stesso, portando ad un processo rivelatore e di scoperta, che appare sulla carta. Eppure tra pensiero e scritto definitivo esiste sempre una frattura, una distanza. Lo scritto non sarà mai in grado di riprodurre in pieno il pensiero: ci dice molto di questo, ma non tutto” (Mauro Ragosta)

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