venerdì, Dicembre 9, 2022
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La Russia boccia le proposte di Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al G20, ha detto che la guerra della Russia “deve finire ora”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al G20, ha detto che la guerra della Russia “deve finire ora” ma ha anche escluso un terzo “accordo di Minsk”, che fa riferimento ai due falliti accordi di cessate il fuoco tra Kiev e Mosca sullo status della regione orientale del Donbas.

Punto sul quale replica il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov vedendo nel rifiuto al ‘Minsk 3’ la conferma della riluttanza di Kiev a negoziare. “La Russia continua a perseguire i suoi obiettivi nell’operazione militare in Ucraina perché Kiev rifiuta i negoziati”, ha detto citato dalla Tass. Anche il ministro degli Esteri Serghei Lavrov boccia le proposte ucraine, definendole “non realistiche e non adeguate”.

“L’Ucraina – ha affermato Zelensky – è sempre stata un leader negli sforzi di mantenimento della pace e il mondo lo ha visto. E se la Russia dice che presumibilmente vuole porre fine a questa guerra, lascia che lo dimostri con le azioni. Non ci si può fidare delle parole della Russia e non ci sarà alcun ‘Minsk-3’ che la Russia violerà immediatamente dopo la conclusione”. Per Peskov, che risponde a RIA Novosti, questa affermazione “assolutamente conferma” la volontà ucraina di non negoziare con la Federazione Russa .

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a quanto si apprende, è rimasto nella stanza del summit mentre Zelensky parlava ai leader del G20. Allo stesso modo quando è stato il turno di Lavrov tutti gli altri capi di Stato e di governo sono rimasti in sala. Il  ministro degli Esteri russo ha precisato però che la Russia vuole vedere “fatti concreti, e non parole” sull’influenza esercitata dall’Occidente su Zelensky perché accetti di negoziare, ha aggiunto Lavrov. “Altri Paesi sono sempre più convinti che il conflitto in Ucraina sia stato provocato da Washington” – ha affermato nel suo intevento – Per quanto riguarda l’argomento ucraino, sia gli Stati Uniti che tutti i suoi alleati sono stati piuttosto aggressivi durante le discussioni di oggi, accusando la Russia, come si suol dire, di aggressione non provocata contro l’Ucraina. Ma altri Paesi sono convinti che l’aggressione sia stata provocata da loro”.

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