Il Piccolo Principe al Teatro Apollo di Lecce

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Domenica 8 aprile (ore 18.30 – ingresso 8/10/15/20 euro) il Teatro Apollo di Lecce ospita “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, fortunata produzione della Compagnia Salvatore Della Villa, giunta al suo quarto allestimento dal 2008 a oggi. Spettacolo fedelissimo al testo originale con l’adattamento e la regia di Salvatore Della Villa, la produzione è stata autorizzata dagli eredi. Costumi e scene, realizzate dall’artista Disney Emilio Urbano, sono fedeli ai disegni originali dell’autore. Le musiche originali sono firmate da Gianluigi Antonaci, che ha cucito addosso ad ogni personaggio note e temi di grande atmosfera. Sul palco Salvatore Della Villa, Filippo De Carlo, Giustina De Iaco, Otto Marco Mercante, Matteo Padula e Vincenza De Rinaldis. Info e prenotazioni 3279860420 – salvatoredellavilla.teatro@gmail.com

Uno spettacolo fedele e coinvolgente che incanta i più piccoli ed emoziona gli adulti. Una galleria di figure attualissime, metafore della condizione umana. Fedele al testo di Saint-Exupery, Salvatore Della Villa inserisce elementi di grande originalità. Uno spettacolo coinvolgente, un allestimento dal sapore “felliniano” allegramente sognante, che incanta i più piccoli ed emoziona gli adulti. Il Narratore ci condurrà in un viaggio lungo pianeti, stelle ed asteroidi, luoghi cui i grandi hanno attribuito un numero per nome, ma dove lo spazio non è più grande di una casa. Piccoli mondi abitati da buffe mediocrità e tragiche megalomanie: l’ubriacone che beve per dimenticare la vergogna di bere; il re che per esistere ha bisogno di comandare su un pianeta abitato solo da lui; il vanitoso che si accorge degli altri solo quando questi lo ammirano; l’uomo d’affari che trascorre il suo tempo a contare le stelle, il che basta a fargliele sentire tutte sue, color giallo oro, come i soldi, con cui comprarne ancora altre; il geografo che attende i resoconti degli esploratori ed intanto ignora la geografia del proprio pianeta; il lampionaio che accende e spegne ogni minuto l’unico lampione del pianeta. Ogni giorno il Narratore impara qualcosa di sé e del pianeta del Piccolo Principe, l’asteroide B 612, un luogo poco più grande di una casa; su quel pianeta il Piccolo Principe custodisce un tesoro prezioso per la sua bellezza, una rosa, indifesa eppure fiera delle proprie quattro spine, delicata ed esigente, perché lui ne è responsabile per essere l’unica cosa l’uno per l’altra. Anche il Piccolo Principe ha bisogno di conoscere altri pianeti diversi dal proprio. Perché così è la vita, lui è cresciuto e d’un tratto il mondo appare senza confini. Come il deserto sul pianeta Terra, dove il serpente gli ha insegnato che il male esiste e qualche volta può servire anche a condurre verso il bene. Sulla Terra il Piccolo Principe ha scoperto un giardino fiorito di rose, dove, piangendo, ha capito che il suo fiore non era l’unico al mondo. Ma la volpe era lì per insegnargli che l’amicizia, come l’amore, è una di quelle rare cose che a dividerle si moltiplicano e ciascuna, quando è vera, resta sempre unica.

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