GIU’ LE MANI DAI NOSTRI ULIVI

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GLI ARTISTI SALENTINI IN SCENA AL TEATRO ROMANO

Numerosi artisti salentini parteciperanno allo spettacolo Xylellaland/Tarantule, in programma mercoledì 9 settembre, alle ore 21,30, al Teatro romano di Lecce

Mercoledì 9 settembre, alle ore 21,30, al Teatro romano di Lecce, è in programma lo spettacolo Xylellaland/Tarantule che si avvale della coreografia  di Toni Candeloro.

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Sotto questo pseudonimo bugia e verità si scontrano nella terra della taranta. Una messa in scena tra danza, musica e teatro che vede artisti di generazioni ed esperienze differenti in una creazione che guarda ad un Salento in conflitto tra identità e contraddizione.

L’ideazione di Toni Candeloro vuol essere la sottile parodia sul dramma di un momento che colpisce il “tronco” dell’albero genealogico salentino. Un grande artista, riconosciuto come un purista della danza e del balletto, che esprime un lavoro, in questo caso, di creatore contemporaneo mettendo in “scena” la plasticità dell’uomo salentino e la sua storia contemporanea.

Sul palcoscenico del Teatro romano ci saranno Nandu Popu dei Sud Sound System, Mauro Durante, tamburellista e violinista del Canzoniere Grecanico Salentino, Silvia Perrone, danzatrice del Canzoniere Grecanico Salentino, Andrea Padova, pianista e compositore, Bruno Barillari fotografo, Totò Mininanni architetto, Marco Povero, sommelier, Sandra Del Bene, psicoterapeuta, il giovane talento l’undicenne percussionista Giulio D’Orazio e i danzatori Antonietta Buccolieri, Elisabetta Podo, Sofia Lupo, Andrea Piras, Flavio Alberto Valentino, Tim Baro Godefroy.

 “L’Ulivo – spiega il direttore di produzione dello spettacolo, Federica Tornese –

rappresenta le nostre origini, la nostra identità, la nostra contemporaneità. Ebbene, questo spettacolo creato dal maestro Candeloro vuole allertare la società civile accendendo un riflettore sul problema Xylella”.

“Sono stato tirato in ballo in tutti i sensi in questo spettacolo – sottolinea Nandu Popu dei Sud Sound System – La danza è il modo migliore per rappresentare il dramma che stanno vivendo i nostri ulivi. Non dobbiamo consentire questo sacrilegio. I veri malati siamo noi, non gli ulivi: dobbiamo tornare ad essere quei fanciulli che le ninfee trasformano in alberi d’ulivo. Occorre riappropriarci  dell’agorà intesa però come luogo di scambio, anche di litigi ma soprattutto di passioni e non certo di ostentazione”.

“Orgogliosi di aver messo a disposizione le nostre arti per questo spettacolo”, afferma Mauro Durante, il tamburellista e violinista del Canzoniere Grecanico Salentino.

“E’ stata un’occasione per mettermi in gioco e per aggiornare le mie informazioni su questo problema”, aggiunge il fotografo Bruno Barillari.

“Apprezziamo il coraggio di Candeloro – sottolinea l’architetto Totò Mininannidi unire arte e generazioni aprendo una finestra sul futuro”.

“Questa esperienza – ha sottolineato il ballerino e coreografo Toni Candeloro, ideatore dello spettacolo Xylellaland/Tarantulemi ha dato l’opportunità di filtrare le emozioni che mi auguro che ora possano essere percepite dal pubblico che verrà ad assistere allo spettacolo. Ringrazio il piccolo esercito di artisti salentini che si sono donati verso l’arte in maniera intelligente guardando al territorio e alle sue prospettive. Perché parlare di Xylella vuol dire parlare anche di noi”.

“Mi  auguro – spiega l’assessore al Turismo e Marketing territoriale, agli Spettacoli e agli Eventi, Luigi Coclite – che in futuro si possa fare uno spettacolo intitolandolo ex Xylella, quasi a rimarcare il fatto che questo problema possa diventare solo un vecchio ricordo. Trattare questo delicato tema in maniera così singolare spostando il tavolo della discussione e facendo leva sulle sensibilità artistiche, penso che rappresenti una chiava di volta significativa”.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il giovane talento l’undicenne percussionista Giulio D’Orazio (nella foto in allegato in compagnia di Toni Candeloro)

 

 

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