Giovedì 12 giugno – Una lunga trattativa con Fasanella, Mori e Pellegrino a Lecce

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Stato mafia:Dall'Italia unita alla seconda Repubblica

Giovedì 12 giugno – ore 19.30 Officine Cantelmo – Lecce Ingress gratuito. Le iniziative promosse dal gruppo informale (Ri)Generazione Politica proseguono con la presentazione del libro di Giovanni Fasanella che dialogherà con Giovanni Pellegrino e il generale Mario Mori

Giovedì 12 giugno (ore 19.30 – ingresso gratuito) presso le Officine Cantelmo di Lecce, il gruppo informale (Ri)Generazione Politica in collaborazione con l’associazione Diotimart, Libreria Idrusa e Caroli Hotels, organizza la presentazione di “Una lunga trattativa. Stato-mafia: dall’Italia unita alla seconda repubblica. La verità che la magistratura non può accertare” del giornalista Giovanni Fasanella (Chiarelettere). Interverranno con l’autore il generale Mario Mori (ex comandante del ROS e direttore del Sisde) e l’avvocato Giovanni Pellegrino (già presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle stragi). Modera il giornalista e ricercatore universitario Ubaldo Villani Lubelli.

Non basta la verità giudiziaria. Nel mare di accuse e veleni che continuano a inquinare i processi in corso sulla trattativa Stato-mafia, con particolare riferimento alle morti di Falcone e Borsellino, e che hanno addirittura coinvolto indirettamente il presidente della Repubblica, è necessario provare a spostare il nostro angolo visuale e fare un passo indietro. La storia ci viene in aiuto per capire che cosa sta succedendo. La partita è troppo grossa perché possa rimanere nelle aule di un tribunale. In gioco è la Repubblica italiana, il nostro Stato. Entrambi nati con l’appoggio fondamentale della mafia. L’autore spiega come e perché. Dalla vittoriosa cavalcata di Garibaldi aiutato dai picciotti siciliani durante la spedizione del 1860 agli omicidi impuniti d’inizio secolo che contaminano il tessuto economico-finanziario, all’alleanza col fascismo che si limitò a contrastare la manovalanza armata. Poi il patto di sangue con gli angloamericani nel 1943 per indirizzare la pace, seguito dagli omicidi e dalle stragi del dopoguerra perché la sinistra non avesse il sopravvento al Sud, fino alle tragiche vicende oggetto degli attuali processi. Difficile ammetterlo, però è così: la mafia è stata una risorsa decisiva per lo Stato italiano sin dai suoi albori unitari offrendo appoggio anche militare a chi vigilava sul controllo “democratico” del paese e talora a chi sosteneva veri e propri disegni eversivi. La magistratura non ce la può fare da sola a spaccare questa crosta spessa di bugie e inganni.

Giovanni Fasanella, giornalista, sceneggiatore e documentarista, è autore di molti libri sulla storia invisibile italiana, tra i quali ricordiamo “Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro” (con Giovanni Pellegrino e Claudio Sestieri, Einaudi 2000), “Che cosa sono le Br. Le radici, la nascita, la storia, il presente” (con Alberto Franceschini, Bur 2004), “La guerra civile” (con Giovanni Pellegrino, Bur 2005), “I silenzi degli innocenti” (con Antonella Grippo, Bur 2006), “1861. La storia del Risorgimento che non c’è sui libri di storia” (con Antonella Grippo, Sperling & Kupfer 2010). Per Chiarelettere ha pubblicato con Gianfranco Pannone il Dvd+libro “Il Sol dell’Avvenire” (2009), insieme a Rosario Priore il libro “Intrigo internazionale” (2010) e insieme a Mario José Cereghino “Il golpe inglese” (2011).

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