GIOVANNA CORICCIATI

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Giovanna Coricciati candidata alla Camera dei Deputati per Italia Sovrana e Popolare nel Collegio Uninominale di Lecce e Bari

 

Si è tenuto a Lecce, in piazza Sant’Oronzo, l’incontro pubblico durante il quale sono stati presentati i candidati della lista Italia Sovrana e Popolare del collegio Lecce – Brindisi.

Sono intervenuti i candidati alla Camera Ivano Gioffreda e Giovanna Coricciati, rispettivamente dei Collegi Uninominali di Galatina e Lecce. Hanno preso la parola anche i candidati della lista plurinominale del Senato, Tonino Mosaico ed Angela Iudici.

L’evento si è svolto con la partecipazione straordinaria del giornalista Giorgio Bianchi, candidato per Italia Sovrana e Popolare in Veneto.

I candidati nei loro interventi hanno toccato i punti salienti del programma, primo fra tutti quello della sovranità popolare declinata sotto l’aspetto dell’indipendenza politica, energetica, alimentare al fine di poter nuovamente puntare sui diritti sociali; centrale è stato il tema dell’uscita dall’Unione Europea e dalla NATO e talmente forte è stata la critica al coinvolgimento del nostro Paese nella crisi Russia – Ucraina, da prospettare l’appuntamento elettorale del 25 settembre come un vero e proprio referendum a favore o contro la guerra, segnando una netta frattura con gli attuali Partiti presenti in Parlamento.

Giovanna Coricciati, candidata per il Collegio Uninominale a Lecce, nel suo intervento ha tenuto a puntualizzare che nulla di quello che serve al popolo italiano è realizzabile poiché il popolo italiano ha perso oramai da tempo la propria sovranità.

Non esiste alcuna possibilità di concretizzare gli interessi degli italiani se non riconquistiamo la sovranità – ha esordito Giovanna Coricciati – perché solo da sovrano il popolo può decidere”.

Vari i punti toccati nel suo primo e puntuale discorso ai cittadini. Su crisi e politica energetica  Giovanna ha citato Enrico Mattei e il suo grande insegnamento che dovrebbe essere impresso nella memoria di ogni italiano “Enrico Mattei – ha sottolineato Giovanna – da uomo di Stato, morì pur di non piegarsi alle multinazionali del petrolio.”

Riportiamo il popolo all’interno delle istituzioni, cosa che manca da 30 anni – ha continuato la candidata – da quando siamo entrati a far parte dell’Unione Europea, tutti i partiti sono, secondo noi, un unico partito liberale che non ha a cuore le sorti di un popolo, ma ha a cuore solo i diritti di un’élite finanziaria che ha poco a che fare con tutti noi. Usciamo dalla dicotomia centro destra e centro sinistra, ora siamo in un momento di resistenza. Com’è stato per combattere il fascismo quando i partigiani bianchi si sono messi con quelli rossi perché avevano un unico nemico: noi abbiamo un unico nemico che sono non solo tutta la classe politica che oggi è rappresentata in parlamento. Anche Fratelli d’Italia che finge di fare opposizione, è stata a favore di ogni singolo provvedimento opposto agli interessi del popolo italiano.”

Uscire, infine, dalla logica di consumatori e tornare ad essere cittadini, riprendendosi questo ruolo. Questo l’appello di Giovanna Coricciati e di Italia Sovrana e Popolare.

Giovanna Coricciati, vive a Martano in provincia di Lecce, è laureata in Economia e Commercio ed è Responsabile di Segreteria presso un centro medico.

La sua militanza politica comincia nel 2018 come socia militante di Riconquistare l’Italia; con questo simbolo scende in campo per correre come candidata alle elezioni regionali in Puglia nel 2020.

L’impegno politico continua in questa tornata elettorale con la candidatura alla Camera dei Deputati nelle liste di Italia Sovrana e Popolare.

Giovanna, decisa, tenace e combattiva, convinta più che mai che ognuno abbia la responsabilità di ‘fare’, superando quell’atteggiamento passivo che i cittadini italiani hanno assunto negli ultimi anni, non si è risparmiata e ha messo a disposizione di tutti il proprio impegno civico.

Le istanze per cui Giovanna si batte possono essere sintetizzate in un’idea semplice e chiara che si riassume nelle sue stesse parole: “O sei con il sistema, e quindi puoi votare uno qualunque dei partiti oggi in Parlamento, o sei contro il sistema e allora vota per Italia Sovrana e Popolare. Il nostro obiettivo è chiaro e netto: riportare al centro del nostro ordinamento i valori socialdemocratici sanciti nella Costituzione repubblicana del 1948.”

I 9 punti al centro dell’Agenda di Italia Sovrana e Popolare

La lista Italia Sovrana e Popolare, che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per essere presente in tutti i collegi, vede al suo interno oltre al Partito Comunista anche Riconquistare l’Italia di Stefano D’Andrea, Ancora Italia di Francesco Toscano e Azione Civile di Antonio Ingroia.

Dalla politica estera fino alla sanità e al lavoro, ecco i 9 punti contenuti nel programma elettorale di Italia Sovrana e Popolare.

  • Sovranità: Uscita dall’Unione Europea e dalla Nato.
  • Economia: Sovranità monetaria, politica economica espansiva, programmazione industriale e nazionalizzazione dei settori strategici.
  • Sanità: No all’obbligo vaccinale e al Green Pass, fine di tutte le restrizioni COVID, ricostruzione di una sanità pubblica e universale e investimenti nella sanità di prossimità.
  • Politica Estera: Stop all’invio di armi in ucraina e sanzioni alla Russia, politica estera autonoma da qualsiasi influenza esterna, posizione neutrale e di mediazione dell’Italia.
  • Lavoro: Piena occupazione anche attraverso un lavoro sulla cittadinanza, salario minimo a 1.200 euro al mese, abrogazione di tutte le norme sulla precarizzazione dei contratti di lavoro e della riforma Fornero.
  • Sociale: Assegno di invalidità a 1.000 euro al mese, sviluppo del welfare familiare, argine contro la mercificazione del corpo, la maternità surrogata e altre pratiche indecorose.
  • Istruzione: Rifiuto della scuola-azienda, valorizzazione degli insegnanti, massicci investimenti pubblici nella scuola, nell’università e nella ricerca.
  • Ambiente: Piano strutturale di investimenti pubblici per la tutela del territorio e per lo sviluppo dell’indipendenza energetica.
  • Giustizia: Lotta serrata alla mafia e alla corruzione, fine del segreto di Stato sulla stagione delle stragi e sulle responsabilità interne e internazionali nella “strategia della tensione”, riforma organica e popolare della giustizia.
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