Gara per nuova concessione demaniale, società contro il Comune: Tar boccia ricorso

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Gara per nuova concessione demaniale, società contro il Comune: Tar boccia ricorso

Sulle nuove concessioni demaniali finalizzate a realizzare stabilimenti balneari arriva un’importante pronuncia del Tar di Lecce, che, in queste ore, “boccia” il ricorso di una società privata contro la decisione del Comune di Nardò, dichiarando la legittimità dell’operato dell’ufficio tecnico nelle selezioni indette per il rilascio di nuove concessioni demaniali e chiarendo le procedure che gli enti pubblici devono a tal fine seguire.

Nel 2014, la società Buenavida s.r.l. aveva presentato presentava una domanda per il rilascio di una concessione demaniale finalizzata a realizzare uno stabilimento balneare nelle marine di Nardò. Nel 2016 otteneva una sentenza del Tar che ordinava al Comune di pronunciarsi sulla domanda. L’ufficio comunale, ottemperando a quanto stabilito dai giudici amministrativi, invitava la società a partecipare alla selezione pubblica che aveva già indetto per il rilascio della concessione della stessa area demaniale richiesta dalla società.

Una decisione che non soddisfaceva la società, che la impugnava al Tar, sostenendo che il Comune, già nel 2014, avrebbe potuto pronunciarsi sulla sua domanda, come aveva fatto per altre pratiche demaniali. Il Comune, avendo già avviato la selezione pubblica con altri partecipanti, si difendeva in giudizio con l’avvocato Paolo Gaballo.

Questa mattina il Tar, accogliendo le tesi difensive esposte in giudizio dal legale del Comune, ha respinto il ricorso, dichiarando che l’ufficio demanio, invitandola a partecipare alla selezione già indetta, aveva pienamente ottemperato all’obbligo di pronunciarsi sulla domanda della società. Ma la pronuncia del Tar è andata oltre: analizzando nel dettaglio le recenti pronunce della Corte Costituzionale ed i principi europei in materia di gare sul demanio marittimo, ha chiarito l’iter che i Comuni devono seguire per il rilascio di nuove concessioni demaniali.

Gli Enti comunali, infatti, evidenzia il Tar, nel caso in cui non ritengano, con provvedimenti debitamente motivati, di respingere le domande perché in contrasto con i piani delle coste o, in mancanza, col piano regionale delle coste, sono sempre tenuti ad indire una procedura selettiva per le nuove concessioni demaniali nel rispetto dei principi di buon andamento ed efficienza, applicando la normativa oggi in vigore, anche se sopravvenuta alla domanda originaria dell’aspirante concessionario. Soddisfazione per l’esito del giudizio è stata espressa dal legale del Comune.

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