Fernando De Filippi Arte

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Un ciclo di affissioni diffuse nella città. Arte pubblica per Lecce in occasione della sua antologica al Museo Castromediano 

Dal 26 ottobre 2020 Manifesti 6×3 in tutta la città, con le creazioni di Fernando De Filippi che si insediano nel paesaggio urbano, tra edifici, automobili, autobus, biciclette, incontrando gli sguardi dei cittadini, partecipando alla vita della città tutta. Da lunedì 26 ottobre e fino all’8 novembre la parola paradigmatica, realizzata dall’artista bruciando le cinque lettere dell’alfabeto che la compongono, ARTE, entra nello spazio del quotidiano dei leccesi, con un progetto d’arte pubblica concepito appositamente per la città dal Polo biblio-museale di Lecce in collaborazione con il Comune di Lecce, assessorato alla Cultura, nell’ambito della Convenzione tra Regione Puglia e Comune firmata alcuni mesi fa.

È la prosecuzione della mostra promossa dal Polo biblio-museale di Lecce in occasione degli ottant’anni del maestro De Filippi (la chiusura della mostra sarà prorogata fino al 29 novembre).

Un ulteriore omaggio all’artista, che anche negli anni Settanta adottò la pratica delle affissioni nello spazio pubblico come ricerca artistica, tanto da essere definito un antesignano della Street art. In quel clima di impegno politico e sociale attivo da parte dell’artista, le affissioni (in quel caso abusive) costellavano edifici e strade di New York, Parigi e Milano, città che l’ha accolto nel 1959 dopo aver lasciato la natia Lecce.

È lo stesso artista a suggerirci“Apparentemente astruse e incomprensibili, portate nella strada come misteriosi messaggi affidati al mare in una bottiglia, le opere proposte in un mondo nuovo, fuori dal sistema dell’arte, acquistano una nuova connotazione nell’eliminazione dell’intermediazione, semplificando e trasformando il momento della rappresentazione in una pratica diretta. Il contesto di lettura è ampio, essendo il lettore il generico passante che viene a trovarsi di fronte a un messaggio inconsueto e anonimo, non solo nell’aspetto o nell’assenza di un autore dichiarato, ma soprattutto per non essere connotabile commercialmente o politicamente. È infatti il mezzo, il veicolo, quello pubblicitario e propagandistico, che viene posto come centro nevralgico del messaggio stesso”. La parola scelta, titolo anche dell’antologica, curata da Brizia Minerva e Lorenzo Madaro è, appunto, intesa come processo di riflessione, dinamica di indagine, spazio di condivisione, contesto in cui interagire e immaginare nuovi possibili forme di futuro.

A tal proposito De Filippi ha anche osservato che “Un’opera all’aperto si vivifica nel rapporto diretto con il pubblico, stimolando un confronto che si misura finalmente non soltanto con addetti ai lavori ma con un pubblico reale e con uno scenario, quello della strada, sempre diverso. La strada ospita un’utenza occasionale, moltiplica i punti di vista e le situazioni di luce, inglobando l’opera che diviene a sua volta paesaggio nel paesaggio”.

ARTE entra pertanto nel quotidiano, assecondando un processo di riflessione condivisa che il Museo Castromediano ha avviato attorno al dialogo tra l’arte contemporanea e le comunità. 

“Il Museo fuori dal museo: è questa l’intenzione del progetto di arte pubblica concepito da Fernando De Filippi in occasione della sua grande antologica al Castromediano – commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia. Un’esperienza di dialogo con la città, in questi tempi complessi, quindi, per ritrovare insieme il senso della parola Arte. Chi in questi giorni si muoverà per le piazze e le strade di Lecce incontrerà l’installazione del maestro, sollecitando nuove riflessioni e nuove visioni per costruire insieme il nostro futuro”. 

Contribuiamo all’omaggio al maestro che con la sua lezione ci ha insegnato la necessità di far evadere l’arte dai musei, chiamandoci alla ricerca di essa nella quotidianità, nelle sue espressioni, nei suoi linguaggi– dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo – La collaborazione e la condivisione di iniziative con la Regione Puglia e il Polo biblio-museale continua a produrre buoni frutti, a conferma di quanto sia importante unire le forze a beneficio di una migliore capacità di iniziativa nel campo della produzione di manifestazioni culturali di alto profilo”.

Profilo biografico dell’artista

La formazione di Fernando De Filippi (Lecce, 1940) è stata di tipo accademico. Dopo aver frequentato la sezione di “Pittura decorativa” nell’Istituto d’Arte della sua città –un tipo di scuola che permetteva di entrare immediatamente in contatto con gli strumenti della pittura e di fare esperienza sul campo, riprendendo in qualche modo il concetto della bottega rinascimentale- nel 1956 ottiene il titolo di “Maestro d’Arte”, corrispondente all’attuale maturità artistica. (Questo tipo di scuola sarà soppresso dopo il 1962). Contemporaneamente all’Istituto d’Arte frequenta il Liceo Musicale, scegliendo come strumento il corno. Nell’estate del 1959, con il ricavato delle vendite della sua prima mostra personale a Lecce, parte per Milano in lambretta. Da qui, dopo alcuni mesi, si trasferisce a Parigi dove incontra Jean  Fautrier e entra a contatto con la poetica e le tecniche dell’informale che allora rappresentava il momento estremo dell’avanguardia internazionale.

Dopo un anno vissuto da bohémien a Parigi, torna a Milano e si iscrive al corso di Scenografia  presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, concludendo gli studi nel1964. L’Accademia di Brera è a quel tempo, come ora, un vero e proprio laboratorio internazionale, una palestra in cui confluiscono numerosi studenti stranieri, portatori ciascuno di una propria cultura specifica. La collocazione dell’Accademia in una zona  a quel tempo frequentata da artisti e intellettuali, consente a De Filippi di completare la sua formazione confrontando il suo lavoro con quello di altri artisti e stringendo rapporti con scrittori, poeti, drammaturghi, musicisti. Nel 1966 ottiene la docenza di Ornato Disegnato al Liceo Artistico di Brera che dirige dal 1971 al 1973; nel 1973 assume la cattedra di Tecniche Grafiche speciali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1978 vince la cattedra di Scenografia all’Accademia di BB.AA.di Bari, quindi torna ad insegnare all’Accademia di Brera a Milano, dove nel 1991 viene nominato direttore, carica che ricopre ininterrottamente sino al 2009. Dal 2009 al 2011 dirige l’Accademia di BB.AA di Verona. Dall’ottobre del 2016 all’ottobre del 2019 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Nel 1959 De Filippi inizia la sua lunga attività espositiva con una personale nella galleria “Il Sedile” di Lecce. Seguono oltre un centinaio di personali in Italia e all’estero: New York, San Francisco, Varsavia, Belgrado, Parigi, Bruxelles, Ginevra, Lisbona, Vancouver, Malta, Buenos Aires, Cina. Ha partecipato a cinque edizioni della Biennale di Venezia con sale personali nel 1970/72/76 e con due “progetti speciali” nel 1978 e nel 1980. È stato tra i protagonisti della IX, X, XI XII Quadriennale di Roma e della Triennale di Milano nel 1981.Ha inoltre partecipato, selezionando tra le numerosissime mostre, a: “Arte in Italia dal 1960/1975”, Galleria d’Arte moderna, Torino; “Arte Italiana”, Haward Gallery, Londra; “Le linee della ricerca artistica in Italia”, Palazzo delle Esposizioni, Roma; “Aspetti della Pittura italiana dal dopoguerra ai nostri giorni”, Museo d’Arte moderna, San Paolo e Rio; “Pittura a Milano dal 1945 al 1990”. Nel 1998 tiene un’importante personale a Palazzo Reale a Milano.

Nel 2015 Il Corriere della Sera gli dedica una Cover della “Lettura”.

Negli anni 80 ha realizzato la decorazione di fondo dell’allora Banca del Salento in Piazza Mazzini, oggi Monte dei Paschi.

Nel 1991, il Ristorante Bagutta gli dedica una lista.

Nel 2004 ha eseguito decorazioni per la nave Costa Magica della Costa Crociere;

Nel 2005 nella sede del Castello Sforzesco di Milano gli viene assegnato il Premio Internazionale Principe di Venezia.

Nel 2007 realizza 9 grandi dipinti per le Scale della nave  Costa Serena

Nel 2010 gli viene assegnato Il Premio delle Arti – Premio della Cultura- Circolo della Stampa –

Milano.

Nel 2015 l’Associazione Architetti Artisti Italia, all’interno delle Manifestazioni per Expo Milano, gli assegna il Premio per le Arti Visive.

Nel 2018 la città di Novara gli assegna  il Premio alla carriera artistica.

Opere pubbliche realizzate

1991:  Martano ( Le) –  Giardini Pubblici –  Fontana Scultorea

1995:  Lecce – Nuova Casa Circondariale –  Fontana Monumentale nel Piazzale Principale

1995:  Lecce – Nuova Casa Circondariale –  Decorazione Atrio

1996: Sanremo –  Nuova Casa Circondariale  – Cappella Via Crucis, formata da 14 sculture in marmo di Carrara

1997: Udine –  Teatro Nuovo –  Decorazione Sala Vip

1997 : Bari –  Piazza del Mediterraneo –  Fontana Monumentale

1998 : Amelia  (Terni) – Piazzale Caserma dei Carabinieri – Scultura Commemorativa

1998:  Cagliari – Capitaneria di Porto – Decorazione pittorica

1998:  Comparto Tre Fontane Nord – Decorazioni Pittoriche

1999:  Roma – Sede Inpdap –  Decorazione Pittorica

2001:  Palermo – Palazzo di Giustizia  – Scultura monumentale  esterna

La mostra, accompagnata da un catalogo (Prearo Editore), sarà visitabile ogni giorno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20.

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