Emergenza per i cittadini non autosufficienti: assistenza domiciliare in affanno

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Accolta una denuncia di una cittadina leccese, ho il dovere di riportare quanto segue a codesti Organi di stampa. Dallo scorso 13 marzo il Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti della Regione Puglia ha disposto di garantire le prestazioni di assistenza domiciliare ai cittadini non autosufficienti soltanto in caso di gravità e indifferibilità; prevedendo l’obbligo dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale correlati al rischio individuato per tutti gli operatori addetti.Succede invece, in queste ore, che alcune società e cooperative, vincitrici di regolare gara d’appalto, si trovino sprovviste dei regolari DPI e siano quindi impossibilitati a garantire l’erogazione dei servizi domiciliari anche nei confronti dei casi più gravi. Pazienti affetti da malattie invalidanti che non permettono loro l’autosufficienza e che sono stati già riconosciuti come casi non differibili dall’Ambito Territoriale Sociale di Lecce si sono ritrovati senza assistenza da un momento all’altro e senza nessun preavviso da parte degli operatori. Gli assistenti sociali del Comune, dal canto loro, non hanno potuto porre rimedio a nessuna delle situazioni, neanche delle più gravi; non potendo incaricare nessun altro a causa dei vincoli derivanti dal regolare bando di gara utilizzato per la selezione degli incaricati. Nonostante si sappia per certo che le stesse società e cooperative, in regime totalmente privatistico, stiano continuando lo stesso a erogare servizi domiciliari a coloro che possono permetterselo dal punto di vista economico. Malgrado la carenza dichiarata di DPI.Ci troviamo davanti ad un’impasse istituzionale che, di fatto, ha bloccato i servizi assistenziali domiciliari a cittadini che ne avevano bisogno per sopravvivere. E ed è indispensabile denunciare quanto sta accadendo in tutte le sedi possibili. Sindaco e Prefetto in primis.
Tutto ciò mi è stato raccontato da Federica Ferreri, cittadina residente nel quartiere Salesiani, anni 31, disabile al 100%, costretta su una sedia a rotelle, che vive sola ormai da anni. I suoi genitori sono anziani e non possono provvedere a lei.Il suo numero di telefono è 3895819955. La stessa mi ha fatto sapere che è a disposizione per fornire ogni ulteriore informazione a riguardo.

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