Denuncia Cittadinanza attiva

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Sconcerto nel Salento per la denuncia di Report sulla cardiochirurgia a Copertino

A scendere in campo la presidente regionale di Cittadinanza Attiva – Tribunale per i Diritti del Malato, Anna Maria De Filippi e l’avvocato Laura Pisanello, responsabile provinciale di Rete Giustizia per i Diritti, che manifestano profondo disappunto per quanto emerso a seguito del servizio andato in onda domenica su Rai 3 nella trasmissione Report.

«È sconcertante apprendere dalla stampa che un intervento così delicato come quello di posizionamento di un dispositivo biventricolare – si legge in un comunicato dell’associazione – venga eseguito, anche in parte, da un rappresentante della Ditta fornitrice del dispositivo biomedicale anziché dal cardiochirurgo.

È altresì, sconcertante, apprendere che il predetto venditore sia stato allontanato con provvedimento disciplinare dalla Ditta da cui era dipendente, per “aver fornito un aiuto al medico” mentre alcuna azione, ad oggi, sia stata adottata nei confronti del medico che avrebbe dovuto compiere in prima persona l’intervento.

Ci si augura che le immagini diffuse possano ora portare più facilmente all’accertamento della verità. Neppure la difficoltà dell’intervento o la non completa conoscenza del dispositivo da impiantare, può portare un medico a chiedere l’aiuto di chi non ha titolo per compiere un’operazione chirurgica.

Etica e deontologia dovrebbero portare a trasferire il paziente in altro nosocomio dove l’intervento può essere compiuto senza rischi, anziché chiedere di essere sostituiti da chi medico non è!

Cittadinanzattiva Puglia prende atto dell’avvio delle indagini interne da parte della ASL Lecce oltre che da quelle sollecitate alla Procura della Repubblica, auspicando una rapida conclusione delle stesse affinchè possano individuarsi le responsabilità di chi ha posto in pericolo la salute dei pazienti, chiedendone sin da ora la sospensione dal servizio, qualora ne ricorrano i presupposti.

Il nostro Movimento seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda, pronto a costituirsi parte civile nei confronti di tutti coloro si accerterà non abbiano agito secondo legge o abbiano omesso di porre in essere adeguati controlli».

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