Coronavirus, terzo decesso e sei nuovi casi in provincia. Stop al traffico passeggeri all’aeroporto di Brindisi

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 I numeri sono impietosi e consegnano il quadro di una situazione da monitorare con attenzione. Alle 20 in provincia di Lecce si registravano sei nuovi casi di positività al covid-19. E si è pure constatato il terzo decesso, quello di una donna di 74 anni con patologie pregresse positiva al coronavirus e ricoverata al reparto Malattie infettive del Vito Fazzi. Nella mattinata di ieri era già arrivata la conferma, dopo le cautele manifestate sul caso, della positività dell’uomo di 75 anni spirato a Galatina. Sarà, comunque, l’Istituto Superiore di Sanità a stabilire il nesso tra infezione da Covid-19 con il decesso quando analizzerà i campioni clinici.

In tutta la regione ci sono 50 nuovi casi positivi, 12 in provincia di Bari, 8 nella Bat; 4 in provincia di Brindisi; 18 in provincia di Foggia; 6 in provincia di Lecce; 2 in provincia di Taranto.

Con quest’ultimo aggiornamento di ieri sera, salgono a 158 i casi positivi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19 Coronavirus.

L’emergenza ferma anche il traffico passeggeri all’aeroporto di Brindisi. La decisione è stata presa dal Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli che ha firmato un decreto accogliendo l’appello dell’ENAC e delle società di gestione aeroportuale italiane, fra le quali Aeroporti di Puglia.

La stessa ha ringraziato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per aver subito dimostrato una particolare sensibilità di fronte all’emergenza. La chiusura, fino al 25 marzo, “è una misura provvisoria, ma necessaria, per tutelare non solo la salute dei passeggeri, ma anche e soprattutto quella degli operatori aeroportuali che sono i più esposti al rischio contagio. Un particolare ringraziamento va anche alla task force regionale sul Coronavirus e a tutti gli operatori della sanità che quotidianamente sono in prima linea per cercare di arginare l’epidemia”, si legge in una nota della società.

Aeroporti di Puglia tiene a sottolineare che “questo stop temporaneo di Brindisi, e una riduzione dell’operatività pari allo zero nello scalo di Bari, che resterà aperto nel rispetto del decreto del MIT, non deve farci sentire vittime, ma nasce dalla necessità di tutelare la salute di passeggeri e operatori aeroportuali e di salvaguardare i posti di lavoro. Non sarà perso un posto di lavoro”.

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