COMUNE DI LECCE

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PERRONE: “IL PATRIMONIO CULTURALE DA VALORIZZARE PER LA CRESCITA SOCIALE E CULTURALE DELLA COMUNITA’”

Il sindaco di Lecce e vicepresidente vicario Anci, Paolo Perrone, è intervenuto oggi per illustrare i risultati della tavola rotonda inserita in Artlab 15

Il valore d’uso dei beni coincide con la sostanza dell’interesse pubblico. Ciò rappresenta una consapevolezza condivisa da tutti gli attori pubblici e privati, tanto più importante perché segna una rottura significativa con la tendenza dominante negli ultimi quindici anni che ha portato a considerare il valore del patrimonio pubblico solo sotto il profilo economico. E’ quanto emerso dalla tavola rotonda su “Restituzione dei risultati del Tavolo di lavoro su Patrimonio pubblico, valorizzazione, innovazione: politiche, strategie, strumenti a sostegno dell’innovazione sociale e culturale”.

I risultati sono stati illustrati oggi nel corso di un incontro al Castello Carlo V di Lecce.

I progetti di valorizzazione del patrimonio devono rientrare all’interno dei processi di pianificazione urbana che non possono prescindere dal coinvolgimento attivo delle comunità chiamate a riconoscere il valore d’uso del bene come opportunità di crescita e coesione. “La valorizzazione del patrimonio comunale – ha sottolineato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone – produce effetti non solo in termini economica ma anche e soprattutto sul piano sociale e culturale elevando il livello di qualità della vita dei cittadini. Le Officine Cantelmo e una vecchia pompa di benzina, l’ex Tamoil di via Leuca rappresentano probabilmente i due casi più significativi di rigenerazione urbana e sociale”.

Emerge dunque, la necessità di una politica pubblica più aperta e responsabile che preveda: un coordinamento puntuale tra i diversi soggetti istituzionali anche attraverso l’integrazione di competenze e responsabilità a livello territoriale; la possibilità di istituire funzioni dedicate all’interno dell’ente locale finalizzate all’integrazione di obiettivi e procedure; un quadro chiaro e identificato di regole che facilitino i processi di valorizzazione, riducano i tempi amministrativi e codifichino percorsi relativi ai sistemi di concessione finalizzati all’innovazione sociale e culturale; rovesciamento prospettico di un approccio che diventi da meramente prescrittivo a valutativo; assunzione piena del ruolo di decisore pubblico in grado però di coinvolgere le comunità già nella fase di progettazione delle scelte.

In altre parole, la pubblica amministrazione deve avere visioni chiare, integrate, di sistema e possibilmente partecipate e di conseguenza porre in essere azioni valutabili e riconoscibili in base agli effetti e agli impatti sociali generati sui territori e non quindi sotto il profilo della mera sostenibilità puntuale. Tale impostazione richiede l’adozione di criteri di assegnazione e valutazione appropriati e coerenti con gli obiettivi che si intendono perseguire.

“Ma – avverte il sindaco Perrone – è necessario che la programmazione delle risorse per il recupero strutturale degli immobili e il finanziamento dei progetti relativi alla loro fruizione vadano di pari passo. Da questo punto di vista occorre una decisa inversione di rotta rispetto alle attuali procedure”.

Ecco perché diventa prioritario che la nuova programmazione operativa dei fondi strutturali a tutti i livelli incorpori tra i propri obiettivi la rigenerazione urbana attraverso i processi di valorizzazione del patrimonio pubblico e il miglioramento dell’offerta di innovazione sociale e culturale.

“Grazie a ‘Fondazione Patrimonio Comune’ dell’Anci – spiega Perrone – l’Amministrazione avrà la possibilità di avviare nuovi servizi e fruizioni per i beni immobili disponibili ottenendo due vantaggi, sul piano economico e su quello delle prospettive future”.

L’iniziativa è servita ad aprire un confronto al fine di individuare processi, strumenti e pratiche (anche pilota) in grado di accelerare i processi necessari di innovazione culturale e sociale e altresì di ottimizzare il ciclo di Fondi Strutturali 2014-2020 utilizzabili in loro sostegno.

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All’incontro di oggi – accanto al sindaco Paolo Perrone in qualità anche di vicepresidente vicario Anci – erano presenti  Fabrizio Minnella per la Fondazione con il Sud, Loredana Capone, assessore Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo,  Internazionalizzazione, Ricerca Industriale e Innovazione, Regione Puglia, Roberto Reggi, direttore Agenzia del Demanio ed Elisabetta Spitz, amministratore delegato Invimit, Roma.

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