CITTA’ DI CAVALLINO

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Richiesta rettifica notizia tg3 puglia 16 aprile.

Nell’edizione del TG3 Puglia delle ore 14,00 del 16 aprile 2016 è stato trasmesso un servizio riguardante gli impianti di gestione rifiuti di Cavallino, contenente un tale numero di falsità ed imprecisioni da fornire un quadro della vicenda totalmente fuori dalla realtà.

Nell’occasione, complice l’intervista ad un personaggio che ha dimostrato di fronte alle telecamere di essere totalmente disinformato dell’argomento di cui intendeva parlare e grazie al commento di una giornalista che ha riportato informazioni parziali e mal interpretate, il TG3 ha mandato in onda un servizio aberrante, confusionario e indegno di occupare spazio all’interno di una trasmissione inserita nel palinsesto di un pubblico servizio di informazione.

Non si può fare a meno di stigmatizzare l’episodio come uno dei peggiori e più squallidi esempi di disinformazione a mezzo televisivo, frutto di sconcertante superficialità e di una totale assenza di verifica dei fatti.

Pur ammettendo le attenuanti generiche secondo cui un giornalista non deve necessariamente essere un esperto in materia per poter fare un servizio sui rifiuti, sarebbe comunque buona norma deontologica accertarsi dell’attendibilità delle informazioni ottenute prima di divulgarle.

Nel servizio in questione, la giornalista parla di cose del tutto immaginarie, arrivando addirittura ad affermare che esiste un progetto per realizzare una “piattaforma sopraelevata per triplicare la vecchia discarica”, lasciando così chiaramente intendere che, oltre a non essersi minimamente preoccupata di verificare la notizia, si è addirittura limitata a riportare pedissequamente le frasi ad effetto (totalmente slegate dalla realtà) utilizzate da alcuni esponenti politici locali per farsi propaganda elettorale sfruttando il richiamo mediatico offerto dalle vicende che riguardano gli impianti di gestione rifiuti di Cavallino. Non a caso, dello stesso tenore risultano le folcloristiche dichiarazioni rilasciate dal personaggio intervistato nel corso del servizio del TG3, dichiarazioni secondo cui qualcuno vorrebbe realizzare degli impianti di gestione dei rifiuti al di sopra di una discarica esaurita, innalzandosi fino ad un’altezza di 20 metri dal suolo.

Premettendo che ci troviamo sul pianeta Terra e non su Marte, a beneficio di informazione, quella vera, si precisa e si puntualizza che la realtà dei fatti è unicamente la seguente:

La realizzazione dei nuovi impianti di gestione rifiuti è prevista, a Cavallino, nella zona degli impianti tecnologici già esistenti, ormai obsoleti, che dovranno essere in parte smantellati e sostituiti da nuove e più moderne infrastrutture;

Non si prevede di fare assolutamente nulla sulla discarica esaurita di località Guarini (quella inquadrata dalla telecamera nel servizio filmato del TG3) al di fuori delle attività di recupero ambientale prescritte nell’originaria autorizzazione.

Grazie alle parole che ha proferito, il personaggio intervistato nel servizio del TG3 si qualifica come fulgido e rappresentativo esempio di quella vasta messe di esponenti politici che, non avendo altro mezzo per proporsi ed ottenere visibilità e consensi, organizzano sit-in su qualche argomento di attualità, nella speranza che qualche giornalista sprovveduto abbocchi all’amo, fornendogli la pubblicità di cui essi hanno disperato bisogno. In questo caso, il fortunato è riuscito addirittura a far abboccare un giornalista di RAI3 e, attraverso il telegiornale regionale, si è perfino concesso il lusso di poter diffondere informazioni false che deformano la realtà dei fatti, creando confusione, disinformazione e preoccupante allarmismo, ben oltre ogni limite di tollerabilità, su un argomento assai delicato.

Indipendentemente dall’episodio specifico e da coloro che ne sono stati protagonisti, è inammissibile che un organo di informazione, inserito per di più all’interno del palinsesto di un servizio televisivo pubblico, dimostri una tale sconcertante superficialità nella valutazione dell’attendibilità delle notizie da diffondere, prestandosi a facili e squallide strumentalizzazioni.

Questo episodio, oltre a minare profondamente la credibilità dell’informazione fornita dal servizio pubblico, ha provocato gravi danni di immagine a questa Amministrazione che da anni, con indefesso impegno, sta portando avanti le iniziative necessarie a garantire il riammodernamento degli impianti di gestione rifiuti di località Guarini, con l’obbiettivo di migliorare il servizio reso all’utenza e risolvere le criticità ambientali prodotte dagli impianti esistenti.

A  ciò deve aggiungersi il fatto che il cameraman ha diretto il suo obiettivo solo sulla persona che parlava e che sosteneva di rappresentare i 13.000 abitanti di Cavallino. Se si fosse soffermato anche sulla “massa” che la accompagnava, si sarebbe accorto che erano appena dieci persone e una quindicina di macchine, tutti candidati in una lista che partecipa alla campagna elettorale di Cavallino, in opposizione alla “Lista Gorgoni”. Quando ha diretto l’obiettivo sulla struttura degli impianti per il trattamento dei rifiuti, ha ritratto una discarica dismessa da circa dieci anni e non più funzionante e sulla quale sono in atto lavori di bonifica che, come previsto dalla legge, hanno una durata di trent’anni.

Si richiede, pertanto, la smentita della notizia diffusa, attraverso servizio televisivo di almeno pari durata, riservandosi ogni diritto previsto dalla legge, nessuno escluso.

 L’Assessore all’Ambiente                                                                                    Il Sindaco

On. Avv. Gaetano Gorgoni                                                                      Avv. Michele Lombardi

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